SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 32409 depositata il 18 novembre 2020 – In tema di reati tributari, il sequestro preventivo, funzionale alla confisca prevista dall’art. 12-bis, d.lgs. n. 74 del 2000, può essere disposto, entro i limiti quantitativi del profitto, indifferentemente nei confronti di uno o più autori della condotta criminosa, non essendo ricollegabile all’arricchimento personale di ciascuno dei correi, bensì alla corresponsabilità di tutti nella commissione dell’illecito; con la precisazione, peraltro, che, nel giudizio di cognizione successivo alla fase cautelare, l’espropriazione non può eccedere nel “quantum” né l’ammontare del profitto complessivo

In tema di reati tributari, il sequestro preventivo, funzionale alla confisca prevista dall'art. 12-bis, d.lgs. n. 74 del 2000, può essere disposto, entro i limiti quantitativi del profitto, indifferentemente nei confronti di uno o più autori della condotta criminosa, non essendo ricollegabile all'arricchimento personale di ciascuno dei correi, bensì alla corresponsabilità di tutti nella commissione dell'illecito; con la precisazione, peraltro, che, nel giudizio di cognizione successivo alla fase cautelare, l'espropriazione non può eccedere nel "quantum" né l'ammontare del profitto complessivo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 31195 depositata il 9 novembre 2020 – In tema di reati tributari, il pubblico ministero è legittimato, sulla base del compendio indiziario emergente dagli atti processuali, a chiedere al giudice il sequestro preventivo nella forma per “equivalente”, invece che in quella “diretta”, all’esito di una valutazione allo stato degli atti della capienza patrimoniale dell’ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato

In tema di reati tributari, il pubblico ministero è legittimato, sulla base del compendio indiziario emergente dagli atti processuali, a chiedere al giudice il sequestro preventivo nella forma per "equivalente", invece che in quella "diretta", all'esito di una valutazione allo stato degli atti della capienza patrimoniale dell'ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30626 depositata il 3 novembre 2020 – Nel reato di omesso versamento IVA la violazione del ne bis in idem è esclusa nel caso di una sanzione amministrativa non sia ancora irrevocabile al momento della decisione di secondo grado del procedimento penale per reati tributari relativi ai medesimi fatti

Nel reato di omesso versamento IVA la violazione del ne bis in idem è esclusa nel caso di una sanzione amministrativa non sia ancora irrevocabile al momento della decisione di secondo grado del procedimento penale per reati tributari relativi ai medesimi fatti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 30442 depositata il 2 ottobre 2020 – In tema di bancarotta fraudolenta, la prova della distrazione o dell’occultamento dei beni della società dichiarata fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell’amministratore, della destinazione dei beni suddetti

In tema di bancarotta fraudolenta, la prova della distrazione o dell'occultamento dei beni della società dichiarata fallita può essere desunta dalla mancata dimostrazione, da parte dell'amministratore, della destinazione dei beni suddetti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 28672 depositata il 15 ottobre 2020 – Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti è integrato dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti

Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti è integrato dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 28328 depositata il 12 ottobre 2020 – Integra il delitto di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato ex art. 316-ter cod. pen., la condotta del datore di lavoro che, esponendo falsamente di aver corrisposto al lavoratore somme a titolo di indennità per malattia, assegni familiari e cassa integrazione guadagni, ottenga dall’I.N.P.S. il conguaglio di tali somme, in realtà non corrisposte

Integra il delitto di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato ex art. 316-ter cod. pen., la condotta del datore di lavoro che, esponendo falsamente di aver corrisposto al lavoratore somme a titolo di indennità per malattia, assegni familiari e cassa integrazione guadagni, ottenga dall'I.N.P.S. il conguaglio di tali somme, in realtà non corrisposte

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29830 depositata il 27 ottobre 2020 – Con riferimento al sequestro nei reati tributari laddove il profitto del reato sia costituito da denaro non più fisicamente identificabile, è sempre legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta, senza che sia necessaria la dimostrazione del nesso di derivazione dal reato

Con riferimento al sequestro nei reati tributari laddove il profitto del reato sia costituito da denaro non più fisicamente identificabile, è sempre legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta, senza che sia necessaria la dimostrazione del nesso di derivazione dal reato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 28493 depositata il 14 ottobre 2020 – L’operatività dell’art. 10-bis della legge n. 212 del 2000 è solamente residuale, atteso che esso ha la valenza di escludere la rilevanza penale dei soli comportamenti che non siano stati caratterizzati da profili di tipo fraudolento o simulatorio

L'operatività dell'art. 10-bis della legge n. 212 del 2000 è solamente residuale, atteso che esso ha la valenza di escludere la rilevanza penale dei soli comportamenti che non siano stati caratterizzati da profili di tipo fraudolento o simulatorio

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