SANZIONI e REATI PENALI

Ai fini della non punibilità di cui all’art. 131-bis c.p. vi è anche l’integrale o anche parziale adempimento del debito tributario con l’Erario, anche attraverso un piano rateale concordato con il Fisco o l’adesione a provvedimenti relativi alla c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4145 depositata il 31 gennaio 2025, intervenendo in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'articolo 131-bis del codice penale, ha ribadito il principio, applicabile ai reati tributari, secondo cui  "tra le condotte susseguenti al reato, che per effetto della novella [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 2836 depositata il 21 gennaio 2025 – In tema di sequestro preventivo il canone di proporzionalità, sancito, anche in riferimento alle misure cautelari reali, dell’art. 275 cod. proc. pen. e, a livello sovranazionale, dal diritto dell’Unione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, così come interpretata dalla Corte Edu, assolve «ad una funzione strumentale per un’adeguata tutela dei diritti individuali in ambito processuale penale, e ad una funzione finalistica, come parametro per verificare la giustizia della soluzione presa nel caso concreto»

In tema di sequestro preventivo il canone di proporzionalità, sancito, anche in riferimento alle misure cautelari reali, dell'art. 275 cod. proc. pen. e, a livello sovranazionale, dal diritto dell'Unione e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, così come interpretata dalla Corte Edu, assolve «ad una funzione strumentale per un'adeguata tutela dei diritti individuali in ambito processuale penale, e ad una funzione finalistica, come parametro per verificare la giustizia della soluzione presa nel caso concreto»

Il giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, può disporre la confisca del prezzo e la confisca diretta del prezzo o del profitto del reato a condizione che vi sia stata una precedente pronuncia di condanna e che l’accertamento relativo alla sussistenza del reato, alla penale responsabilità dell’imputato e alla qualificazione del bene da confiscare come prezzo o profitto rimanga inalterato

Il giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, può disporre la confisca del prezzo e la confisca diretta del prezzo o del profitto del reato a condizione che vi sia stata una precedente pronuncia di condanna e che l'accertamento relativo alla sussistenza del reato, alla penale responsabilità dell'imputato e alla qualificazione del bene da confiscare come prezzo o profitto rimanga inalterato

L’omessa convalida del sequestro operato dalla polizia giudiziaria non comporta l’inutilizzabilità a fini probatori della cosa sequestrata

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2383 depositata il 21 gennaio 2025, intervenendo in tema utilizzabilità di prove il cui sequestro non viene convalidato, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "l'omessa convalida del sequestro operato dalla polizia giudiziaria non comporta l'inutilizzabilità a fini probatori della cosa sequestrata, nonostante la [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 2383 depositata il 21 gennaio 2025 – Ai fini del superamento delle soglie normative di punibilità nei reati tributari, le spese e gli oneri afferenti i ricavi e gli altri proventi, concorrono a formare il reddito, sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui risultano da elementi certi e precisi anche quando non sono indicati nelle scritture contabili

Ai fini del superamento delle soglie normative di punibilità nei reati tributari, le spese e gli oneri afferenti i ricavi e gli altri proventi, concorrono a formare il reddito, sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui risultano da elementi certi e precisi anche quando non sono indicati nelle scritture contabili

In tema di reati tributari, ai fini della attribuzione ad un soggetto della qualifica di amministratore “di fatto” non occorre l’esercizio di “tutti” i poteri tipici dell’organo di gestione, ma è necessaria una significativa e continua attività gestoria

In tema di reati tributari, ai fini della attribuzione ad un soggetto della qualifica di amministratore "di fatto" non occorre l'esercizio di "tutti" i poteri tipici dell'organo di gestione, ma è necessaria una significativa e continua attività gestoria

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