SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 6313 depositata il 17 febbraio 2025 – Il provvedimento di sequestro preventivo di cui all’art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all’art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del “periculum in mora”, da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l’anticipazione dell’effetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio, salvo restando che, nelle ipotesi di sequestro delle cose la cui fabbricazione, uso, porto, detenzione o alienazione costituisca reato, la motivazione può riguardare la sola appartenenza del bene al novero di quelli confiscabili “ex lege”

Il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del "periculum in mora", da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio, salvo restando che, nelle ipotesi di sequestro delle cose la cui fabbricazione, uso, porto, detenzione o alienazione costituisca reato, la motivazione può riguardare la sola appartenenza del bene al novero di quelli confiscabili "ex lege"

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 47 depositata il 2 gennaio 2025 – Sussiste concorso tra il reato di bancarotta per distrazione e quello di autoriciclaggio nel caso in cui alla condotta distrattiva di somme di denaro faccia seguito un’autonoma attività dissimulatoria di reimpiego in attività economiche e finanziarie di tali somme, in quanto si verifica in tale ipotesi la lesione della garanzia patrimoniale dei creditori, sia la lesione autonoma e successiva dell’ordine giuridico economico, mediante l’inquinamento delle attività legali

Sussiste concorso tra il reato di bancarotta per distrazione e quello di autoriciclaggio nel caso in cui alla condotta distrattiva di somme di denaro faccia seguito un'autonoma attività dissimulatoria di reimpiego in attività economiche e finanziarie di tali somme, in quanto si verifica in tale ipotesi la lesione della garanzia patrimoniale dei creditori, sia la lesione autonoma e successiva dell'ordine giuridico economico, mediante l'inquinamento delle attività legali

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 1757 depositata il 15 gennaio 2025 – Per poter qualificare un credito come inesistente è necessario che lo stesso sia ancorato ad una situazione non reale o non vera, ossia priva di elementi giustificativi fenomenicamente apprezzabili, se non anche con connotazioni di fraudolenza

Per poter qualificare un credito come inesistente è necessario che lo stesso sia ancorato ad una situazione non reale o non vera, ossia priva di elementi giustificativi fenomenicamente apprezzabili, se non anche con connotazioni di fraudolenza

La confisca prevista dal d.lgs. n. 231/2001 per autoriciclaggio va applicata su tutto il ricavato senza possibilità di detrarre i costi

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4753 depositata il 5 febbraio 2025, intervenendo in tema di confisca prevista dal d.lgs. n. 231 del 2001, ha ribadito il principio secondo cui "l’art. 19 del D.lgs. n. 231/2001 prevede la confisca obbligatoria sia del prezzo che del profitto del reato di autoriciclaggio, essendo [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 4753 depositata il 5 febbraio 2025 – L’art. 19 del D.lgs. n. 231/2001 fa espresso riferimento alla confisca obbligatoria del prezzo e del profitto del reato e che per altro verso l’art. 648-quater prevede la confisca obbligatoria sia del profitto che del prodotto del reato

L’art. 19 del D.lgs. n. 231/2001 fa espresso riferimento alla confisca obbligatoria del prezzo e del profitto del reato e che per altro verso l’art. 648-quater prevede la confisca obbligatoria sia del profitto che del prodotto del reato

Ai fini della non punibilità di cui all’art. 131-bis c.p. vi è anche l’integrale o anche parziale adempimento del debito tributario con l’Erario, anche attraverso un piano rateale concordato con il Fisco o l’adesione a provvedimenti relativi alla c.d. rottamazione delle cartelle esattoriali

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 4145 depositata il 31 gennaio 2025, intervenendo in tema di non punibilità per particolare tenuità del fatto, di cui all'articolo 131-bis del codice penale, ha ribadito il principio, applicabile ai reati tributari, secondo cui  "tra le condotte susseguenti al reato, che per effetto della novella [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 2836 depositata il 21 gennaio 2025 – In tema di sequestro preventivo il canone di proporzionalità, sancito, anche in riferimento alle misure cautelari reali, dell’art. 275 cod. proc. pen. e, a livello sovranazionale, dal diritto dell’Unione e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, così come interpretata dalla Corte Edu, assolve «ad una funzione strumentale per un’adeguata tutela dei diritti individuali in ambito processuale penale, e ad una funzione finalistica, come parametro per verificare la giustizia della soluzione presa nel caso concreto»

In tema di sequestro preventivo il canone di proporzionalità, sancito, anche in riferimento alle misure cautelari reali, dell'art. 275 cod. proc. pen. e, a livello sovranazionale, dal diritto dell'Unione e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, così come interpretata dalla Corte Edu, assolve «ad una funzione strumentale per un'adeguata tutela dei diritti individuali in ambito processuale penale, e ad una funzione finalistica, come parametro per verificare la giustizia della soluzione presa nel caso concreto»

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