processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6766 – In tema di rettifica del reddito di una società di persone e di quello di partecipazione dei soci, le pronunce riguardanti la società ed i soci adottate dallo stesso collegio in identica composizione, nella medesima circostanza e nel contesto di una trattazione sostanzialmente unitaria, implicano la presunzione che si sia realizzata una vicenda sostanzialmente esonerativa del litisconsorzio formale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6766 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Riscossione - Procedimento - Contenzioso tributario Rilevato che Con sentenza in data 21 novembre 2016 la Commissione tributaria regionale della Sicilia confermava la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso proposto da G.V., socia accomandataria della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 marzo 2019, n. 6630 – L’esatto contenuto della sentenza va individuato non alla stregua del solo dispositivo, bensì integrando questo con la motivazione, nella parte in cui la medesima riveli l’effettiva volontà del giudice

l'esatto contenuto della sentenza va individuato non alla stregua del solo dispositivo, bensì integrando questo con la motivazione, nella parte in cui la medesima riveli l'effettiva volontà del giudice. Ne consegue che va ritenuta prevalente la parte del provvedimento maggiormente attendibile e capace di fornire una giustificazione del dictum giudiziale. Sussiste, così, contrasto insanabile tra dispositivo e motivazione, che determina la nullità della sentenza, solo quando il provvedimento risulti inidoneo a consentire l'individuazione del concreto comando giudiziale e, conseguentemente, del diritto o bene riconosciuto.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6486 – In materia tributaria, le irritualità nell’acquisizione di elementi rilevanti ai fini dell’accertamento non comportano, di per sé e in assenza di specifica previsione, la loro inutilizzabilità, salva solo l’ipotesi in cui venga in discussione la tutela di diritti fondamentali di rango costituzionale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6486 Tributi - Accertamento - PVC - Contenzioso tributario - Professionisti - Segreto professionale - Acquisizione di dati - Accesso domiciliare Rilevato che Con sentenza n. 19/01/2011, depositata il 20 dicembre 2011, non notificata, la CTR della Valle d'Aosta accolse l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate nei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 marzo 2019, n. 6435 – In materia tributaria qualunque notificazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data della spedizione; i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui l’atto è ricevuto

deve considerarsi tempestiva la spedizione dell'atto impositivo effettuata prima dello spirare del termine di decadenza gravante sull'ufficio, a nulla rilevando che la consegna al destinatario sia in ipotesi avvenuta successivamente a tale scadenza

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 marzo 2019, n. 6123 – Il vizio di motivazione si esaurisce nella “mancanza assoluta di motivi sotto l’aspetto materiale e grafico”, nella “motivazione apparente”, nel “contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili” e nella “motivazione perplessa ed obiettivamente incomprensibile”, esclusa qualunque rilevanza del semplice difetto di “sufficienza” della motivazione

l'affermazione che l'onere della prova delle componenti negative di reddito incomba sul contribuente costituisce affermazione perfettamente aderente al persistente orientamento di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2019, n. 6218 – Nel processo tributario, non costituisce motivo d’inammissibilità del ricorso o dell’appello, che sia stato notificato direttamente a mezzo del servizio postale universale, il fatto che il ricorrente o l’appellante, al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l’avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purchè nell’avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio postale con stampigliatura meccanografica ovvero con proprio timbro datario

il termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente e dell'appellante, che si avvalga per la notificazione del servizio postale universale, decorre non dalla data della spedizione diretta del ricorso a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, ma dal giorno della ricezione del plico da parte del destinatario (o dall'evento che la legge considera equipollente alla ricezione)

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 marzo 2019, n. 6118 – In tema di contenzioso tributario è inammissibile, per difetto di specificità dei motivi, l’atto di appello che, limitandosi a riprodurre le argomentazioni poste a sostegno della domanda disattesa dal giudice di primo grado, senza il minimo riferimento alle statuizioni di cui è chiesta la riforma, non contenga alcuna parte argomentativa che miri a contestare il percorso logico-giuridico della sentenza impugnata

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 marzo 2019, n. 6118 Tributi - Società - Gruppo - Controllante - Acquisto di azioni - Diritti di opzione - Rivalutazione dei titoli Fatti di causa Nel corso del 2004, L.F., dipendente della società A. s.p.a., riceveva i diritti di opzione, non cedibili a terzi, per l'acquisto di azioni [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 febbraio 2019, n. 5864 – In tema di contenzioso tributario, la mancanza o l’assoluta incertezza dei motivi specifici dell’impugnazione, le quali, ai sensi dell’art. 53, 1° comma, d.lgs. n. 546 del 1992, determinano l’inammissibilità del ricorso in appello, non sono ravvisabili qualora il gravame, benché formulato in modo sintetico, contenga una motivazione interpretabile in modo inequivoco

In tema di contenzioso tributario, la riproposizione, a supporto dell'appello proposto dal contribuente, delle ragioni di impugnazione del provvedimento impositivo in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado assolve l'onere di impugnazione specifica imposto dall'art. 53 d.lgs. n. 546 del 1992, atteso il carattere devolutivo pieno, nel processo tributario, dell'appello, mezzo quest'ultimo non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito

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