SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 1564 depositata il 16 gennaio 2020 – E’ possibile attribuire rilievo penale a condotte che esulano, a rigore, dal modello precettivo individuato dalla fattispecie legale costruita con riferimento alla commissione monosoggettiva del reato. La condizione per la rilevanza penale della condotta del compartecipe è, naturalmente, che essa, ancorché non rispondente al paradigma tipico della fattispecie, abbia apportato un qualunque contributo alla realizzazione del fatto reato così come concretamente materializzatosi

è possibile attribuire rilievo penale a condotte che esulano, a rigore, dal modello precettivo individuato dalla fattispecie legale costruita con riferimento alla commissione monosoggettiva del reato. La condizione per la rilevanza penale della condotta del compartecipe è, naturalmente, che essa, ancorché non rispondente al paradigma tipico della fattispecie, abbia apportato un qualunque contributo alla realizzazione del fatto reato così come concretamente materializzatosi

Corte di Cassazione, seziona penale, sentenza n. 1676 depositata il 16 gennaio 2020 – Legittimo il sequestro dei beni dell’amministratore di una società accusata di illeciti ai sensi della legge 231/2001 e reato di malversazione

Corte di Cassazione, seziona penale, sentenza n. 1676 depositata il 16 gennaio 2020 Sequestro beni amministratore azienda sanzionata ai sensi della 231 - reato di malversazione - contratto di finanziamento agevolato RITENUTO IN FATTO 1. I difensori di fiducia di G.R. e C.C., al tempo dei fatti, nell'ordine, presidente del consiglio di amministrazione ed amministratore [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 553 depositata il 10 gennaio 2020 – La causa di non punibilità dei delitti previsti dagli articoli 10 bis, 10 ter e 10 quater del D.Lgs. n. 74/2000 è applicabile anche per il delitto di indebita compensazione di cui all’art. 10 quater d.lgs. 74/2000

La causa di non punibilità dei delitti previsti dagli articoli 10 bis, 10 ter e 10 quater del D.Lgs. n. 74/2000 è applicabile anche per il delitto di indebita compensazione di cui all'art. 10 quater d.lgs. 74/2000

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 216 depositata l’8 gennaio 2020, n. 216 – Nel reato di omesso versamento IVA, l’imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che fornisca la prova che non sia stato altrimenti possibile per il contribuente reperire le risorse necessarie a consentirgli il corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni tributarie, pur avendo posto in essere tutte le possibili azioni, anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale

Nel reato di omesso versamento IVA, l'imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che fornisca la prova che non sia stato altrimenti possibile per il contribuente reperire le risorse necessarie a consentirgli il corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni tributarie, pur avendo posto in essere tutte le possibili azioni, anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 175 del 7 gennaio 2020 – La confisca per equivalente del profitto del reato va obbligatoriamente disposta, anche con la sentenza di applicazione di pena ex art. 444 cod. proc. pen., pur laddove essa non abbia formato oggetto dell’accordo tra le parti

La confisca per equivalente del profitto del reato va obbligatoriamente disposta, anche con la sentenza di applicazione di pena ex art. 444 cod. proc. pen., pur laddove essa non abbia formato oggetto dell'accordo tra le parti

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 166 del 7 gennaio 2020 – Legittimo il sequestro per equivalente per il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili quando l’importo dell’evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo ai sensi dell’art. 321, comma 2 bis, cod. proc. pen., con riguardo al tributo evaso e ad eventuali sanzioni ed interessi maturati

Legittimo il sequestro per equivalente per il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili quando l'importo dell'evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo ai sensi dell'art. 321, comma 2 bis, cod. proc. pen., con riguardo al tributo evaso e ad eventuali sanzioni ed interessi maturati

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 348 depositata il 9 gennaio 2020 – Il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti è integrato anche quando la condotta è commessa non soltanto al fine esclusivo di favorire l’evasione fiscale di terzi attraverso l’utilizzo delle stesse, ma anche per trarne un profitto personale

Il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti è integrato anche quando la condotta è commessa non soltanto al fine esclusivo di favorire l'evasione fiscale di terzi attraverso l'utilizzo delle stesse, ma anche per trarne un profitto personale

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