parametrizzazione reddito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 25010 – Il processo verbale recepito nell’avviso di accertamento, nel pieno rispetto della previsione di cui all’art. 39, primo comma, lett. d), del d.P.R. 600 del 1973, consente all’Amministrazione finanziaria la ricostruzione dei ricavi sulla base di semplici presunzioni, purché gravi, precise e concordanti

La motivazione della CTR si risolve, pertanto, in una mera petizione di principio e non dà conto degli elementi contrari offerti dalla società contribuente e non oggetto di contestazione, quali l'esistenza di un rapporto di collaborazione commerciale tra le due società; l'identità dei soci delle sue società, la carenza di liquidità della C. s.r.l. e l'interesse della I.C. s.p.a. a mantenere un cliente come la C. s.r.l. nonostante dovesse attingere al credito bancario, peraltro non particolarmente oneroso, per la corresponsione del prestito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 ottobre 2018, n. 24995 – L’accertamento induttivo non è legittimo se le uniche irregolarità contabili hanno riguardato le posizioni non regolarizzate di due lavoratori dipendenti, peraltro per brevi periodi

in caso di irregolarità formali delle scritture contabili così gravi, numerose e ripetute da rendere inattendibili i dati in esse esposti (d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39, comma 2, lett. d; d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 55, comma 2, n. 3), è legittimo il ricorso al metodo induttivo di accertamento da parte dell'Amministrazione finanziaria, nonché l'impiego, ai fini della determinazione dei maggiori ricavi, "dei dati e delle notizie comunque raccolti o venuti a sua conoscenza, tra i quali sono compresi il volume di affari dichiarato dallo stesso contribuente e la redditività media del settore specifico in cui opera l'impresa sottoposta ad accertamento"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 ottobre 2018, n. 24484 – L’esibizione delle scritture contabili tenute in forma digitale ed esibite ai verificatori è equipollente alla tenuta in forma cartacea delle stesse e, perciò, non sussisteva il presupposto per procedere ad accertamento induttivo richiamando il disposto di cui all’art. 2220 cod. civ.

L'esibizione delle scritture contabili tenute in forma digitale ed esibite ai verificatori è equipollente alla tenuta in forma cartacea delle stesse e, perciò, non sussisteva il presupposto per procedere ad accertamento induttivo richiamando il disposto di cui all'art. 2220 cod. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23723 – Gli studi di settore sono presunzioni semplici valide rispetto alle risultanze di scritture contabili tenute regolarmente – Onere di prova contraria a carico del contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23723 Tributi - Accertamento basato sugli studi di settore - Presunzioni valide rispetto alle risultanze di scritture contabili tenute regolarmente - Onere di prova contraria a carico del contribuente Ritenuto che 1. B.M., titolare dell'impresa di costruzioni E., impugnava l'avviso di accertamento del maggior imponibile Irpef, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23677 – L’accertamento tributario standardizzato mediante applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex legge determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standards in sé considerati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 ottobre 2018, n. 23677 Tributi - Accertamento - Studi di settore - Scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standard - Procedimento Rilevato che nella controversia originata dall'impugnazione da parte della V. s.r.l. di avviso di accertamento in rettifica relativo a IRES, IVA E IRAP anno 2004, la Commissione tributaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 settembre 2018, n. 23408 – All’accertamento con redditometro l’obbligo del contraddittorio endoprocedimentale applicabile solo ai periodi di imposta a partire dal 2009

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 settembre 2018, n. 23408 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Redditometro - Notificazione - Dichiarazione dei redditi - Contraddittorio endoprocedimentale Ritenuto che L'Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR del Friuli Venezia Giulia, n. 307/2/2016 dep. il 17.10.2016, che in controversia su impugnazione da [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2018, n. 23407 – Accertamento sintetico del reddito ed onere della prova contraria sul contribuente

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 novembre 2018, n. 23407 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Dichiarazione dei redditi - Redditi dichiarati dal convivente - Mancanza di prova contraria Ritenuto che A.P. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR del Piemonte, indicata in epigrafe, che su impugnazione di avvisi accertamento anni 2007 e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 settembre 2018, n. 21823 – Il comportamento del contribuente, che ometta di rispondere ai questionari previsti dall’art. 32, n. 4, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e non ottemperi alla richiesta di esibizione di documenti e libri contabili relativi all’impresa esercitata, in tal modo impedendo o comunque ostacolando la verifica, da parte dell’Ufficio, dei redditi prodotti, vale di per sé solo ad ingenerare un sospetto in ordine all’attendibilità di quelle scritture, rendendo “grave” la presunzione di attività non dichiarate desumibile dal raffronto tra le percentuali di ricarico applicate e quelle medie del settore e legittimo l’accertamento induttivo ai sensi dell’art. 39, primo comma, lett. d) del d.P.R. n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 settembre 2018, n. 21823 Tributi - Accertamento - Omissioni e risposte ambigue - Presunzione di attività non dichiarate - Obbligo di presentazione di documenti idonei - Pena di omessa esibizione Fatti di causa Con avviso di accertamento, notificato nel settembre 2007, l'Agenzia delle Entrate rettificava, ai fini dell'Iva, dell'Irpeg [...]

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