processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 gennaio 2020, n. 1135 – Nell’avviso di accertamento vanno precisate, pena la sua nullità, le ragioni che hanno indotto l’Amministrazione a modificare d’ufficio il classamento originario, non essendo sufficiente il richiamo agli astratti presupposti normativi che hanno giustificato l’avvio della procedura di riclassamento

Nell'avviso di accertamento vanno precisate, pena la sua nullità, le ragioni che hanno indotto l'Amministrazione a modificare d'ufficio il classamento originario, non essendo sufficiente il richiamo agli astratti presupposti normativi che hanno giustificato l'avvio della procedura di riclassamento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2020, n. 940 – L’istanza di revisione della tariffa della tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani costituisce una sorta di richiesta di autotutela il cui potere, in linea generale, soggiace alla più ampia valutazione discrezionale dell’Amministrazione e non si esercita in base ad un’istanza di parte, avente al più portata meramente sollecitatoria, come tale, inidonea ad imporre alcun obbligo giuridico di provvedere

L'istanza di revisione della tariffa della tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani costituisce una sorta di richiesta di autotutela il cui potere, in linea generale, soggiace alla più ampia valutazione discrezionale dell'Amministrazione e non si esercita in base ad un'istanza di parte, avente al più portata meramente sollecitatoria, come tale, inidonea ad imporre alcun obbligo giuridico di provvedere

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2020, n. 929 – Integra il vizio di motivazione apparente la sentenza le cui motivazioni benché graficamente esistente, non renda percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento

Integra il vizio di motivazione apparente la sentenza le cui motivazioni benché graficamente esistente, non renda percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2020, n. 610 – E’ legittimo l’accertamento fondato sui predetti fattori-indice, provenienti da parametri e calcoli statistici qualificati, restando a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione sull’esistenza di quei fattori, l’onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore

è legittimo l'accertamento fondato sui predetti fattori-indice, provenienti da parametri e calcoli statistici qualificati, restando a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione sull'esistenza di quei fattori, l'onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore

Corte di Cassazione ordinanza n. 608 depositata il 15 gennaio 2020 – Nel contenzioso tributario «ove l’Amministrazione finanziaria si limiti a ribadire e riproporre in appello le stesse ragioni e argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell’avviso di accertamento annullato, è da ritenere assolto l’onere di impugnazione specifica previsto dall’art. 53 del d.lgs. n. 546 del 1992

Nel contenzioso tributario «ove l'Amministrazione finanziaria si limiti a ribadire e riproporre in appello le stesse ragioni e argomentazioni poste a sostegno della legittimità del proprio operato, come già dedotto in primo grado, in quanto considerate dalla stessa idonee a sostenere la legittimità dell'avviso di accertamento annullato, è da ritenere assolto l'onere di impugnazione specifica previsto dall'art. 53 del d.lgs. n. 546 del 1992

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 gennaio 2020, n. 894 – In sede di contenzioso tributario, ove la controversia abbia ad oggetto l’impugnazione del rigetto dell’istanza di rimborso di un tributo, il contribuente è attore in senso non solo formale ma anche sostanziale, con la duplice conseguenza che grava su di lui l’onere di allegare e provare i fatti a cui la legge ricollega il trattamento impositivo rivendicato

In sede di contenzioso tributario, ove la controversia abbia ad oggetto l'impugnazione del rigetto dell'istanza di rimborso di un tributo, il contribuente è attore in senso non solo formale ma anche sostanziale, con la duplice conseguenza che grava su di lui l'onere di allegare e provare i fatti a cui la legge ricollega il trattamento impositivo rivendicato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2020, n. 716 – Nulla la sentenza se il giudice di appello omette di esaminare le censure che l’Agenzia aveva prospettato con riguardo alla decisione impugnata anche rispetto alle operazioni oggettivamente inesistenti ed all’emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte della società contribuente,

Nulla la sentenza se il giudice di appello omette di esaminare le censure che l'Agenzia aveva prospettato con riguardo alla decisione impugnata anche rispetto alle operazioni oggettivamente inesistenti ed all'emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte della società contribuente, in tal modo omettendo di giustificare le ragioni che avevano condotto rispetto a tali contestazioni alla conferma della decisione impugnata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 gennaio 2020, n. 445 – Accertamento basato su distinte pretese ed impugnazione riguardante una sola pretesa – Formazione del giudicato interno

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 gennaio 2020, n. 445 Tributi - Processo tributario - Accertamento basato su distinte pretese - Appello - Impugnazione riguardante una sola pretesa - Formazione del giudicato interno - Sentenza di appello di conferma dell’accertamento - Vizio di motivazione Rilevato che dalla esposizione in fatto della sentenza impugnata si evince [...]

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