processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 dicembre 2018, n. 31415 – Nel contenzioso tributario lo sgravio della cartella di pagamento disposto in provvisoria esecuzione della sentenza di primo grado favorevole al contribuente prima della presentazione dell’appello, non comporta acquiescenza alla sentenza

nel contenzioso tributario lo sgravio della cartella di pagamento, ancorché riferita a somme direttamente iscritte a ruolo dall'ufficio all'esito del controllo automatizzato ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, disposto in provvisoria esecuzione della sentenza di primo grado favorevole al contribuente prima della presentazione dell'appello, non comporta acquiescenza alla sentenza, preclusiva quindi dell'impugnazione, trattandosi di comportamento che può essere fondato anche sulla mera volontà di evitare le eventuali ulteriori spese di precetto e dei successivi atti di esecuzione, senza che assuma rilievo l'esistenza o meno di atti prodromici all'atto impugnato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31293 – In base al principio di autosufficienza il ricorso per cassazione deve, come noto, contenere in sé tutti gli elementi necessari a costituire le ragioni per cui si chiede la cassazione della sentenza di merito e, altresì, a permettere la valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza la necessità di far rinvio ed accedere a fonti esterne allo stesso ricorso

In base al principio di autosufficienza il ricorso per cassazione deve, come noto, contenere in sé tutti gli elementi necessari a costituire le ragioni per cui si chiede la cassazione della sentenza di merito e, altresì, a permettere la valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza la necessità di far rinvio ed accedere a fonti esterne allo stesso ricorso

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31303 – Violazione dell’art.2909 c.c. affermato la non edificabilità del terreno in questione malgrado che la sentenza della commissione provinciale passata in giudicato, avesse affermato il contrario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31303 Imposte dirette - IRPEF - Accertamento - Vendita terreni - Plusvalenza - Edificabilità - Imposta di registro Premesso che 1. l'Agenzia delle Entrate rettificava, con apposito avviso contenente anche l'irrogazione di sanzioni, la dichiarazione irpef presentata da L. L. per l'anno 2005, ritenendo sussistente una [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31274 – Il vizio di omessa o insufficiente motivazione, deducibile in sede di legittimità sussiste solo se nel ragionamento del giudice di merito, quale risulta dalla sentenza, sia riscontrabile il mancato o deficiente esame di punti decisivi della controversia

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 dicembre 2018, n. 31274 Accertamento - Mancata fatturazione e registrazione di vendite - Indebita detrazione di costi - PVC - Contenzioso tributario Rilevato che 1. Azienda Agricola C. s.r.l. impugnava gli avvisi di accertamento con i quali l'Agenzia delle Entrate aveva contestato per gli anni 2003 e 2004 la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2018, n. 31115 – In tema di contenzioso tributario, la possibilità, concessa al ricorrente ed all’appellante di proporre il ricorso anche mediante la consegna diretta o la spedizione a mezzo posta, non si estende al ricorso per cassazione, la cui notificazione deve pertanto essere effettuata esclusivamente nelle forme previste dal codice di procedura civile

in tema di contenzioso tributario, la possibilità, concessa al ricorrente ed all'appellante dagli artt. 20, 22 e 53 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, di proporre il ricorso anche mediante la consegna diretta o la spedizione a mezzo posta, non si estende al ricorso per cassazione, la cui notificazione deve pertanto essere effettuata esclusivamente nelle forme previste dal codice di procedura civile, a pena di inammissibilità rilevabile d'ufficio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 novembre 2018, n. 31021 – La valida definizione agevolata della controversia costituisce comunque causa di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, la stessa può essere dichiarata dal giudice comunque ne venga ritualmente a conoscenza e quindi anche a seguito di comunicazione ad opera dell’ufficio parte in giudizio

La valida definizione agevolata della controversia costituisce comunque causa di estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, la stessa può essere dichiarata dal giudice comunque ne venga ritualmente a conoscenza e quindi anche a seguito di comunicazione ad opera dell'ufficio parte in giudizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 29 novembre 2018, n. 30921 – Nel processo tributario, non costituisce motivo d’inammissibilità del ricorso o dell’appello il fatto che il ricorrente o l’appellante, al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l’avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purché nell’avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio postale con stampigliatura meccanografica

"Nel processo tributario, non costituisce motivo d'inammissibilità del ricorso o dell'appello, che sia stato notificato direttamente a mezzo del servizio postale universale, il fatto che il ricorrente o l'appellante, al momento della costituzione entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della raccomandata da parte del destinatario, depositi l'avviso di ricevimento del plico e non la ricevuta di spedizione, purché nell’avviso di ricevimento medesimo la data di spedizione sia asseverata dall’ufficio postale con stampigliatura meccanografica ovvero con proprio timbro datario; solo in tal caso, l'avviso di ricevimento è idoneo ad assolvere la medesima funzione probatoria che la legge assegna alla ricevuta di ricevimento può essere superata, ai fini della tempestività della notifica del ricorso o dell'appello, unicamente se la ricezione del plico sia certificata dall'agente postale come avvenuta entro il termine di decadenza per l'impugnazione dell'atto o della sentenza"

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