sicurezza sul lavoro

Coronavirus – fase 3: proroga delle misure urgenti per il contenimento dell’emergenza in tutta Italia – INAIL – Comunicato 09 settembre 2020

INAIL - Comunicato 09 settembre 2020 Coronavirus - fase 3: proroga delle misure urgenti per il contenimento dell'emergenza in tutta Italia Prorogate fino al 7 ottobre 2020 le misure precauzionali per contrastare e contenere il contagio da Covid-19. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale, con il D.P.C.M. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18659 – La tutela assicurativa è estesa a qualsiasi infortunio verificatosi lungo il percorso da casa al luogo di lavoro, escludendo qualsiasi rilevanza all’entità del rischio o alla tipologia della specifica attività lavorativa cui l’infortunato sia addetto e tutelando piuttosto il rischio generico

La tutela assicurativa è estesa a qualsiasi infortunio verificatosi lungo il percorso da casa al luogo di lavoro, escludendo qualsiasi rilevanza all'entità del rischio o alla tipologia della specifica attività lavorativa cui l'infortunato sia addetto e tutelando piuttosto il rischio generico

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18666 – Risarcimento dei danni biologico, morale ed alla vita di relazione – Assenza di nesso eziologico tra le patologie lamentate e l’ambiente di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18666 Violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro - Risarcimento dei danni biologico, morale ed alla vita di relazione - Assenza di nesso eziologico tra le patologie lamentate e l'ambiente di lavoro Rilevato che Con ricorso depositato in data 7.7.07; diretto al Tribunale di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 settembre 2020, n. 18658 – Il diritto alla rendita per infortunio sul lavoro in favore dei familiari superstiti presuppone la cosiddetta “vivenza a carico”, la quale sussiste ove costoro si trovino senza sufficienti mezzi di sussistenza autonoma ed al loro mantenimento abbia concorso in modo efficiente il lavoratore defunto

Il diritto alla rendita per infortunio sul lavoro in favore dei familiari superstiti presuppone la cosiddetta "vivenza a carico", la quale sussiste ove costoro si trovino senza sufficienti mezzi di sussistenza autonoma ed al loro mantenimento abbia concorso in modo efficiente il lavoratore defunto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 agosto 2020, n. 18137 – Ove si debbano svolgere lavori al di sopra di “lucernari, tetti, coperture e simili”, sia obbligatoria la predisposizione di misure di protezione collettiva, con l’unico ed esclusivo limite che la realizzazione di tali misure risulti incompatibile con lo stato dei luoghi o impossibile per altre ragioni tecniche, la cui prova in giudizio grava sul datore di lavoro e, per quanto di rispettiva competenza, sui soggetti titolari di posizioni di garanzia

Ove si debbano svolgere lavori al di sopra di "lucernari, tetti, coperture e simili", sia obbligatoria la predisposizione di misure di protezione collettiva, con l'unico ed esclusivo limite che la realizzazione di tali misure risulti incompatibile con lo stato dei luoghi o impossibile per altre ragioni tecniche, la cui prova in giudizio grava sul datore di lavoro e, per quanto di rispettiva competenza, sui soggetti titolari di posizioni di garanzia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 agosto 2020, n. 17848 – In base alla regola generale di cui all’art. 295 cod. proc. civ. il giudizio instaurato dall’Inail nei confronti del datore di lavoro per il rimborso delle prestazioni economiche erogate a lavoratore infortunato, ex art. 11 d.P.R. n. 1124 del 1965, non è soggetto a sospensione necessaria in attesa dell’esito del processo penale pendente per gli stessi fatti

In base alla regola generale di cui all'art. 295 cod. proc. civ. il giudizio instaurato dall'Inail nei confronti del datore di lavoro per il rimborso delle prestazioni economiche erogate a lavoratore infortunato, ex art. 11 d.P.R. n. 1124 del 1965, non è soggetto a sospensione necessaria in attesa dell'esito del processo penale pendente per gli stessi fatti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 agosto 2020, n. 17788 – L’art. 2087 cod. civ. non contempla una ipotesi di responsabilità oggettiva a carico del datore di lavoro, con la conseguenza di ritenerlo responsabile ogni volta che il lavoratore abbia subito un danno nell’esecuzione della prestazione lavorativa, occorrendo sempre che l’evento sia riferibile a sua colpa

L'art. 2087 cod. civ. non contempla una ipotesi di responsabilità oggettiva a carico del datore di lavoro, con la conseguenza di ritenerlo responsabile ogni volta che il lavoratore abbia subito un danno nell'esecuzione della prestazione lavorativa, occorrendo sempre che l'evento sia riferibile a sua colpa

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