SANZIONI

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sezione I sentenza n. 1107 depositata il 10 luglio 2019 – Il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio, in proporzione della relativa quota di partecipazione, comporta anche l’applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione

Il maggior reddito risultante dalla rettifica operata nei confronti di una società di persone, ed imputato al socio, in proporzione della relativa quota di partecipazione, comporta anche l'applicazione allo stesso socio della sanzione per infedele dichiarazione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 8 maggio 2019, n. C-712/17 – I principi di proporzionalità e di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una norma di diritto nazionale in forza della quale la detrazione illegale dell’IVA è punita con una sanzione pari all’importo della detrazione effettuata, fermo restando l’impossibilità della detrazione IVA per operazioni fittizie

I principi di proporzionalità e di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una norma di diritto nazionale in forza della quale la detrazione illegale dell’IVA è punita con una sanzione pari all’importo della detrazione effettuata, fermo restando l'impossibilità della detrazione IVA per operazioni fittizie

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 ottobre 2019, n. 25057 – Il regime di perfezionamento passivo permette di esportare temporaneamente merci comunitarie fuori dal territorio doganale della Comunità per sottoporle a trasformazioni, riparazioni o lavorazioni e reimportare i prodotti risultanti da operazioni di perfezionamento (compensatori) in esonero totale/parziale dei dazi all’importazione

Il regime di perfezionamento passivo permette di esportare temporaneamente merci comunitarie fuori dal territorio doganale della Comunità per sottoporle a trasformazioni, riparazioni o lavorazioni e reimportare i prodotti risultanti da operazioni di perfezionamento (compensatori) in esonero totale/parziale dei dazi all'importazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 ottobre 2019, n. 24678 – Irrogazione sanzioni per il superamento del plafond mensile

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 ottobre 2019, n. 24678 Tributi - Accisa - Energia elettrica - Esenzione - Energia utilizzata in opifici industriali - Superamento del plafond mensile - Irrogazione sanzioni Fatti di causa La s.r.l. S.C.S.I. proponeva innanzi alla CTP di Roma ricorso avverso il provvedimento di contestazione di sanzioni amministrative N.1530/2010, notificatole [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23929 – Accertamento dell’omesso pagamento dei contributi ed individuazione della normativa applicabile per la determinazione delle sanzioni

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 settembre 2019, n. 23929 Omesso pagamento dei contributi - Accertamento - Individuazione della normativa applicabile per la determinazione delle sanzioni Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Palermo, in sede di rinvio a seguito della sentenza di questa Corte n 10927/2014, ha confermato la sentenza non definitiva del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 settembre 2019, n. 23058 – In tema di tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, consente al contribuente di limitarsi a denunciare le sole variazioni intervenute successivamente alla presentazione della dichiarazione originaria, senza dover rinnovare la propria dichiarazione anno per anno; posto, però, che ad ogni anno solare corrisponde una obbligazione tributaria, qualora la denunzia sia stata incompleta, infedele, oppure omessa, l’obbligo di formularla si rinnova di anno in anno, con la conseguenza che l’inottemperanza a tale obbligo, sanzionata dall’art. 76 del citato decreto, comporta l’applicazione della sanzione anche per gli anni successivi al primo

In tema di tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, consente al contribuente di limitarsi a denunciare le sole variazioni intervenute successivamente alla presentazione della dichiarazione originaria, senza dover rinnovare la propria dichiarazione anno per anno; posto, però, che ad ogni anno solare corrisponde una obbligazione tributaria, qualora la denunzia sia stata incompleta, infedele, oppure omessa, l'obbligo di formularla si rinnova di anno in anno, con la conseguenza che l'inottemperanza a tale obbligo, sanzionata dall'art. 76 del citato decreto, comporta l'applicazione della sanzione anche per gli anni successivi al primo

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 settembre 2019, n. C-64/18, C-140/18, C-146/18 e C-148/18 – Per il distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi l’articolo 56 TFUE osta ad una normativa nazionale che prevede, in caso di inosservanza di obblighi in materia di diritto del lavoro relativi al conseguimento di autorizzazioni amministrative e alla conservazione della documentazione salariale, l’irrogazione di ammende che nono possono essere inferiore ad un importo predefinito, la mancanza del cumulo e prevedano una pena detentiva in caso di mancato pagamento

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 12 settembre 2019, n. C-64/18, C-140/18, C-146/18 e C-148/18 Rinvio pregiudiziale - Articolo 56 TFUE - Libera prestazione dei servizi - Distacco di lavoratori - Conservazione e traduzione della documentazione salariale - Permesso di lavoro - Sanzioni - Proporzionalità - Ammende di importo minimo predefinito - Cumulo - Assenza [...]

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