SANZIONI

Lotto di fatture elettroniche scartato dallo SdI – Omessa fatturazione – Sanzioni applicabili – Principio di diritto 11 novembre 2019, n. 23 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Principio di diritto 11 novembre 2019, n. 23 Lotto di fatture elettroniche scartato dallo SdI - Omessa fatturazione - Sanzioni applicabili Secondo quanto precisato nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 89757 del 30 aprile 2018 - attuativo dell’articolo 1 del d.lgs. n. 127 del 2015 - da ultimo [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 26143 depositata il 16 ottobre 2019 – Quando l’amministrazione finanziaria non fornisce una corretta interpretazione del dato normativo, non è possibile escludere il diritto alla riscossione dell’imposta, spettando al contribuente, in ragione del legittimo affidamento specificamente tutelato dall’articolo 10, comma 2, della legge 212 del 2000, unicamente l’esenzione dalle sanzioni e dagli interessi.

Quando l’amministrazione finanziaria non fornisce una corretta interpretazione del dato normativo, non è possibile escludere il diritto alla riscossione dell’imposta, spettando al contribuente, in ragione del legittimo affidamento specificamente tutelato dall’articolo 10, comma 2, della legge 212 del 2000, unicamente l’esenzione dalle sanzioni e dagli interessi.

Corte di Cassazione sentenza n. 26926 depositata il 22 ottobre 2019 – In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, il D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 13, ratione temporis applicabile, opera anche per il caso di superamento del limite massimo dei crediti d’imposta compensabili, equivalendo esso al mancato versamento di parte del tributo

In tema di sanzioni amministrative per violazione di norme tributarie, il D.Lgs. n. 471 del 1997, art. 13, ratione temporis applicabile, opera anche per il caso di superamento del limite massimo dei crediti d'imposta compensabili, equivalendo esso al mancato versamento di parte del tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 ottobre 2019, n. 24682 – In tema di sanzioni tributarie, la violazione ha carattere meramente formale – e, in quanto tale, non è punibile ai sensi dell’art. 6, comma 5 bis, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 – quando ricorrono due concorrenti requisiti, ovvero quello di non arrecare pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, di non incidere sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo

In tema di sanzioni tributarie, la violazione ha carattere meramente formale - e, in quanto tale, non è punibile ai sensi dell'art. 6, comma 5 bis, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 - quando ricorrono due concorrenti requisiti, ovvero quello di non arrecare pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e, al contempo, di non incidere sulla determinazione della base imponibile dell'imposta e sul versamento del tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 ottobre 2019, n. 26983 – Qualora la fattura si riferisce a un’operazione inesistente, non è consentita la variazione in diminuzione per cui il cedente o falso prestatore deve sempre versare l’imposta esposta in fattura, mentre l’acquirente o il committente non può in alcun caso portare in detrazione l’Iva per assenza del suo presupposto

Qualora la fattura si riferisce a un'operazione inesistente, non è consentita la variazione in diminuzione per cui il cedente o falso prestatore deve sempre versare l'imposta esposta in fattura, mentre l'acquirente o il committente non può in alcun caso portare in detrazione l’Iva per assenza del suo presupposto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2019, n. 26649 – In caso di utilizzo del deposito fiscale ai fini IVA con immissione solo virtuale della merce in deposito non viene meno l’applicazione del sistema sanzionatorio per l’irregolare utilizzo del deposito stesso

in caso di utilizzo del deposito fiscale ai fini IVA con immissione solo virtuale della merce in deposito non viene meno l'applicazione del sistema sanzionatorio per l'irregolare utilizzo del deposito stesso

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sezione I sentenza n. 1107 depositata il 10 luglio 2019 – Il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio, in proporzione della relativa quota di partecipazione, comporta anche l’applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione

Il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio, in proporzione della relativa quota di partecipazione, comporta anche l'applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione

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