SANZIONI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 novembre 2020, n. 26789 – In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, ai fini dell’affermazione di responsabilità del contribuente, ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997, è sufficiente una condotta cosciente e volontaria, senza che occorra, da parte dell’Amministrazione finanziaria, la concreta dimostrazione del dolo o della colpa

In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, ai fini dell'affermazione di responsabilità del contribuente, ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997, è sufficiente una condotta cosciente e volontaria, senza che occorra, da parte dell'Amministrazione finanziaria, la concreta dimostrazione del dolo o della colpa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 dicembre 2020, n. 27416 – In materia tributaria e fiscale, la nozione di forza maggiore richiede la sussistenza di un elemento oggettivo, relativo alle circostanze anormali ed estranee all’operatore, e di un elemento soggettivo, costituito dall’obbligo dell’interessato di premunirsi contro le conseguenze dell’evento anormale adottando misure appropriate senza incorrere in sacrifici eccessivi, dovendo la sussistenza di tali elementi essere oggetto di idonea indagine da parte del giudice, sicché non ricorre in via automatica l’esimente in esame nel caso di mancato pagamento dovuto alla temporanea mancanza di liquidità

In materia tributaria e fiscale, la nozione di forza maggiore richiede la sussistenza di un elemento oggettivo, relativo alle circostanze anormali ed estranee all'operatore, e di un elemento soggettivo, costituito dall'obbligo dell'interessato di premunirsi contro le conseguenze dell'evento anormale adottando misure appropriate senza incorrere in sacrifici eccessivi, dovendo la sussistenza di tali elementi essere oggetto di idonea indagine da parte del giudice, sicché non ricorre in via automatica l'esimente in esame nel caso di mancato pagamento dovuto alla temporanea mancanza di liquidità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 novembre 2020, n. 27188 – Il diritto alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni tributarie, irrogate con sentenza passata in giudicato, si prescrive entro il termine di dieci anni, per diretta applicazione dell’art. 2953 c.c., che disciplina specificamente ed in via generale la c.d. actio iudicati

Il diritto alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni tributarie, irrogate con sentenza passata in giudicato, si prescrive entro il termine di dieci anni, per diretta applicazione dell’art. 2953 c.c., che disciplina specificamente ed in via generale la c.d. actio iudicati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2020, n. 26322 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, l’art. 12, comma secondo, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, il quale prevede la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio  ovvero dell’esercizio dell’attività medesima nel caso in cui siano state accertate nel corso di un quinquiennio tre distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, ha carattere speciale rispetto alla norma generale contenuta nell’art. 16, comma terzo, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, con la conseguenza che l’irrogazione di detta sanzione non è impedita dalla definizione agevolata prevista da quest’ultime disposizione

In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, l'art. 12, comma secondo, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, il quale prevede la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio  ovvero dell'esercizio dell'attività medesima nel caso in cui siano state accertate nel corso di un quinquiennio tre distinte violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, ha carattere speciale rispetto alla norma generale contenuta nell'art. 16, comma terzo, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, con la conseguenza che l'irrogazione di detta sanzione non è impedita dalla definizione agevolata prevista da quest'ultime disposizione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 novembre 2020, n. 26181 – E’ illegittima l’irrogazione della sanzione ai sensi dell’art. 13 in parola nel caso in cui nessun omesso o ritardato versamento di imposta v’è stato da parte del contribuente, bensì la messa in atto di una diversa condotta finalizzata ad ottenere un indebito vantaggio fiscale, non spettante per difetto dei presupposti di cui all’art. 8 l. n. 388 del 2000, trattandosi di fattispecie ontologicamente differente da quella contemplata dal predetto art. 13 d.lg. n. 471 del 1997 ed ostandovi il principio di legalità

E' illegittima l'irrogazione della sanzione ai sensi dell'art. 13 in parola nel caso in cui nessun omesso o ritardato versamento di imposta v'è stato da parte del contribuente, bensì la messa in atto di una diversa condotta finalizzata ad ottenere un indebito vantaggio fiscale, non spettante per difetto dei presupposti di cui all'art. 8 l. n. 388 del 2000, trattandosi di fattispecie ontologicamente differente da quella contemplata dal predetto art. 13 d.lg. n. 471 del 1997 ed ostandovi il principio di legalità

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2020, n. 25509 – In presenza di un concorso formale eterogeneo come omogeneo, ovvero di un concorso materiale omogeneo, si configura in capo all’Amministrazione un vero e proprio obbligo in ordine all’applicazione della sanzione unica secondo lo schema del cumulo giuridico

In presenza di un concorso formale eterogeneo come omogeneo, ovvero di un concorso materiale omogeneo, si configura in capo all'Amministrazione un vero e proprio obbligo in ordine all'applicazione della sanzione unica secondo lo schema del cumulo giuridico

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2020, n. 25509 – Diritti doganali – Dichiarazione con errata indicazione di quantità e valori la cui differenza inferiore al 5% trova applicazione la sanzioni ex all’art. 303, co. 1 TULD

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 novembre 2020, n. 25509 Tributi - Importazioni - Diritti doganali - Dichiarazione - Errata indicazione di quantità e valori - Differenza inferiore al 5% - Sanzioni ex all'art. 303, co. 1 TULD - Violazione di più disposizioni - Cumulo giuridico ex art. 12, D.Lgs. n. 472/97 Fatti di causa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 novembre 2020, n. 25135 – In deroga all’art. 11 del d.lgs. n. 472 del 1997 che prevede la responsabilità solidale delle società nel cui interesse ha agito la persona fisica autrice della violazione, l’art. 7, comma 1, del d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ha introdotto il principio della riferibilità esclusiva alla persona giuridica delle sanzioni amministrative tributarie a condizione che abbia agito nell’interesse e a beneficio della società rappresentata o amministrata, dotata di personalità giuridica

In deroga all'art. 11 del d.lgs. n. 472 del 1997 che prevede la responsabilità solidale delle società nel cui interesse ha agito la persona fisica autrice della violazione, l'art. 7, comma 1, del d.l. 30 settembre 2003, n. 269, convertito dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, ha introdotto il principio della riferibilità esclusiva alla persona giuridica delle sanzioni amministrative tributarie a condizione che abbia agito nell'interesse e a beneficio della società rappresentata o amministrata, dotata di personalità giuridica

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