RIMBORSI e PRESCRIZIONI TRIBUTARI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 settembre 2019, n. 24006 – L’esposizione di un credito d’imposta in dichiarazione fa sì che non occorra, da parte del contribuente, al fine di ottenere il rimborso, alcun altro adempimento, atteggiandosi quale formale esercizio del diritto e idoneo a far decorrere l’ordinario termine prescrizionale

l'esposizione di un credito d'imposta in dichiarazione fa sì che non occorra, da parte del contribuente, al fine di ottenere il rimborso, alcun altro adempimento, atteggiandosi quale formale esercizio del diritto e idoneo a far decorrere l'ordinario termine prescrizionale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 settembre 2019, n. 24012 – Nell’ordinamento tributario, vige, per la ripetizione dell’indebito, un regime speciale basato sull’istanza di parte, da presentare, a pena di decadenza, nel termine previsto dalle singole leggi di imposta o, in difetto, dalle disposizioni sul contenzioso tributario

Nell'ordinamento tributario, vige, per la ripetizione dell'indebito, un regime speciale basato sull'istanza di parte, da presentare, a pena di decadenza, nel termine previsto dalle singole leggi di imposta o, in difetto, dalle disposizioni sul contenzioso tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 settembre 2019, n. 23528 – Alla domanda di rimborso o restituzione del credito maturato IRAP dal contribuente si applica la norma generale residuale di cui all’art. 21, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992, prevedente il termine biennale di decadenza per la presentazione dell’istanza, che non esclude tuttavia, una volta maturato il silenzio-rifiuto, la decorrenza del termine decennale di prescrizione ex art. 2946 c.c.

Alla domanda di rimborso o restituzione del credito maturato IRAP dal contribuente si applica la norma generale residuale di cui all'art. 21, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992, prevedente il termine biennale di decadenza per la presentazione dell'istanza, che non esclude tuttavia, una volta maturato il silenzio-rifiuto, la decorrenza del termine decennale di prescrizione ex art. 2946 c.c.

Cessione dei crediti IVA trimestrali al via dal 2020

Con quanto statuito dall'articolo 12-sexies del D.L. n. 34/2019, convertito con modificazione dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, sono state definite le norme per la cessione dei crediti IVA trimestrali aggiungendo l'inciso "o del quale e' stato chiesto il rimborso in sede di liquidazione trimestrale". Infatti la norma ha modificato il comma 4-ter [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22238 – Il contribuente mantiene il diritto alla detrazione del credito IVA alla condizione che abbia indicato il detto credito in una dichiarazione resa all’amministrazione entro il secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto e si può ritenere ricevuta soltanto quando perviene all’indirizzo del contribuente la comunicazione di ricevimento da parte dell’Amministrazione finanziaria

Il contribuente mantiene il diritto alla detrazione del credito IVA alla condizione che abbia indicato il detto credito in una dichiarazione resa all'amministrazione entro il secondo anno successivo a quello in cui il diritto è sorto e si può ritenere ricevuta soltanto quando perviene all'indirizzo del contribuente la comunicazione di ricevimento da parte dell'Amministrazione finanziaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 settembre 2019, n. 22224 – Il termine di decadenza … opera anche nel caso in cui l’imposta sia stata pagata sulla base di una norma successivamente dichiarata in contrasto con il diritto dell’Unione europea da una sentenza della Corte di giustizia, atteso che l’efficacia retroattiva di detta pronuncia – come quella che assiste la declaratoria di illegittimità costituzionale – incontra il limite dei rapporti esauriti, ipotizzabile allorché sia maturata una causa di prescrizione o decadenza

Il termine di decadenza ... opera anche nel caso in cui l'imposta sia stata pagata sulla base di una norma successivamente dichiarata in contrasto con il diritto dell'Unione europea da una sentenza della Corte di giustizia, atteso che l'efficacia retroattiva di detta pronuncia - come quella che assiste la declaratoria di illegittimità costituzionale - incontra il limite dei rapporti esauriti, ipotizzabile allorché sia maturata una causa di prescrizione o decadenza

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