SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 maggio 2020, n. 15556 – In relazione all’applicabilità delle pene accessorie di cui all’art. 12 d. lgs. 74/2000 la loro durata per le quali la legge stabilisce, in misura non fissa, un limite di durata minimo ed uno massimo, ovvero uno soltanto di essi, deve essere determinata in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all’art. 133 cod. pen. e non rapportata, invece, alla durata della pena principale inflitta ex art. 37 cod. pen.

In relazione all'applicabilità delle pene accessorie di cui all'art. 12 d. lgs. 74/2000 la loro durata per le quali la legge stabilisce, in misura non fissa, un limite di durata minimo ed uno massimo, ovvero uno soltanto di essi, deve essere determinata in concreto dal giudice in base ai criteri di cui all'art. 133 cod. pen. e non rapportata, invece, alla durata della pena principale inflitta ex art. 37 cod. pen.

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15411 depositata il 19 maggio 2020 – E’ configurabile il concorso nel reato di dichiarazione fraudolente di cui all’art. 2 del D.Lgs. n. 74 del 2000 di colui che – pur essendo estraneo e non rivestendo cariche nella società a cui si riferisce la dichiarazione fraudolenta – abbia, in qualsivoglia modo, partecipato a creare il meccanismo fraudolento che ha consentito all’amministratore della società, sottoscrittore della dichiarazione fraudolenta, di avvalersi della documentazione fiscale fittizia

E' configurabile il concorso nel reato di dichiarazione fraudolente di cui all'art. 2 del D.Lgs. n. 74 del 2000 di colui che - pur essendo estraneo e non rivestendo cariche nella società a cui si riferisce la dichiarazione fraudolenta - abbia, in qualsivoglia modo, partecipato a creare il meccanismo fraudolento che ha consentito all'amministratore della società, sottoscrittore della dichiarazione fraudolenta, di avvalersi della documentazione fiscale fittizia

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15308 depositata il 19 maggio 2020 – In tema di confisca, il giudice dell’esecuzione non può disporre, su istanza del terzo rimasto estraneo al processo, la sostituzione del bene confiscato al condannato con una somma di denaro corrispondente al valore del bene stesso

In tema di confisca, il giudice dell’esecuzione non può disporre, su istanza del terzo rimasto estraneo al processo, la sostituzione del bene confiscato al condannato con una somma di denaro corrispondente al valore del bene stesso

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15218 depositata il 15 maggio 2020 – Rilevanza penale per superamento della soglia di punibilità dell’omesso versamento ritenute certificate

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15218 depositata il 15 maggio 2020 Reati tributari - Omesso versamento ritenute certificate - Rilevanza penale - Soglia di punibilità Ritenuto in fatto 1. Con sentenza 4.07.2019, la Corte d'appello di Trieste, in parziale riforma della sentenza 19.04.2017 del tribunale di Udine, appellata dallo Z., riduceva la disposta [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14993 depositata il 13 maggio 2020 – Creazione di condizioni ostative alla perfezione della procedura di riscossione degli oneri previdenziali insoluti – Qualificabile come truffa anche il lucro correlato all’omesso versamento di importi dovuti

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14993 depositata il 13 maggio 2020 Continuo rinnovamento delle compagini societarie - Creazione di condizioni ostative alla perfezione della procedura di riscossione degli oneri previdenziali insoluti - Qualificabile come truffa anche il lucro correlato all'omesso versamento di importi dovuti Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale per il riesame [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14763 depositata il 13 maggio 2020 – E’ configurabile il reato di indebita compensazione di crediti non spettanti o inesistenti, di cui all’art. 10 quater d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, sia nel caso di compensazione “verticale”, cioè riguardante crediti e debiti afferenti alla medesima imposta, sia in caso di compensazione “orizzontale”, ossia concernente crediti e debiti di imposta di natura diversa

E' configurabile il reato di indebita compensazione di crediti non spettanti o inesistenti, di cui all'art. 10 quater d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, sia nel caso di compensazione "verticale", cioè riguardante crediti e debiti afferenti alla medesima imposta, sia in caso di compensazione "orizzontale", ossia concernente crediti e debiti di imposta di natura diversa

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14738 depositata il 13 maggio 2020 – Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, qualora sia stato perfezionato un accordo tra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria per la rateizzazione del debito tributario, non può essere mantenuto sull’intero ammontare del profitto derivante dal mancato pagamento dell’imposta evasa, ma deve essere ridotto in misura corrispondente ai ratei versati per effetto della convenzione

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, qualora sia stato perfezionato un accordo tra il contribuente e l’Amministrazione finanziaria per la rateizzazione del debito tributario, non può essere mantenuto sull'intero ammontare del profitto derivante dal mancato pagamento dell'imposta evasa, ma deve essere ridotto in misura corrispondente ai ratei versati per effetto della convenzione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14217 depositata l’ 11 maggio 2020 – Per “atto fraudolento” deve intendersi qualsiasi atto che, non diversamente dalla alienazione simulata, sia idoneo a rappresentare ai terzi una realtà non corrispondente al vero, mettendo a repentaglio o comunque rendendo più difficoltosa l’azione di recupero del bene in tal modo sottratto alle ragioni dell’Erario

Per "atto fraudolento" deve intendersi qualsiasi atto che, non diversamente dalla alienazione simulata, sia idoneo a rappresentare ai terzi una realtà non corrispondente al vero, mettendo a repentaglio o comunque rendendo più difficoltosa l'azione di recupero del bene in tal modo sottratto alle ragioni dell'Erario

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