processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 luglio 2017, n. 18831 – Contenzioso tributario – Procedimento – Appello – Termini – Sospensione ex art. 39, co. 12, del D.L. n. 98/11

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 28 luglio 2017, n. 18831 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Appello - Termini - Sospensione ex art. 39, co. 12, del D.L. n. 98/11 Fatti di causa In relazione all'anno d'imposta 2006 l'Agenzia delle Entrate recuperò maggiore materia imponibile nei confronti del contribuente, ai fini dell'Iva, dell'Irpef e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 luglio 2017, n. 18803 – Contenzioso tributario di una società cancellata dal registro delle imprese

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 28 luglio 2017, n. 18803 Contenzioso tributario - Società - Estinzione - Cancellazione dal registro delle imprese Rilevato, in fatto, che: - il liquidatore della s.p.a. F.I.A., cancellata dal registro delle imprese nel 2005, ha impugnato nel 2009 il diniego di rimborso dell'eccedenza detraibile di iva, ottenendone l'annullamento dalla Commissione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 luglio 2017, n. 18322 – Avvisi di accertamento – Maggiori imposte – Errore di fatto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 luglio 2017, n. 18322 IVA, IRPEG ed IRAP - Avvisi di accertamento - Maggiori imposte Fatti di causa L'Agenzia delle Entrate propone ricorso per revocazione, affidato ad un motivo, nei confronti della Associazione Sportiva U.S. (che resiste con controricorso), avverso la sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 10911/2015, [...]

La notifica a mezzo PEC nei ricorsi tributaria è inesistente se non è operativo il processo tributario telematico- Cassazione ordinanza n. 18321 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18321 depositata il 25 luglio 2017 intervenendo in tema di notifiche nel contenzioso tributario ha affermato che le notifiche dei ricorsi tramite PEC effettuate dai contribuenti campani nel 2013 non sono valide, perché il PPT è operativo in Campania solamente dal 15 febbraio 2017. La controversia ha riguardato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 16581 depositata il 5 luglio 2017 – Le spese di lite fra azienda e lavoratore che ha perso la causa non possono essere automaticamente compensate dal giudice. La posizione di debolezza sul piano economico-sociale dei dipendenti non è infatti un motivo abbastanza grave per una ripartizione dei costi

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 16581 depositata il 5 luglio 2017 PROCESSO - COMPENSAZIONE DELLE SPESE DI LITE - LIMITI FATTI DI CAUSA Con sentenza n. 826/2013, depositata il 5 agosto 2013, la Corte di appello di L'Aquila respingeva il gravame della società I. S.r.l. avverso la sentenza del Tribunale di Lanciano nella parte [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 luglio 2017, n. 18268 – Ricorso in cassazione – Contenuto necessario – Censura di omesso esame di un fatto storico di carattere decisivo – Inidicazione specifica del fatto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 luglio 2017, n. 18268 Tributi - Contenzioso tributario - Ricorso in cassazione - Contenuto necessario - Censura di omesso esame di un fatto storico di carattere decisivo - Inidicazione specifica del fatto Fatti di causa S. G. propone ricorso per cassazione, affidato a un motivo, nei confronti di Equitalia [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8770 del 3 maggio 2016 – I contributi spettanti ai consorzi di bonifica ed imposti ai proprietari per le spese relative all’attività per la quale sono obbligatoriamente costituiti rientrano nella categoria generale dei tributi e le relative controversie, insorte dopo il primo gennaio 2002, sono devolute alla giurisdizione delle commissioni tributarie

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8770 del 3 maggio 2016 TRIBUTI - CONTRIBUTI DI BONIFICA - CONTROVERSIE - COMPETENZA DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato l’11 luglio 2008 S.P., convenendo in giudizio il Consorzio di bonifica del N.S. e la spa Equitalia Sardegna, proponeva davanti al Giudice di pace di Sorso opposizione [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8628 del 2 maggio 2016 – La possibilità di produrre in giudizio dichiarazioni rese da terzi in sede extraprocessuale, con il valore probatorio proprio degli elementi indiziari, compete non solo all’Amministrazione finanziaria, che tali dichiarazioni abbia raccolto nel corso d’indagine amministrativa, ma, altresì, con il medesimo valore probatorio al contribuente

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 8628 del 2 maggio 2016 TRIBUTI - ACCERTAMENTO - CONTENZIOSO - DICHIARAZIONI RESE DA TERZI IN SEDE EXTRAPROCESSUALE - VALORE PROBATORIO - VERIFICHE A TAVOLINO - PROCEDIMENTO DI FORMAZIONE DELL’ATTO FISCALE - MANCATA INSTAURAZIONE DEL CONTRADDITTORIO ENDOPROCEDIMENTALE - NULLITA' DELL’ATTO - ESCLUSIONE L’Agenzia delle Entrate ricorre, affidandosi ad un motivo, [...]

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