TUIR

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10393 – La disposizione (art. 67 tuir) che assoggetta a tassazione, quali “redditi diversi”, le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, non è applicabile alle cessioni aventi ad oggetto, non un terreno “suscettibile di utilizzazione edificatoria”, ma un terreno sul quale insorge un fabbricato

sono soggette a tassazione separata, quali "redditi diversi", le "plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione", e non anche di terreni sui quali insiste un fabbricato e quindi, già edificati: ciò vale anche qualora l’alienante abbia presentato domanda di concessione edilizia per la demolizione e ricostruzione dell'immobile e, successivamente alla compravendita, l'acquirente abbia richiesto la voltura nominativa dell'istanza, in quanto la "ratio" ispiratrice del citato articolo 81 tende ad assoggettare ad imposizione la plusvalenza che trovi origine non da un'attività produttiva del proprietario o possessore ma dall'avvenuta destinazione edificatoria del terreno in sede di pianificazione urbanistica

Commissione Tributaria di secondo grado di Trento, sezione 2, sentenza n. 21 depositata il 6 marzo 2019 – E’ legittimo l’assoggettamento a tassazione dei contributi PAC qualora l’attività per la quale vengono erogati non è qualificabile come agricola

Commissione Tributaria di secondo grado di Trento, sezione 2, sentenza n. 21 depositata il 6 marzo 2019 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La SOCIETA' AGRICOLA P. S.S. di P. B. - che aveva dichiarato di svolgere attività di coltivazioni associate all'allevamento di animali - ed il socio P. B. impugnavano, con distinti ricorsi, gli avvtst di accertamento [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10149 – Trattamento tributario delle prestazioni erogate in forma di capitale ad un soggetto che risulti iscritto ad un Fondo di previdenza complementare aziendale a capitalizzazione di versamenti e a causa previdenziale prevalente

In tema di fondi previdenziali integrativi, le prestazioni erogate in forma di capitale ad un soggetto che risulti iscritto, in epoca antecedente all'entrata in vigore del D.lgs. n. 124 del 1993, ad un Fondo di previdenza complementare aziendale a capitalizzazione di versamenti e a causa previdenziale prevalente, sono soggette al seguente trattamento tributario: a) per gli importi maturati fino al 31 dicembre 2000, la prestazione è assoggettata al regime di tassazione separata di cui al d.P.R. n. 917/1986, art. 16, comma Io, lett. a), e art. 17 (T.U.I.R.), solo per quanta riguarda la "sorte capitale" corrispondente all'attribuzione patrimoniale conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro mentre alle somme provenienti dalla liquidazione del c.d. rendimento si applica la ritenuta del 12,50%, prevista dalla L.n. 482 del 1985, art.6; b) per gli importi maturati a decorrere dal 1 gennaio 2001 si applica interamente il regime di tassazione separata di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art.16, comma Io, lett. a), e art. 17 t.u.i.r.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 aprile 2019, n. 9784 – In tema di perduta su crediti l’inerenza rappresenta un requisito da provare in relazione a tutte le poste reddituali fiscalmente deducibili, involgendo, nel caso di specie la dimostrazione che i crediti, sui quali si è verificata la perdita, siano relativi all’attività svolta dall’impresa nell’ambito dell’oggetto sociale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 aprile 2019, n. 9784 Tributi - Reddito d’impresa - Perdite su crediti - Deducibilità - Assoggettamento del debitore a procedura concorsuale - Credito riferito a ricavi assoggettati a tassazione - Onere di prova a carico del contribuente - Valutazione del giudice Fatti e ragioni della decisione L'Agenzia delle Entrate [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 aprile 2019, n. 9604 – Regime di tassazione dello “Stock option” – Assoggettabilità del valore ricevuto all’esito dell’opzione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 aprile 2019, n. 9604 Tributi - IRPEF - Redditi di lavoro dipendente - "Stock option" - Assoggettabilità del valore ricevuto all'esito dell'opzione - Regime di tassazione Fatti di causa L'Agenzia delle Entrate con due motivi ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza n. 69/06/11, depositata il 9.11.2011 dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 marzo 2019, n. 7111 – Ai fini della determinazione del rapporto di deducibilità degli interessi passivi previsto dal succitato art. 58 del d.P.R. n. 597/1973, vanno computati anche gli interessi di mora sui crediti in sofferenza maturati nel periodo d’imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 marzo 2019, n. 7111 Tributi - IRPEF - Redditi di impresa - Determinazione - Interessi moratori su crediti in sofferenza - Rapporto di deducibilità ex art. 58 del D.P.R. n. 597 del 1973 Rilevato che Con sentenza n. 707/01/2011, depositata il 16 dicembre 2011, non notificata, la Commissione tributaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 aprile 2019, n. 9224 – Istanza di rimborso – Redditi da partecipazione – Detrazioni sul reddito di impresa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 aprile 2019, n. 9224 Tributi - Accertamento - Istanza di rimborso - Redditi da partecipazione - Detrazioni sul reddito di impresa Rilevato che 1. l'Agenzia delle Entrate ricorre con due motivi contro la società (...) s.r.l. in liquidazione (di seguito G. N.) per la cassazione della sentenza n. 1324/2/2012 [...]

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