sicurezza sul lavoro

La responsabilità penale del committente “di fatto” nei lavori in economia

La sentenza della Corte di Cassazione, sezione IV penale, n. 22013, depositata l’11 giugno 2025, si inserisce in un solco giurisprudenziale ormai consolidato in materia di sicurezza sul lavoro, riaffermando e precisando il perimetro della responsabilità penale del committente di fatto in caso di infortunio mortale verificatosi nell’ambito di lavori cosiddetti "in economia". L’arresto è di [...]

MINISTERO dell’ INTERNO – Decreto ministeriale del 15 luglio 2025 – Modifica al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a) punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81»

MINISTERO dell' INTERNO - Decreto ministeriale del 15 luglio 2025 Modifica al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a) punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81» Art. 1 Modifiche [...]

Il nesso causale nel risarcimento del danno alla salute per violazione delle norme sulla sicurezza sul luogo di lavoro

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 21714 depositata il 28 luglio 2025, intervenendo in tema di risarcimento del danno in caso di infortunio sul lavoro, ha statuito i seguenti principi di diritto secondo cui “In tema di risarcimento del danno alla salute conseguente all’attività lavorativa, il nesso causale rilevante ai fini dello [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21714 depositata il 28 luglio 2025 – In tema di risarcimento del danno alla salute conseguente all’attività lavorativa, il nesso causale rilevante ai fini dello spontaneo riconoscimento, da parte del datore di lavoro, dell’equo indennizzo per la causa di servizio è identico a quello da provare per ottenere la condanna del medesimo datore di lavoro al risarcimento del danno, quando si faccia riferimento alla stessa prestazione lavorativa e all’identico evento dannoso

In tema di risarcimento del danno alla salute conseguente all’attività lavorativa, il nesso causale rilevante ai fini dello spontaneo riconoscimento, da parte del datore di lavoro, dell’equo indennizzo per la causa di servizio è identico a quello da provare per ottenere la condanna del medesimo datore di lavoro al risarcimento del danno, quando si faccia riferimento alla stessa prestazione lavorativa e all’identico evento dannoso

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Sentenza n. 22036 depositata il 31 luglio 2025 – Il Sindaco non rientra tra le categorie di lavoratori tutelati ai sensi del TU nr. 1124 del 1965. Tuttavia, al lavoratore in aspettativa non retribuita, perché chiamato a svolgere la carica elettiva di Sindaco di un Comune, è garantita, per l’intera durata del mandato, la tutela assicurativa obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell’art. 86, commi 1 e 2, TUEL

Il Sindaco non rientra tra le categorie di lavoratori tutelati ai sensi del TU nr. 1124 del 1965. Tuttavia, al lavoratore in aspettativa non retribuita, perché chiamato a svolgere la carica elettiva di Sindaco di un Comune, è garantita, per l’intera durata del mandato, la tutela assicurativa obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell’art. 86, commi 1 e 2, TUEL

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 22013 depositata l’ 11 giugno 2025 – Il committente, dunque, nel caso di affidamento di lavori in economia, ha l’obbligo primario di verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione anche alla pericolosità dei lavori affidati, in quanto il contratto che in questo caso si conclude tra le parti è, senz’altro, un contratto assimilabile, sul piano della disciplina, al contratto di appalto per il quale trova applicazione il D.Lgs. 81/2008 ed in particolare l’art. 26

Il committente, dunque, nel caso di affidamento di lavori in economia, ha l'obbligo primario di verificare l'idoneità tecnico-professionale dell'impresa e dei lavoratori autonomi prescelti in relazione anche alla pericolosità dei lavori affidati, in quanto il contratto che in questo caso si conclude tra le parti è, senz'altro, un contratto assimilabile, sul piano della disciplina, al contratto di appalto per il quale trova applicazione il D.Lgs. 81/2008 ed in particolare l'art. 26

CORTE di CASSAZIONE, sezione lavoro, Ordinanza n. 21172 depositata il 24 luglio 2025 – In tema di responsabilità contrattuale – come quella derivante dalla violazione dell’art. 2087 c.c. – il danneggiato (creditore del risarcimento del danno) può limitarsi ad allegare l’inadempimento e da provare il nesso causale fra quest’ultimo e il danno, spettando danneggiante (debitore del risarcimento del danno) provare l’adempimento, oppure l’impossibilità di adempiere per causa non imputabile (art.1218 c.c.)

In tema di responsabilità contrattuale - come quella derivante dalla violazione dell'art. 2087 c.c. - il danneggiato (creditore del risarcimento del danno) può limitarsi ad allegare l'inadempimento e da provare il nesso causale fra quest'ultimo e il danno, spettando danneggiante (debitore del risarcimento del danno) provare l'adempimento, oppure l'impossibilità di adempiere per causa non imputabile (art.1218 c.c.)

Patente a Crediti (PaC): manuale operativo per la gestione della piattaforma – Disponibile la guida completa per l’utilizzo della Piattaforma Patente a Crediti

ISPETTORATO NAZIONALE del LAVORO - Comunicato del 28 luglio 2025 Patente a Crediti (PaC): manuale operativo per la gestione della piattaforma - Disponibile la guida completa per l'utilizzo della Piattaforma Patente a Crediti L'Ispettorato Nazionale del lavoro rende disponibile il Manuale operativo per la gestione della piattaforma Patente a Crediti (PAC) per illustrare, in conformità [...]

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