SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13616 depositata il 5 maggio 2020 – Il ricorrente che invochi nel giudizio di cassazione la prescrizione del reato, assumendo per la prima volta in questa sede che la data di consumazione del reato è antecedente rispetto a quella contestata, ha l’ onere di indicare gli elementi di riscontro alle proprie affermazioni, indicando gli atti ai quali occorre fare riferimento, essendo precluso in sede di legittimità qualsiasi accertamento di merito

Il ricorrente che invochi nel giudizio di cassazione la prescrizione del reato, assumendo per la prima volta in questa sede che la data di consumazione del reato è antecedente rispetto a quella contestata, ha l' onere di indicare gli elementi di riscontro alle proprie affermazioni, indicando gli atti ai quali occorre fare riferimento, essendo precluso in sede di legittimità qualsiasi accertamento di merito

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 13628 depositata il 5 maggio 2020 – La mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, anche con riserva, non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione, e pertanto non assume rilevanza, né sul piano dell’elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, salvo che, in data antecedente alla scadenza del debito, sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato il pagamento di crediti anteriori

La mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, anche con riserva, non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione, e pertanto non assume rilevanza, né sul piano dell'elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, salvo che, in data antecedente alla scadenza del debito, sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato il pagamento di crediti anteriori

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 11308 depositata il 3 aprile 2020 – Il reato di bancarotta fraudolenta impropria da reato societario di false comunicazioni sociali è configurabile in relazione alla esposizione in bilancio di enunciati valutativi, se l’agente, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, se ne discosti consapevolmente e senza fornire adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni

Il reato di bancarotta fraudolenta impropria da reato societario di false comunicazioni sociali è configurabile in relazione alla esposizione in bilancio di enunciati valutativi, se l'agente, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, se ne discosti consapevolmente e senza fornire adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 12571 depositata il 4 maggio 2020 – Autoriciclaggio, riconoscimento in Italia delle sentenza Sanmarinese che dispone la confisca per equivalente di danaro

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 12571 depositata il 4 maggio 2020 reati tributari - autoriciclaggio - confisca per equivalente RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza in epigrafe indicata, la Corte di appello di Brescia disponeva il riconoscimento della sentenza penale definitiva, emessa dal Giudice dello Stato di San Marino nei confronti di [...]

Legittimo il sequestro preventivo per dichiarazione fraudolente per utilizzo di fatture per operazioni inesistenti anche per dolo eventuale

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza 12680 depositata il 22 aprile 2020 intervenendo in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per reati tributari ha affermato che con specifico riferimento al reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti la "compatibilità del dolo eventuale con il [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 12680 depositata il 22 aprile 2020 – Nel reato di dichiarazione fraudolente la compatibilità del dolo eventuale con il dolo specifico è stata ritenuta sia perché la finalità di evadere le imposte (o di ricevere un indebito rimborso) è ulteriore rispetto al fatto tipico, sia perché il reato di cui all’art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000 è reato di pericolo e non di danno, e, quindi, prescinde da una effettiva evasione del debito tributario

Nel reato di dichiarazione fraudolente la compatibilità del dolo eventuale con il dolo specifico è stata ritenuta sia perché la finalità di evadere le imposte (o di ricevere un indebito rimborso) è ulteriore rispetto al fatto tipico, sia perché il reato di cui all'art. 2 d.lgs. n. 74 del 2000 è reato di pericolo e non di danno, e, quindi, prescinde da una effettiva evasione del debito tributario

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 12629 depositata il 22 aprile 2020 – Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali è a dolo generico, ed è integrato dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti, ravvisabile anche qualora il datore di lavoro, in presenza di una situazione di difficoltà economica, abbia deciso di dare preferenza al pagamento degli emolumenti ai dipendenti

Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali è a dolo generico, ed è integrato dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti, ravvisabile anche qualora il datore di lavoro, in presenza di una situazione di difficoltà economica, abbia deciso di dare preferenza al pagamento degli emolumenti ai dipendenti

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