SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13826 depositata il 6 maggio 2020 – Bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione di somme di denaro percepite a titolo di retribuzione per il lavoro subordinato prestato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13826 depositata il 6 maggio 2020 Bancarotta fraudolenta patrimoniale - Distrazione di somme di denaro percepite a titolo di retribuzione per il lavoro subordinato prestato - Accertamento ispettivo Inps - Dato formale della incompatibilità tra la posizione di socio unico di Srl e qualifica di lavoratore subordinato - [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13535 depositata il 30 aprile 2020 – In tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, il vantaggio di cui all’art. 5, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, operante quale criterio di imputazione oggettiva della responsabilità, può consistere anche nella velocizzazione degli interventi manutentivi che sia tale da incidere sui tempi di lavorazione

In tema di responsabilità degli enti derivante da reati colposi di evento in violazione della normativa antinfortunistica, il vantaggio di cui all'art. 5, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, operante quale criterio di imputazione oggettiva della responsabilità, può consistere anche nella velocizzazione degli interventi manutentivi che sia tale da incidere sui tempi di lavorazione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13149 depositata il 28 aprile 2020 – Il reato di indebita compensazione di crediti non spettanti o inesistenti, di cui all’art. 10-quater d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, in combinato disposto con l’art. 17 del d.lgs. 241 del 1997, si configura sia in caso di c.d. compensazione orizzontale, sia in caso di c.d. compensazione verticale

Il reato di indebita compensazione di crediti non spettanti o inesistenti, di cui all'art. 10-quater d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, in combinato disposto con l'art. 17 del d.lgs. 241 del 1997, si configura sia in caso di c.d. compensazione orizzontale, sia in caso di c.d. compensazione verticale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13321 depositata il 30 aprile 2020 – Rilevanza penale dell’omesso versamento IVA e ai fini dell’assoluta impossibilità al pagamento del debito fiscale l’imprenditore è tenuto a ripartire le risorse esistenti all’atto dell’erogazione degli emolumenti in modo da poter assolvere al debito fiscale, anche se ciò comporti l’impossibilità di pagare le retribuzioni nel loro intero ammontare

Rilevanza penale dell'omesso versamento IVA e ai fini dell'assoluta impossibilità al pagamento del debito fiscale l'imprenditore è tenuto a ripartire le risorse esistenti all'atto dell'erogazione degli emolumenti in modo da poter assolvere al debito fiscale, anche se ciò comporti l'impossibilità di pagare le retribuzioni nel loro intero ammontare

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13616 depositata il 5 maggio 2020 – Il ricorrente che invochi nel giudizio di cassazione la prescrizione del reato, assumendo per la prima volta in questa sede che la data di consumazione del reato è antecedente rispetto a quella contestata, ha l’ onere di indicare gli elementi di riscontro alle proprie affermazioni, indicando gli atti ai quali occorre fare riferimento, essendo precluso in sede di legittimità qualsiasi accertamento di merito

Il ricorrente che invochi nel giudizio di cassazione la prescrizione del reato, assumendo per la prima volta in questa sede che la data di consumazione del reato è antecedente rispetto a quella contestata, ha l' onere di indicare gli elementi di riscontro alle proprie affermazioni, indicando gli atti ai quali occorre fare riferimento, essendo precluso in sede di legittimità qualsiasi accertamento di merito

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13628 depositata il 5 maggio 2020 – La mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, anche con riserva, non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione, e pertanto non assume rilevanza, né sul piano dell’elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, salvo che, in data antecedente alla scadenza del debito, sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato il pagamento di crediti anteriori

La mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, anche con riserva, non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione, e pertanto non assume rilevanza, né sul piano dell'elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, salvo che, in data antecedente alla scadenza del debito, sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato il pagamento di crediti anteriori

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 11308 depositata il 3 aprile 2020 – Il reato di bancarotta fraudolenta impropria da reato societario di false comunicazioni sociali è configurabile in relazione alla esposizione in bilancio di enunciati valutativi, se l’agente, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, se ne discosti consapevolmente e senza fornire adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni

Il reato di bancarotta fraudolenta impropria da reato societario di false comunicazioni sociali è configurabile in relazione alla esposizione in bilancio di enunciati valutativi, se l'agente, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, se ne discosti consapevolmente e senza fornire adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni

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