processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 marzo 2019, n. 7109 – La valutazione della prova presuntiva esige che il giudice di merito esamini tutti gli indizi di cui disponga non già considerandoli isolatamente, ma valutandoli complessivamente ed alla luce l’uno dell’altro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 marzo 2019, n. 7109 Tributi - Accertamento - Riscossione - Maggior reddito rispetto a quello dichiarato - Valutazione della prova presuntiva Rilevato che Con sentenza n. 88/19/2010, depositata il 16 giugno 2010, non notificata, la CTR della Lombardia rigettò l'appello proposto dall'Agenzia delle Entrate nei confronti della dott.ssa L.B. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 marzo 2019, n. 6811 – Sono inammissibili in sede di legittimità questioni, poste al giudice d’appello e riproposte con il ricorso in cassazione, che non siano dirette contro la sentenza di appello, ma riguardino questioni sulle quali questa non si è pronunciata ritendendole assorbite

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 marzo 2019, n. 6811 Tributi - Agevolazioni fiscali ex art. 5-sexies del D.L. n. 282/2002 - Detassazione del reddito d’impresa - Investimenti realizzati in sedi operative ubicate nei comuni interessati da eventi calamitosi - Requisiti - Insediamento produttivo ubicato nel territorio del comune Fatti di causa Con ricorso notificato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6864 – Unitamente con il ricorso, deve essere depositata, a pena di improcedibilità, << copia autentica della sentenza o della decisione impugnata con la relazione di notificazione, se questa è avvenuta

ai fini della sufficienza della motivazione della sentenza, il giudice non può, quando esamina i fatti di prova, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione, perché questo è il solo contenuto "statico" della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche nella descrizione del processo cognitivo attraverso il quale è passato dalla sua situazione di iniziale ignoranza dei fatti alla situazione finale costituita dal giudizio, che rappresenta il necessario contenuto "dinamico" della dichiarazione stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6857 – La notificazione si ha per eseguita decorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata di cui al secondo comma ovvero dalla data del ritiro del piego, se anteriore”

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6857 Tributi - ICI - Avviso di accertamento - Notifica a mezzo posta raccomandata ordinaria Premesso che 1. la Commissione tributaria regionale della Campania, con sentenza n. 9260/14 del 24 ottobre 2014, respingeva l'appello del Comune di Telese Terme contro la decisione della commissione provinciale di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6827 – Rinuncia al ricorso per cassazione per adesione alla rottamazione di tutte le cartelle relative agli avvisi di accertamento oggetto del ricorso per cassazione e non avendo più interesse alla prosecuzione del giudizio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6827 Riscossione - Cessione d’azienda - Esercente attività di ristorazione - Omessa contabilizzazione di ricavi e plusvalenze Considerato in fatto che Con P.V.C. n.2210/2010, redatto in data 30 novembre 2010, dalla Direzione Provinciale di Varese dell'Agenzia delle Entrate, venivano contestati alla M. S.A.S. di S.R. & [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 marzo 2019, n. 6832 – In tema di contenzioso tributario, va cassata con rinvio la sentenza che decida la causa pregiudicata in base alla decisione, non ancora passata in giudicato, della causa pregiudiziale, dovendosi, in tale ipotesi, disporre la sospensione del processo pregiudicato ex art. 295 c.p.c

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 marzo 2019, n. 6832 Accertamento - Reddito da partecipazione - Cessione ramo d’azienda - Dichiarazioni dei redditi - Modello Unico - Plusvalenza Fatti di causa l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, con due motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, indicata in epigrafe, con la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 marzo 2019, n. 10401 – La rinuncia è un atto processuale a carattere formale, che consiste in una dichiarazione abdicativa, irrevocabile e recettizia, da cui discende l’effetto dell’inammissibilità dell’impugnazione, una volta che l’atto sia pervenuto nella cancelleria dell’ufficio giudiziario

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 marzo 2019, n. 10401 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Atto di rinunzia al ricorso - Dichiarazione di inammissibilità del ricorso per rinunzia - Condanna al pagamento delle spese processuali Ritenuto in fatto Con l'ordinanza impugnata il Tribunale del riesame di Milano ha confermato il provvedimento del Gip [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6773 – La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

La riformulazione dell'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., disposta dall'art. 54 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, conv. in legge 7 agosto 2012, n. 134, deve essere interpretata, alla luce dei canoni ermeneutici dettati dall'art. 12 delle preleggi, come riduzione al "minimo costituzionale" del sindacato di legittimità sulla motivazione. Pertanto, è denunciabile in cassazione solo l'anomalia motivazionale che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante, in quanto attinente all'esistenza della motivazione in sé, purché il vizio risulti dal testo della sentenza impugnata, a prescindere dal confronto con le risultanze processuali. Tale anomalia si esaurisce nella "mancanza assoluta di motivi sotto l'aspetto materiale e grafico", nella "motivazione apparente", nel "contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili" e nella "motivazione perplessa ed obiettivamente incomprensibile", esclusa qualunque rilevanza del semplice difetto di "sufficienza" della motivazione

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