SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30032 depositata il 2 agosto 2021 – Anche ai reati di cui all’art. 10-quater del d.lgs. n. 74 del 2000 è configurabile il concorso tra il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 del d.lgs. n. 74 del 2000) e quello di bancarotta impropria mediante operazioni dolose previsto dall’art. 223, secondo comma, n. 2), l. fall., quando l’evasione dell’imposta abbia determinato l’insorgenza di consistenti debiti a carico della società, dovuti a sanzioni, interessi ed oneri accessori, oltre all’IVA, con conseguente incapacità della stessa società di fare fronte alle proprie obbligazioni e conseguente fallimento

Anche ai reati di cui all'art. 10-quater del d.lgs. n. 74 del 2000 è configurabile il concorso tra il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 del d.lgs. n. 74 del 2000) e quello di bancarotta impropria mediante operazioni dolose previsto dall'art. 223, secondo comma, n. 2), l. fall., quando l'evasione dell'imposta abbia determinato l'insorgenza di consistenti debiti a carico della società, dovuti a sanzioni, interessi ed oneri accessori, oltre all'IVA, con conseguente incapacità della stessa società di fare fronte alle proprie obbligazioni e conseguente fallimento

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26582 depositata il 13 luglio 2021 – Configurazione del reato di omesso versamento all’INPS delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulla retribuzione dei lavoratori dipendenti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26582 depositata il 13 luglio 2021 Omesso versamento all'INPS delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulla retribuzione dei lavoratori dipendenti - Trattamento sanzionatorio - Depenalizzazione - Configurazione del reato Ritenuto in fatto 1. F.F. ricorre per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe con la quale la Corte [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25992 depositata l’ 8 luglio 2021, n. 25992 – La fittizietà delle prestazioni indicate nelle fatture è stata ritenuta sulla scorta della genericità della descrizione delle prestazioni, mancando in fattura il riferimento ai contratti di appalto o subappalto a cui ineriva la prestazione, mancanza di documentazione a supporto

La fittizietà delle prestazioni indicate nelle fatture è stata ritenuta sulla scorta della genericità della descrizione delle prestazioni, mancando in fattura il riferimento ai contratti di appalto o subappalto a cui ineriva la prestazione, mancanza di documentazione a supporto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 26327 depositata il 12 luglio 2021 – Per il reato di capolarato la specifica previsione di cui all’art. 603 bis.2 cod. pen., va applicata con esclusivo riferimento ai fatti commessi a decorrere dal 4 novembre 2016, vale a dire dalla data di entrata in vigore di tale ipotesi di confisca, non potendo tale norma sanzionatoria essere applicata retroattivamente

Per il reato di capolarato la specifica previsione di cui all'art. 603 bis.2 cod. pen., va applicata con esclusivo riferimento ai fatti commessi a decorrere dal 4 novembre 2016, vale a dire dalla data di entrata in vigore di tale ipotesi di confisca, non potendo tale norma sanzionatoria essere applicata retroattivamente

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 25530 depositata il 6 luglio 2021 – La prova del dolo specifico di evasione, nel delitto di omessa dichiarazione, può essere desunta dall’entità del superamento della soglia di punibilità vigente, unitamente alla piena consapevolezza, da parte del soggetto obbligato, dell’esatto ammontare dell’imposta dovuta

La prova del dolo specifico di evasione, nel delitto di omessa dichiarazione, può essere desunta dall'entità del superamento della soglia di punibilità vigente, unitamente alla piena consapevolezza, da parte del soggetto obbligato, dell'esatto ammontare dell'imposta dovuta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 24041 depositata il 18 giugno 2021 – In tema di bancarotta fraudolenta documentale, la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, prevista dall’art. 219, comma 3, L.F., deve essere valutata in relazione al danno causato alla massa creditoria in seguito all’incidenza che le condotte integranti il reato hanno avuto sulla possibilità di esercitare le azioni revocatorie e le altre azioni poste a tutela degli interessi creditori, di modo che, poiché l’occultamento delle scritture contabili, rendendo impossibile la ricostruzione dei fatti di gestione dell’impresa fallita, impedisce la stessa dimostrazione del danno, la mancanza delle scritture non può essere utilizzata per presumere circostanze favorevoli all’imputato, salvo che le contenute dimensioni dell’impresa non rendano plausibile la determinazione di un danno particolarmente ridotto

In tema di bancarotta fraudolenta documentale, la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, prevista dall'art. 219, comma 3, L.F., deve essere valutata in relazione al danno causato alla massa creditoria in seguito all'incidenza che le condotte integranti il reato hanno avuto sulla possibilità di esercitare le azioni revocatorie e le altre azioni poste a tutela degli interessi creditori, di modo che, poiché l'occultamento delle scritture contabili, rendendo impossibile la ricostruzione dei fatti di gestione dell'impresa fallita, impedisce la stessa dimostrazione del danno, la mancanza delle scritture non può essere utilizzata per presumere circostanze favorevoli all'imputato, salvo che le contenute dimensioni dell'impresa non rendano plausibile la determinazione di un danno particolarmente ridotto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 21485 depositata il 31 maggio 2021 – Il delitto di bancarotta impropria da operazioni dolose non è integrato dalla sola indebita compensazione di crediti di imposta – a differenza di quello di cui all’art. 10-quater, comma 2, d.lgs. n. 74 del 2000, che è fattispecie di mera condotta -, ma richiede anche il fallimento della società, sia che lo si consideri condizione obiettiva di punibilità ed evento “esterno” del reato, tuttavia essenziale

Il delitto di bancarotta impropria da operazioni dolose non è integrato dalla sola indebita compensazione di crediti di imposta - a differenza di quello di cui all'art. 10-quater, comma 2, d.lgs. n. 74 del 2000, che è fattispecie di mera condotta -, ma richiede anche il fallimento della società, sia che lo si consideri condizione obiettiva di punibilità ed evento "esterno" del reato, tuttavia essenziale

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