SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 40461 depositata il 5 ottobre 2023 – La falsa attestazione del pubblico dipendente relativa alla sua presenza in ufficio, riportata sui cartellini marcatempo o nei fogli di presenza, integra il reato di truffa aggravata anche a prescindere dal danno economico corrispondente alla retribuzione erogata per una prestazione lavorativa inferiore a quella dovuta, incidendo sull’organizzazione dell’ente

La falsa attestazione del pubblico dipendente relativa alla sua presenza in ufficio, riportata sui cartellini marcatempo o nei fogli di presenza, integra il reato di truffa aggravata anche a prescindere dal danno economico corrispondente alla retribuzione erogata per una prestazione lavorativa inferiore a quella dovuta, incidendo sull'organizzazione dell'ente

Il dipendente che attesta falsamente la sua presenza al lavoro commette il reato di truffa aggravata prescindendo dal danno economico

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40461 depositata il 5 ottobre 2023, intervenendo in tema di obbligo di registrare la presenza ed allontanamenti dal luogo di lavoro della presenza in ufficio del dipendente pubblico, ha ribadito che "... la falsa attestazione del pubblico dipendente relativa alla sua presenza in ufficio, riportata [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 41602 depositata il 13 ottobre 2023 – Ai fini del sequestro preventivo vanno esplicate le ragioni di sussistenza del periculum in mora, e cioè gli specifici motivi per cui è stato ritenuto che il confiscando bene – peraltro fungibile e non intrinsecamente illecito, trattandosi di una somma di denaro – possa, nelle more della celebrazione del giudizio, essere modificato, disperso, deteriorato, utilizzato od alienato

Ai fini del sequestro preventivo vanno esplicate le ragioni di sussistenza del periculum in mora, e cioè gli specifici motivi per cui è stato ritenuto che il confiscando bene - peraltro fungibile e non intrinsecamente illecito, trattandosi di una somma di denaro - possa, nelle more della celebrazione del giudizio, essere modificato, disperso, deteriorato, utilizzato od alienato

Nei reati tributari il credito non portato in detrazione nell’anno di competenza, e così sottratto alla compensazione è indicativo di un profitto idoneo a costituire oggetto di una confisca per equivalente

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 42195 depositata il 17 ottobre 2023, intervenendo in tema di credito IVA fittizio, ha affermato il seguente principio di diritto secondo cui "... in tema di confisca per equivalente del profitto nei reati tributari il credito non portato in detrazione nell'anno di competenza, e così [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42195 depositata il 17 ottobre 2023 – In tema di confisca per equivalente del profitto nei reati tributari il credito non portato in detrazione nell’anno di competenza, e così sottratto alla compensazione, modificando l’obbligazione tributaria fuori dai casi previsti per legge, è indicativo di un profitto idoneo a costituire oggetto di una confisca per equivalente

In tema di confisca per equivalente del profitto nei reati tributari il credito non portato in detrazione nell'anno di competenza, e così sottratto alla compensazione, modificando l'obbligazione tributaria fuori dai casi previsti per legge, è indicativo di un profitto idoneo a costituire oggetto di una confisca per equivalente

Torna in cima