RIMBORSI e PRESCRIZIONI TRIBUTARI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 marzo 2021, n. 6265 – Soggetti colpiti dal sisma in Sicilia del 1990 – Diritto al rimborso delle imposte

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 marzo 2021, n. 6265 Tributi - Agevolazioni - Art. 9, co. 17 della L. n. 289 del 2002 - Soggetti colpiti dal sisma in Sicilia del 1990 - Diritto al rimborso delle imposte Ritenuto che 1. M.G. impugnava davanti alla Commissione Tributaria di Ragusa il silenzio rifiuto serbato dall’Amministrazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2021, n. 6097 – In tema di riscossione di crediti previdenziali, il subentro dell’Agenzia delle Entrate quale nuovo concessionario non determina il mutamento della natura del credito, che resta assoggettato per legge ad una disciplina specifica anche quanto al regime prescrizionale, caratterizzato dal principio di ordine pubblico dell’irrinunciabilità della prescrizione

In tema di riscossione di crediti previdenziali, il subentro dell'Agenzia delle Entrate quale nuovo concessionario non determina il mutamento della natura del credito, che resta assoggettato per legge ad una disciplina specifica anche quanto al regime prescrizionale, caratterizzato dal principio di ordine pubblico dell'irrinunciabilità della prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 febbraio 2021, n. 5158 – In caso di perdita del beneficio di cui all’art. 33, comma 3, l. n. 388 del 2000, correlato alla vendita dell’immobile prima dell’edificazione, il potere impositivo dell’Amministrazione finanziaria, soggetto al termine decadenziale di tre anni di cui all’art. 76 d.P.R. n. 131 del 1986, comincia a decorrere dalla richiesta di registrazione dell’atto con il quale il beneficiario dell’agevolazione ha proceduto alla rivendita del bene

In caso di perdita del beneficio di cui all'art. 33, comma 3, l. n. 388 del 2000, correlato alla vendita dell'immobile prima dell'edificazione, il potere impositivo dell'Amministrazione finanziaria, soggetto al termine decadenziale di tre anni di cui all'art. 76 d.P.R. n. 131 del 1986, comincia a decorrere dalla richiesta di registrazione dell'atto con il quale il beneficiario dell'agevolazione ha proceduto alla rivendita del bene

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 marzo 2021, n. 5551 – L’art. 3 co. 9 e 10 della legge n. 335 del 1995 prevede che il termine di prescrizione delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, a decorrere dal 1 gennaio 1996, è ridotto a cinque anni

L'art. 3 co. 9 e 10 della legge n. 335 del 1995 prevede che il termine di prescrizione delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, a decorrere dal 1 gennaio 1996, è ridotto a cinque anni

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 febbraio 2021, n. 4899 – In tema di contributi a percentuale, il fatto costitutivo dell’obbligazione contributiva è costituito dall’avvenuta produzione, da parte del lavoratore autonomo, di un determinato reddito, per cui la decorrenza del termine di prescrizione dipende dall’ulteriore momento in cui la corrispondente contribuzione è dovuta e quindi dal momento in cui scadono i termini di pagamento di essa, in armonia con il principio generale in tema di assicurazioni obbligatorie secondo cui la prescrizione corre dal momento in cui «i singoli contributi dovevano essere versati

In tema di contributi a percentuale, il fatto costitutivo dell'obbligazione contributiva è costituito dall'avvenuta produzione, da parte del lavoratore autonomo, di un determinato reddito, per cui la decorrenza del termine di prescrizione dipende dall'ulteriore momento in cui la corrispondente contribuzione è dovuta e quindi dal momento in cui scadono i termini di pagamento di essa, in armonia con il principio generale in tema di assicurazioni obbligatorie secondo cui la prescrizione corre dal momento in cui «i singoli contributi dovevano essere versati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2021, n. 4323 – L’aumento del capitale di una società di capitali, che faccia seguito ad una riduzione del capitale per perdite, può essere esentato dall’imposta sui conferimenti per la parte corrispondente alla riduzione del capitale, sempreché detto aumento avvenga nei quattro anni successivi alla riduzione del capitale

L'aumento del capitale di una società di capitali, che faccia seguito ad una riduzione del capitale per perdite, può essere esentato dall'imposta sui conferimenti per la parte corrispondente alla riduzione del capitale, sempreché detto aumento avvenga nei quattro anni successivi alla riduzione del capitale

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