SANZIONI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 novembre 2020, n. 24517 – Il principio di stretta legalità che informa il sistema delle sanzioni in materia tributaria (D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 3) preclude all’Ufficio di applicare la sanzione prevista per il caso di omesso versamento, totale o parziale, dell’imposta all’ipotesi in cui il contribuente ottenga un rimborso non dovuto

Il principio di stretta legalità che informa il sistema delle sanzioni in materia tributaria (D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 3) preclude all'Ufficio di applicare la sanzione prevista per il caso di omesso versamento, totale o parziale, dell'imposta all'ipotesi in cui il contribuente ottenga un rimborso non dovuto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23700 – La sanzione prevista dall’art. 12, co. 2, del d.lgs. n. 471 del 1997, avendo funzione afflittiva, soggiace al regime del “favor rei”, sicché la modifica normativa operata dall’art. 1, comma 269, della l. n. 244 del 2007 è applicabile retroattivamente ai giudizi pendenti

La sanzione prevista dall'art. 12, co. 2, del d.lgs. n. 471 del 1997, avendo funzione afflittiva, soggiace al regime del "favor rei", sicché la modifica normativa operata dall'art. 1, comma 269, della l. n. 244 del 2007 è applicabile retroattivamente ai giudizi pendenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23698 – In tema di sanzioni tributarie, la violazione ha carattere meramente formale quando ricorrono due concorrenti requisiti, ovvero quello di non arrecare pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, di non incidere sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo

In tema di sanzioni tributarie, la violazione ha carattere meramente formale quando ricorrono due concorrenti requisiti, ovvero quello di non arrecare pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, di non incidere sulla determinazione della base imponibile dell'imposta e sul versamento del tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23702 – La separata indicazione dei costi, nella dichiarazione dei redditi, derivanti da operazioni intercorse con società residenti in paesi a fiscalità privilegiata, ha cessato di essere una condizione necessaria per la deducibilità di detti costi, essendo consentito al contribuente di fornire la prova della sussistenza dei requisiti sostanziali di deducibilità, previsti dall’art.110 comma 11 d.p.r. 22 dicembre 1986 n.917, anche in assenza dell’adempimento formale della indicazione separata dei costi da “black list”, trattandosi di omissione attualmente rilevante sul solo piano sanzionatorio

La separata indicazione dei costi, nella dichiarazione dei redditi, derivanti da operazioni intercorse con società residenti in paesi a fiscalità privilegiata, ha cessato di essere una condizione necessaria per la deducibilità di detti costi, essendo consentito al contribuente di fornire la prova della sussistenza dei requisiti sostanziali di deducibilità, previsti dall'art.110 comma 11 d.p.r. 22 dicembre 1986 n.917, anche in assenza dell'adempimento formale della indicazione separata dei costi da "black list", trattandosi di omissione attualmente rilevante sul solo piano sanzionatorio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 ottobre 2020, n. 22851 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell’esclusione di responsabilità per difetto dell’elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell’art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell’assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d’ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l’uso dell’ordinaria diligenza

In tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini dell'esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, grava sul contribuente ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 la prova dell'assenza assoluta di colpa, con conseguente esclusione della rilevabilità d'ufficio, occorrendo a tal fine la dimostrazione di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 ottobre 2020, n. 22597 – Sanzioni per omessa presentazione dichiarazione di consumo applicabilità indipendente dall’accertamento dell’imposta evasa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 ottobre 2020, n. 22597 Tributi - Accise sull'energia elettrica - Compensazione crediti e debiti - Modalità - Art. 56 TUA - Omessa presentazione dichiarazione di consumo - Sanzioni - Applicabilità indipendente dall’accertamento dell’imposta evasa Fatti di causa La Commissione Tributaria Regionale della Toscana, con sentenza dell'8 gennaio 2017, ha [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 settembre 2020, n. 20864 – Il procedimento per irrogazione delle sanzioni è del tutto autonomo rispetto al procedimento di accertamento dei tributi e allo stesso trovano applicazione unicamente gli artt. 16-18 del d.lgs. n. 472 del 1997

Il procedimento per irrogazione delle sanzioni è del tutto autonomo rispetto al procedimento di accertamento dei tributi e allo stesso trovano applicazione unicamente gli artt. 16-18 del d.lgs. n. 472 del 1997

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2020, n. 21789 – Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del d. l. n. 269 del 2003 sono esclusivamente a carico della persona giuridica, salvo l’artificiosa costituzione a fini illeciti della società di capitali

Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del d. l. n. 269 del 2003 sono esclusivamente a carico della persona giuridica, salvo l'artificiosa costituzione a fini illeciti della società di capitali

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