SANZIONI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 febbraio 2021, n. 4152 – La sanzione per infedele dichiarazione deve trovare applicazione tutte le volte in cui dalla dichiarazione IVA presentata risulti un’imposta inferiore di oltre un decimo a quella dovuta, ovvero una eccedenza detraibile o rimborsabile superiore di oltre un decimo a quella spettante, senza che occorra che in concreto la dichiarazione inesatta abbia determinato un’evasione dell’imposta ovvero il conseguimento di un rimborso indebito, ed indipendentemente dall’intenzione di frodare il fisco

La sanzione per infedele dichiarazione deve trovare applicazione tutte le volte in cui dalla dichiarazione IVA presentata risulti un'imposta inferiore di oltre un decimo a quella dovuta, ovvero una eccedenza detraibile o rimborsabile superiore di oltre un decimo a quella spettante, senza che occorra che in concreto la dichiarazione inesatta abbia determinato un'evasione dell'imposta ovvero il conseguimento di un rimborso indebito, ed indipendentemente dall'intenzione di frodare il fisco

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2020, n. 26554 – Vendita di beni usati su ebay incombeva sul contribuente, a fronte delle allegazioni dell’Ufficio, fornire elementi di prova contraria, idonei a dimostrare l’esistenza di elementi negativi di reddito

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 novembre 2020, n. 26554 Tributi - Accertamento - Vendita di beni usati (orologi preziosi) su ebay - Omissione degli adempimenti tributari - Rilevanza fiscale dell’attività - Recupero a tassazione e irrogazione sanzioni Rilevato che L'Agenzia delle Entrate emetteva nei confronti dei sig. A.E. tre avvisi di accertamento per gli [...]

Raddoppio della c.d. maxisanzione per lavoro “nero” – Art. 103, comma 14, D.L. n. 34/2020 (conv da L. n. 77/2020) – ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO – Nota 15 dicembre 2020, n. 1118

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO - Nota 15 dicembre 2020, n. 1118 Art. 103, comma 14, D.L. n. 34/2020 (conv da L. n. 77/2020) - rC Sono pervenute alcune richieste di chiarimento in ordine all'interpretazione dell'art. 103 del D.L. n. 34/2020 (conv. dalla L. n. 77/2020), che ha disciplinato la procedura di emersione dei rapporti di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 dicembre 2020, n. 28291 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell’esclusione di responsabilità per difetto dell’elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell’assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d’ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l’uso dell’ordinaria diligenza

In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell'esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell'assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d'ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza

Articolo 12-novies, comma 1, del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 – Risposta 10 dicembre 2020, n. 14 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 10 dicembre 2020, n. 14 Consulenza giuridica - quesiti - articolo 12-novies, comma 1, del decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 Con la consulenza giuridica specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], nel prosieguo istante, pone [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2020, n. 26789 – In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, ai fini dell’affermazione di responsabilità del contribuente, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997, è sufficiente una condotta cosciente e volontaria, senza che occorra, da parte dell’Amministrazione finanziaria, la concreta dimostrazione del dolo o della colpa

In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, ai fini dell'affermazione di responsabilità del contribuente, ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997, è sufficiente una condotta cosciente e volontaria, senza che occorra, da parte dell'Amministrazione finanziaria, la concreta dimostrazione del dolo o della colpa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 dicembre 2020, n. 27416 – In materia tributaria e fiscale, la nozione di forza maggiore richiede la sussistenza di un elemento oggettivo, relativo alle circostanze anormali ed estranee all’operatore, e di un elemento soggettivo, costituito dall’obbligo dell’interessato di premunirsi contro le conseguenze dell’evento anormale adottando misure appropriate senza incorrere in sacrifici eccessivi, dovendo la sussistenza di tali elementi essere oggetto di idonea indagine da parte del giudice, sicché non ricorre in via automatica l’esimente in esame nel caso di mancato pagamento dovuto alla temporanea mancanza di liquidità

In materia tributaria e fiscale, la nozione di forza maggiore richiede la sussistenza di un elemento oggettivo, relativo alle circostanze anormali ed estranee all'operatore, e di un elemento soggettivo, costituito dall'obbligo dell'interessato di premunirsi contro le conseguenze dell'evento anormale adottando misure appropriate senza incorrere in sacrifici eccessivi, dovendo la sussistenza di tali elementi essere oggetto di idonea indagine da parte del giudice, sicché non ricorre in via automatica l'esimente in esame nel caso di mancato pagamento dovuto alla temporanea mancanza di liquidità

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