parametrizzazione reddito

Corte di Cassazione sentenza n. 6212 depositata il 14 marzo 2018 – Nell’accertamento mediante studi di settore, provata dall’ufficio la concreta pertinenza dello standard, è onere del contribuente provare la sussistenza di cause che giustificano lo scostamento reddituale, potendo il giudice a tal fine valutare anche la mancata risposta del contribuente all’invito per il contraddittorio endoprocedimentale

Corte di Cassazione sentenza n. 6212 depositata il 14 marzo 2018 STUDI DI SETTORE - MANCATA PARTECIPAZIONE AL CONTRADDITTORIO - RILEVANZA - SUSSISTE ATTESO CHE - Circa gli avvisi di accertamento notificati a G.I. s.r.l. in applicazione degli studi di settore sugli anni d'imposta 2005/2006/2007, l'Agenzia delle entrate impugna per cassazione il rigetto dell'appello erariale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 29 agosto 2018, n. 21305 – Sentenza con motivazione contraddittoria per aver ritienuto errata la individuazione della percentuale di ricarico determinata dall’Agenzia delle entrate con la media aritmetica, dovendosi invece tenere conto delle specificità dell’attività di bar e della disomogeneità dei prodotti venduti, ma, dall’altro, del tutto contraddittoriamente, determina la percentuale di ricarico collegata alla media ponderata, utilizzando proprio due parametri caratteristici della media aritmetica

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 29 agosto 2018, n. 21305 Attività di bar - Accertamento - Documentazione contabile - Difformità tra le percentuali di ricarico applicate e quelle medie del settore di appartenenza Fatti di causa 1. L'Agenzia delle entrate emetteva avviso di accertamento nei confronti della società Fratelli C. s.n.c. (esercente attività di bar) [...]

CORTE DI CASSAZIONE sentenza n. 21295 depositata il 29 agosto 2018 – Il vizio di motivazione, sotto il profilo della omissione, insufficienza, contraddittorietà della medesima, può legittimamente dirsi sussistente solo quando, nel ragionamento del giudice di merito, sia rinvenibile traccia evidente del mancato o insufficiente esame di punti decisivi della controversia

CORTE DI CASSAZIONE sentenza n. 21295 depositata il 29 agosto 2018 Rilevato che: L'Agenzia delle Entrate - Ufficio di Schio effettuava un accertamento ai fini Irpef, Irap ed Iva nei confronti di DA, esercente l'attività di promotore finanziario monomandatario per Banca Fideuram, a seguitd del quale venivano rideterminati in L. 139.608.000, a fronte di L. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21107 – Gli studi di settore sono idonei a fondare semplici presunzioni, sono, infatti, da ritenere supporti razionali offerti dall’amministrazione al giudice, paragonabili ai bollettini di quotazioni di mercato o ai notiziari Istat, nei quali è possibile reperire dati medi presuntivamente esatti, che possono essere utilizzati dall’ufficio anche in contrasto con le risultanze di scritture contabili regolarmente tenute, finché non ne sia dimostrata l’infondatezza mediante idonea prova contraria, il cui onere è a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21107 Tributi - Attività commerciale - Studi di settore Rilevato che 1. I.P., esercente l'attività di commercio all'ingrosso di articoli di merceria, filati e passamaneria, impugnava l'avviso di accertamento con cui l'Agenzia delle entrate aveva determinato, in applicazione degli studi di settore, le maggiori imposte da [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 agosto 2018, n. 21079 – I parametri o studi di settore previsti dall’art. 3, commi da 181 a 187, legge 28 dicembre 1995, n. 549, rappresentando la risultante dell’estrapolazione statistica di una pluralità di dati settoriali acquisiti su campioni di contribuenti e dalle relative dichiarazioni, rivelano valori che, quando eccedono il dichiarato, integrano il presupposto per il legittimo esercizio da parte dell’Ufficio dell’accertamento analitico-induttivo, ex art. 39, primo comma, lett. d, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, che deve essere necessariamente svolto in contraddittorio con il contribuente, sul quale, nella fase amministrativa e, soprattutto, in quella contenziosa, incombe l’onere di allegare e provare, senza limitazioni di mezzi e di contenuto, la sussistenza di circostanze di fatto tali da allontanare la sua attività dal modello normale al quale i parametri fanno riferimento,

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 24 agosto 2018, n. 21079 Accertamento - Professionisti - Studi di settore - Scostamento - Registrazioni contabili - Inattendibilità FATTI DI CAUSA 1. A seguito dell'utilizzo degli studi di settore, l'Agenzia delle entrate emetteva, con riferimento agli anni 2003 e 2004, un avviso di accertamento nei confronti di M.G.A., medico [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 luglio 2018, n. 18906 – Accertamento analitico-induttivo, gli studi di settore costituiscono, come desumibile dal citato art. 62 sexies, solo uno degli strumenti utilizzabili dall’Amministrazione finanziaria per accertare in via induttiva, pur in presenza di una contabilità formalmente regolare ma intrinsecamente inattendibile, il reddito reale del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 luglio 2018, n. 18906 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento analitico-induttivo - Dichiarazione dei redditi - Contenzioso tributario Rilevato che M.M. con tre motivi ha proposto ricorso avverso la sentenza n. 14/08/11, depositata il 25.02.2011 dalla Commissione Tributaria Regionale della Toscana; ha riferito che nell'esercizio della professione di tassista [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 luglio 2018, n. 17627 – Accertamento ricostruzione sulla base di dichiarazioni scritte dei clienti della società e di documentazione di natura extracontabile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 luglio 2018, n. 17627 Tributi - Accertamento - Rettifica reddito di impresa - Ricavi non dichiarati - Ricostruzione sulla base di dichiarazioni scritte dei clienti della società e di documentazione di natura extracontabile - Legittimità Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrate, a seguito di processo verbale di constatazione, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 luglio 2018, n. 19957 – Accertamento presuntivo del reddito fondato sulla fama nazionale ed internazionale del contribuente – Illegittimità

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 luglio 2018, n. 19957 Tributi - Accertamento presuntivo del reddito - Attività artistica - Elementi indicativi di maggiore capacità contributiva - Fama nazionale ed internazionale - Illegittimità Rilevato che 1. C.A. ricorre con nove motivi contro l'Agenzia delle Entrate per la cassazione della sentenza n. 1610/2011 della Commissione Tributaria [...]

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