PROCEDURE DEFLATTIVE

Rottamazione quater – Differimento dei termini di pagamento – Articolo 3 bis del decreto-legge n. 215 del 2023 – Risposta n. 68 del 12 marzo 2024 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA delle ENTRATE - Risposta n. 68 del 12 marzo 2024 Rottamazione quater - Differimento dei termini di pagamento - Articolo 3 bis del decreto-legge n. 215 del 2023 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], di seguito anche istante, fa presente quanto nel prosieguo sinteticamente riportato: di [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 5534 depositata il 1° marzo 2024 – L’eventuale diniego della definizione agevolata deve essere notificato entro il 30 settembre 2024 con le modalità previste per la notificazione degli atti processuali. Il diniego è impugnabile entro sessanta giorni dalla notificazione del medesimo dinanzi all’organo giurisdizionale presso il quale pende la controversia. Nel caso in cui la definizione della controversia è richiesta in pendenza del termine per impugnare, la pronuncia giurisdizionale può essere impugnata dal contribuente unitamente al diniego della definizione entro sessanta giorni dalla notifica di quest’ultimo ovvero dalla controparte nel medesimo termine

L'eventuale diniego della definizione agevolata deve essere notificato entro il 30 settembre 2024 con le modalità previste per la notificazione degli atti processuali. Il diniego è impugnabile entro sessanta giorni dalla notificazione del medesimo dinanzi all'organo giurisdizionale presso il quale pende la controversia. Nel caso in cui la definizione della controversia è richiesta in pendenza del termine per impugnare, la pronuncia giurisdizionale può essere impugnata dal contribuente unitamente al diniego della definizione entro sessanta giorni dalla notifica di quest'ultimo ovvero dalla controparte nel medesimo termine

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 2076 depositata il 19 gennaio 2024 – Annullamento del diniego e l’affermazione della definibilità della presente lite ex d.l. 119 del 2018, art. 6 in quanto è del tutto irrilevante, pertanto, che la contribuente abbia, come sostenuto dall’Ufficio, indicato i codici tributi errati perché riferiti all’intimazione di pagamento

Annullamento del diniego e l'affermazione della definibilità della presente lite ex d.l. 119 del 2018, art. 6 in quanto è del tutto irrilevante, pertanto, che la contribuente abbia, come sostenuto dall'Ufficio, indicato i codici tributi errati perché riferiti all'intimazione di pagamento.

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 12 depositata il 2 gennaio 2024 – La definizione agevolata si perfeziona con la presentazione della domanda e con il versamento della prima rata entro il 30 settembre 2023 e con il deposito della documentazione che comprova tali circostanze faccia seguito la declaratoria di estinzione del giudizio

La definizione agevolata si perfeziona con la presentazione della domanda e con il versamento della prima rata entro il 30 settembre 2023 e con il deposito della documentazione che comprova tali circostanze faccia seguito la declaratoria di estinzione del giudizio

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 36447 depositata il 29 dicembre 2023 – In tema di condono fiscale, indipendentemente dalla diversità delle regole giuridiche dettate da ciascuna legge in ordine alle modalità di accesso, alle condizioni ed agli effetti dei benefici premiali, trovi applicazione un principio comune, in virtù del quale, mentre non è vietata in assoluto la compensazione tra il dare e l’avere del Fisco e del contribuente, in riferimento agli anni d’imposta oggetto di definizione agevolata, non è in nessun caso consentita, relativamente ai medesimi anni, la restituzione delle somme versate dal contribuente

In tema di condono fiscale, indipendentemente dalla diversità delle regole giuridiche dettate da ciascuna legge in ordine alle modalità di accesso, alle condizioni ed agli effetti dei benefici premiali, trovi applicazione un principio comune, in virtù del quale, mentre non è vietata in assoluto la compensazione tra il dare e l'avere del Fisco e del contribuente, in riferimento agli anni d'imposta oggetto di definizione agevolata, non è in nessun caso consentita, relativamente ai medesimi anni, la restituzione delle somme versate dal contribuente

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 35575 depositata il 20 dicembre 2023 – In tema di definizione agevolata, anche il giudizio avente ad oggetto l’impugnazione della cartella emessa in sede di controllo automatizzato del D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis, con la quale l’Amministrazione finanziaria liquida le imposte calcolate sui dati forniti dallo stesso contribuente, dà origine a una controversia suscettibile di definizione ai sensi del D.L. n. 119 del 2018, art. 6, conv. dalla L. n. 136 del 2018, qualora la predetta cartella costituisca il primo ed unico atto col quale la pretesa fiscale è comunicata al contribuente, essendo come tale impugnabile, del D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 19, non solo per vizi propri, ma anche per motivi attinenti al merito della pretesa impositiva

In tema di definizione agevolata, anche il giudizio avente ad oggetto l'impugnazione della cartella emessa in sede di controllo automatizzato del D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis, con la quale l'Amministrazione finanziaria liquida le imposte calcolate sui dati forniti dallo stesso contribuente, dà origine a una controversia suscettibile di definizione ai sensi del D.L. n. 119 del 2018, art. 6, conv. dalla L. n. 136 del 2018, qualora la predetta cartella costituisca il primo ed unico atto col quale la pretesa fiscale è comunicata al contribuente, essendo come tale impugnabile, del D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 19, non solo per vizi propri, ma anche per motivi attinenti al merito della pretesa impositiva

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 33376 depositata il 30 novembre 2023 – Estinzione del processo per l’intervenuta definizione agevolata della lite

CORTE di CASSAZIONE - Ordinanza n. 33376 depositata il 30 novembre 2023 Tributi - Cartella esattoriale - Imposta di registro - Invalidità della notificazione dell'atto presupposto - Notifica tramite autorità consolare - Annullamento - Istanza di sospensione del giudizio - Domanda di definizione agevolata della controversia - Estinzione Rilevato che L'Agenzia delle Entrate ricorre, sulla [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 31202 depositata il 9 novembre 2023 – Il processo debba essere dichiarato estinto, per effetto dell’intervenuta cessazione della materia del contendere, ai sensi dell’art. 1, comma 198 L. cit. e D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 46 e le spese del presente giudizio di legittimità restano a carico della parte che le ha anticipate

Il processo debba essere dichiarato estinto, per effetto dell'intervenuta cessazione della materia del contendere, ai sensi dell'art. 1, comma 198 L. cit. e D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 46 e le spese del presente giudizio di legittimità restano a carico della parte che le ha anticipate

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