SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 36428 depositata il 26 agosto 2019 – Il sequestro di denaro presso il legale rappresentante della società nel cui interesse sono stati commessi reati di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000 e che non sia uno “schermo fittizio” deve sempre essere considerato quale sequestro per equivalente

Il sequestro di denaro presso il legale rappresentante della società nel cui interesse sono stati commessi reati di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000 e che non sia uno "schermo fittizio" deve sempre essere considerato quale sequestro per equivalente

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 36407 depositata il 26 agosto 2019 – La durata delle pene accessorie temporanee previste dal D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 12, conseguenti alla condanna per reati tributari, deve essere dal giudice uniformata, ai sensi dell’art. 37 c.p., a quella della pena principale inflitta

la durata delle pene accessorie temporanee previste dal D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 12, conseguenti alla condanna per reati tributari, deve essere dal giudice uniformata, ai sensi dell'art. 37 c.p., a quella della pena principale inflitta

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 36491 depositata il 28 agosto 2019 – In tema di reati tributari, ai fini del superamento della soglia di punibilità di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 5 ed ai fini della prova del reato di dichiarazione infedele, il giudice può legittimamente avvalersi dell’accertamento induttivo dell’imponibile compiuto dagli uffici finanziari

In tema di reati tributari, ai fini del superamento della soglia di punibilità di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 5 ed ai fini della prova del reato di dichiarazione infedele, il giudice può legittimamente avvalersi dell'accertamento induttivo dell'imponibile compiuto dagli uffici finanziari

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 36474 depositata il 28 agosto 2019  – In tema di reati tributari, del delitto di occultamento o distruzione di documenti contabili, di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10, risponde anche il mero amministratore di diritto, a titolo di concorso con l’amministratore di fatto per omesso impedimento dell’evento ex art. 40 cpv. c.p. e art. 2932 c.c., a condizione, tuttavia, che il prestanome abbia agito col fine specifico di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l’evasione fiscale di terzi

in tema di reati tributari, del delitto di occultamento o distruzione di documenti contabili, di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10, risponde anche il mero amministratore di diritto, a titolo di concorso con l'amministratore di fatto per omesso impedimento dell'evento ex art. 40 cpv. c.p. e art. 2932 c.c., a condizione, tuttavia, che il prestanome abbia agito col fine specifico di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l'evasione fiscale di terzi

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37538 depositata il 11 settembre 2019 – Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali si perfeziona con l’effettivo pagamento delle retribuzioni ai dipendenti ed onere a carico dell’Istituto la prova del pagamento

Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali si perfeziona con l'effettivo pagamento delle retribuzioni ai dipendenti ed onere a carico dell'Istituto la prova del pagamento

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37131 depositata il 5 settembre 2019 – Rilevanza penale dell’indebite compensazioni per credito inesistente e relativo sequestro preventivo per equivalente anche dei beni del legale rappresentante

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37131 depositata il 5 settembre 2019 Reati tributari - IVA - Credito fittizio indicato in dichiarazione - Indebite compensazioni per credito inesistente - Rilevanza penale - Sequestro preventivo per equivalente anche dei beni del legale rappresentante Ritenuto in fatto 1. Con l'ordinanza indicata in epigrafe, depositata il 14 [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 37346 depositata il 9 settembre 2019 – Il reato di omessa presentazione dichiarazione IVA è caratterizzato dalla presenza, quale elemento soggettivo del medesimo, del dolo specifico, essendo necessario che l’agente abbia operato, al fine di evadere le imposte, siffatta condizione è desumibile anche sulla sola base del fatto che vi fosse da parte del soggetto tenuto alla dichiarazione dei redditi la consapevolezza dell’ammontare della imposta dovuta

Il reato di omessa presentazione dichiarazione IVA è caratterizzato dalla presenza, quale elemento soggettivo del medesimo, del dolo specifico, essendo necessario che l'agente abbia operato, al fine di evadere le imposte, siffatta condizione è desumibile anche sulla sola base del fatto che vi fosse da parte del soggetto tenuto alla dichiarazione dei redditi la consapevolezza dell'ammontare della imposta dovuta

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