parametrizzazione reddito

Commissione Tributaria Regionale per il Molise sezione 2 sentenza n. 387 depositata il 6 luglio 2017 – Gli studi hanno natura di “atti amministrativi generali di organizzazione che da soli non si possono considerare sufficienti perché l’Ufficio tributario operi l’accertamento senza che l’attività amministrativa sia completata nel rispetto del principio generale del giusto procedimento

Commissione Tributaria Regionale per il Molise sezione 2 sentenza n. 387 depositata il 6 luglio 2017 FATTO La società ……………. esercente in …………. attività di Agenzia di rappresentanza di materiali edili, in persona dcl rappresentante legale, rappresentata e difesa dal dott. …………….. presso il cui studio eleggeva domicilio, proponeva ricorso avverso avviso di accertamento delle [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MARCHE – Sentenza 02 agosto 2018, n. 491 – Negli accertamento con gli studi di settore in caso di mancato contraddittorio con il contribuente lo stesso è nullo

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MARCHE - Sentenza 02 agosto 2018, n. 491 Accertamento - Studi di settore - Assenza di contraddittorio - Nullo l'accertamento Fatto Con ricorso depositato in data 12 maggio 2011 la società "Ge.S.A. S.r.l." ha proposto appello avverso la sentenza n. 166/05/10, depositata il,26 novembre 2010, con cui la Commissione Tributaria Provinciale di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2018, n. 21858 – E’ consentito al fisco dubitare della veridicità delle operazioni dichiarate e desumere minori costi, utilizzando presunzioni semplici e obiettivi parametri di riferimento, con conseguente spostamento dell’onere della prova a carico del contribuente, che deve dimostrare la regolarità delle operazioni effettuate a fronte della contestata antieconomicità

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 settembre 2018, n. 21858 Tributi - Irpeg, irap e Iva - Accertamento - Indebita deduzione di costi e detrazione d'imposta Rilevato che - con sentenza n. 67/11/2010, depositata in data 18 giugno 2010, non notificata, la Commissione tributaria regionale della Liguria, respingeva l'appello proposto dall'Agenzia delle entrate, in persona [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 settembre 2018, n. 21860 – L’accertamento analitico-induttivo l’Ufficio finanziario procede alla rettifica di componenti reddituali, ancorché di rilevante importo, ai sensi dell’art. 39, comma 1, lett. d) del d.P.R. n. 600 del 1973 pure in presenza di contabilità formalmente tenuta, giacché la disposizione presuppone, appunto, scritture regolarmente tenute e, tuttavia, contestabili in forza di valutazioni condotte sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti che facciano seriamente dubitare della completezza e fedeltà della contabilità esaminata; sicché essa possa essere considerata, nel suo complesso, inattendibile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 settembre 2018, n. 21860 Tributi - Accertamento induttivo - Panificio - Presunzione di acquisto di farina in nero - Applicazione di Metodologia di controllo del settore Rilevato che - con sentenza n. 96/21/2011, depositata in data 12 luglio 2011, non notificata, la Commissione tributaria regionale del Veneto, sezione staccata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2018, n. 21885 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la prova documentale contraria ammessa per il contribuente dall’art. 38, sesto comma, del d. P. R. 29 settembre 1973, n. 600, nella versione vigente “ratione temporis”, non riguarda la sola disponibilità di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ma anche l’entità di tali redditi e la durata del loro possesso

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 settembre 2018, n. 21885 Tributi - Imposte sui redditi - Accertamento sintetico - Spese per incrementi patrimoniali e tenore di vita - Giustificazione - Disponibilità di ulteriori redditi assoggettati a ritenuta alla fonte nell’anno in contestazione - Validità Ragioni della decisione Con ricorso in Cassazione affidato a un motivo, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2018, n. 21783 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’ufficio  determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, la prova documentale contraria ammessa per il contribuente non riguarda la sola disponibilità di redditi esenti o di redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, ma anche l’entità di tali redditi e la durata del loro possesso

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 settembre 2018, n. 21783 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Dichiarazione dei redditi - Incrementi patrimoniali Fatti di causa M.R. propone ricorso per cassazione con due motivi, illustrati con successiva memoria, nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania che, accogliendo l'appello dell'Agenzia delle entrate, ha [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21130 – Sia in tema di accertamento delle imposte sui redditi che di accertamento ai fini IVA, la presenza di scritture contabili formalmente corrette non esclude la legittimità dell’accertamento analitico-induttivo del reddito d’impresa, sempre che la contabilità stessa possa considerarsi complessivamente e sostanzialmente inattendibile, in quanto confliggente con i criteri della ragionevolezza, anche sotto il profilo dell’antieconomicità del comportamento dei contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 agosto 2018, n. 21130 Tributi - Dichiarazione dei redditi - Accertamento - Scritture contabili - Condotta antieconomica Ritenuto che 1. F. I. impugnava l'avviso di accertamento con cui l'agenzia delle entrate aveva elevato il reddito dichiarato per l'anno 2005 di euro 25.858,00, a fronte di ricavi dichiarati per euro [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 7757 depositata il 28 marzo 2018 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’Ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, ai sensi dell’art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità o di altra provenienza, la relativa prova deve essere fornita dal contribuente con la produzione di documenti, dai quali emerga non solo la disponibilità all’interno del nucleo familiare di tali redditi, ma anche l’entità degli stessi e la durata del possesso in capo al contribuente interessato dall’accertamento

Corte di Cassazione sentenza n. 7757 depositata il 28 marzo 2018 ACCERTAMENTO - REDDITOMETRO - INCREMENTI PATRIMONIALI - PRESUNZIONE DI MAGGIOR REDDITO - PROVA CONTRARIA DEL CONTRIBUENTE - DISPONIBILITA' DERIVANTI DA LIBERALITA' O ALTRA PROVENIENZA ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA - ONERE DEL GIUDICE DI VALUTAZIONE DEI DOCUMENTI PRODOTTI Ritenuto in fatto L.R. ricorre per la cassazione [...]

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