SANZIONI e REATI PENALI

Costituisce reato la distruzione o occultamento delle fatture passive in quanto sono comunque dimostrativi dell’esistenza di introiti a carico del soggetto emittente

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2002 depositata il 20 gennaio 2020 intervenendo in tema di reato ex art. 10 del D.Lgs. n. 74 del 2000 ha statuito che "anche l'occultamento o la distruzione di fatture ricevute da terzi (cd. fatture passive) integra il reato di cui all'art. 10 del D.Lgs. [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 2002 depositata il 20 gennaio 2020 – L’occultamento o la distruzione di fatture ricevute da terzi integra il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili in quanto sono comunque dimostrativi dell’esistenza di introiti a carico del soggetto emittente

L'occultamento o la distruzione di fatture ricevute da terzi integra il reato di occultamento o distruzione di documenti contabili in quanto sono comunque dimostrativi dell'esistenza di introiti a carico del soggetto emittente

La confisca per equivalente del profitto di cui all’art. 19 del d. lgs. n. 231/2001 ha natura di sanzione principale e autonoma, senza che ricorra rapporto di sussidiarietà con le norme del codice penale che prevedono la stessa misura ablativa a carico delle persone fisiche responsabili del reato

La confisca per equivalente del profitto di cui all'art. 19 del d. lgs. n. 231/2001 ha natura di sanzione principale e autonoma, senza che ricorra rapporto di sussidiarietà con le norme del codice penale che prevedono la stessa misura ablativa a carico delle persone fisiche responsabili del reato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 1564 depositata il 16 gennaio 2020 – E’ possibile attribuire rilievo penale a condotte che esulano, a rigore, dal modello precettivo individuato dalla fattispecie legale costruita con riferimento alla commissione monosoggettiva del reato. La condizione per la rilevanza penale della condotta del compartecipe è, naturalmente, che essa, ancorché non rispondente al paradigma tipico della fattispecie, abbia apportato un qualunque contributo alla realizzazione del fatto reato così come concretamente materializzatosi

è possibile attribuire rilievo penale a condotte che esulano, a rigore, dal modello precettivo individuato dalla fattispecie legale costruita con riferimento alla commissione monosoggettiva del reato. La condizione per la rilevanza penale della condotta del compartecipe è, naturalmente, che essa, ancorché non rispondente al paradigma tipico della fattispecie, abbia apportato un qualunque contributo alla realizzazione del fatto reato così come concretamente materializzatosi

Corte di Cassazione, seziona penale, sentenza n. 1676 depositata il 16 gennaio 2020 – Legittimo il sequestro dei beni dell’amministratore di una società accusata di illeciti ai sensi della legge 231/2001 e reato di malversazione

Corte di Cassazione, seziona penale, sentenza n. 1676 depositata il 16 gennaio 2020 Sequestro beni amministratore azienda sanzionata ai sensi della 231 - reato di malversazione - contratto di finanziamento agevolato RITENUTO IN FATTO 1. I difensori di fiducia di G.R. e C.C., al tempo dei fatti, nell'ordine, presidente del consiglio di amministrazione ed amministratore [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 553 depositata il 10 gennaio 2020 – La causa di non punibilità dei delitti previsti dagli articoli 10 bis, 10 ter e 10 quater del D.Lgs. n. 74/2000 è applicabile anche per il delitto di indebita compensazione di cui all’art. 10 quater d.lgs. 74/2000

La causa di non punibilità dei delitti previsti dagli articoli 10 bis, 10 ter e 10 quater del D.Lgs. n. 74/2000 è applicabile anche per il delitto di indebita compensazione di cui all'art. 10 quater d.lgs. 74/2000

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 216 depositata l’8 gennaio 2020, n. 216 – Nel reato di omesso versamento IVA, l’imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che fornisca la prova che non sia stato altrimenti possibile per il contribuente reperire le risorse necessarie a consentirgli il corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni tributarie, pur avendo posto in essere tutte le possibili azioni, anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale

Nel reato di omesso versamento IVA, l'imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che fornisca la prova che non sia stato altrimenti possibile per il contribuente reperire le risorse necessarie a consentirgli il corretto e puntuale adempimento delle obbligazioni tributarie, pur avendo posto in essere tutte le possibili azioni, anche sfavorevoli per il suo patrimonio personale

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