PENSIONI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 settembre 2022, n. 28205 – Per l’assegno mensile di invalidità civile, ai fini della sussistenza del requisito reddituale, l’esclusione del cumulo del reddito del beneficiario non solo con riferimento al coniuge, ma anche a tutti gli altri componenti del nucleo familiare

Per l'assegno mensile di invalidità civile, ai fini della sussistenza del requisito reddituale, l'esclusione del cumulo del reddito del beneficiario non solo con riferimento al coniuge, ma anche a tutti gli altri componenti del nucleo familiare

INPS – Circolare 19 settembre 2022, n. 101 – Nuove funzioni per la presentazione telematica delle domande di trasferimento dei periodi contributivi (Ricongiunzione, Computo, Costituzione di Posizione Assicurativa)

INPS - Circolare 19 settembre 2022, n. 101 Nuove funzioni per la presentazione telematica delle domande di trasferimento dei periodi contributivi (Ricongiunzione, Computo, Costituzione di Posizione Assicurativa) SOMMARIO: Con la presente circolare si rende nota la realizzazione di un punto di accesso unificato per l’invio telematico delle domande di trasferimento dei periodi contributivi da parte [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2022, n. 26325 – In tema di pensione di vecchiaia anticipata il regime delle “finestre” si applica anche agli invalidi in misura non inferiore all’ottanta per cento, come si desume dal chiaro tenore testuale della norma, che individua in modo ampio l’ambito soggettivo di riferimento per lo slittamento di un anno dell’accesso alla pensione di vecchiaia, esteso non solo ai soggetti che, a decorrere dall’anno 2011, maturano il diritto a sessantacinque anni per gli uomini e a sessanta anni per le donne, ma anche a tutti i soggetti che “negli altri casi” maturano il diritto all’accesso al pensionamento di vecchiaia “alle età previste dagli specifici ordinamenti”

In tema di pensione di vecchiaia anticipata il regime delle "finestre" si applica anche agli invalidi in misura non inferiore all'ottanta per cento, come si desume dal chiaro tenore testuale della norma, che individua in modo ampio l'ambito soggettivo di riferimento per lo slittamento di un anno dell'accesso alla pensione di vecchiaia, esteso non solo ai soggetti che, a decorrere dall'anno 2011, maturano il diritto a sessantacinque anni per gli uomini e a sessanta anni per le donne, ma anche a tutti i soggetti che "negli altri casi" maturano il diritto all'accesso al pensionamento di vecchiaia "alle età previste dagli specifici ordinamenti"

INPS – Messaggio 12 settembre 2022, n. 3350 – Invalidità Civile. Verifiche reddituali anno 2018 e seguenti in materia di invalidità civile e assegno sociale. Obbligo di comunicazione dei redditi ai sensi dell’articolo 35, comma 10-bis, del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14

INPS - Messaggio 12 settembre 2022, n. 3350 Invalidità Civile. Verifiche reddituali anno 2018 e seguenti in materia di invalidità civile e assegno sociale. Obbligo di comunicazione dei redditi ai sensi dell’articolo 35, comma 10-bis, del D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14 1. Premessa Le [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2022, n. 26324 – Per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico, non si possono escludere i periodi non lavorati dal calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione, costituisce una logica conseguenza del principio per cui, nel contratto a tempo parziale verticale, il rapporto di lavoro perdura anche nei periodi di sosta

Per i lavoratori a tempo parziale di tipo verticale ciclico, non si possono escludere i periodi non lavorati dal calcolo dell'anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione, costituisce una logica conseguenza del principio per cui, nel contratto a tempo parziale verticale, il rapporto di lavoro perdura anche nei periodi di sosta

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 settembre 2022, n. 26317 – Ai fini dell’istituto processuale dell’accertamento tecnico preventivo obbligatorio unico soggetto legittimato passivo deve ritenersi l’INPS, anche là dove l’interessato intenda poi far valere l’accertamento sanitario omologato nei riguardi di altro soggetto tenuto a riconoscere un beneficio assistenziale in favore dell’invalido civile

Ai fini dell'istituto processuale dell'accertamento tecnico preventivo obbligatorio unico soggetto legittimato passivo deve ritenersi l'INPS, anche là dove l'interessato intenda poi far valere l'accertamento sanitario omologato nei riguardi di altro soggetto tenuto a riconoscere un beneficio assistenziale in favore dell'invalido civile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 settembre 2022, n. 26320 – La totale adesione della sentenza alla consulenza d’ufficio è censurabile in sede di legittimità sotto il profilo del vizio di motivazione

La totale adesione della sentenza alla consulenza d'ufficio è censurabile in sede di legittimità sotto il profilo del vizio di motivazione. La deroga stabilita dall'art. 2, co.3, lett. b), d. Igs. n. 503/92 a favore dei lavoratori subordinati che, in possesso di un'anzianità assicurativa di almeno venticinque anni, siano stati occupati, per almeno dieci anni, per periodi inferiori all'intero anno solare ("di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare") non è suscettibile di applicazione analogica, né di interpretazione estensiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 agosto 2022, n. 24979 – In tema di assegno di invalidità civile, ai fini della verifica della sussistenza del requisito reddituale previsto per il riconoscimento del beneficio, anche nel periodo successivo alla entrata in vigore della L. n. 247 del 2007, occorre fare riferimento al reddito personale dell’assistito, con esclusione del reddito percepito dagli altri componenti del nucleo familiare

In tema di assegno di invalidità civile, ai fini della verifica della sussistenza del requisito reddituale previsto per il riconoscimento del beneficio, anche nel periodo successivo alla entrata in vigore della L. n. 247 del 2007, occorre fare riferimento al reddito personale dell'assistito, con esclusione del reddito percepito dagli altri componenti del nucleo familiare

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