CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13512 depositata il 1° luglio 2016 – In tema di licenziamento per giustificato motivo soggettivo, anche una condotta colposa del dipendente, benché non indicativa di un’aperta ribellione alla disciplina dell’impresa, può rivelare una violazione dei doveri di cautela e di attenzione idonea a ledere il rapporto fiduciario, soprattutto qualora il datore di lavoro abbia affidato al lavoratore l’uso e la custodia di beni patrimoniali di rilevante valore
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 13512 depositata il 1° luglio 2016 LAVORO - LICENZIAMENTO - GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO - CONVERSIONE - GIUSTA CAUSA - OPERAZIONI DI CASSA IRREGOLARI Svolgimento del processo Con sentenza n. 766/2014, depositata il 31/10/2014, la Corte di appello di Caltanissetta, in riforma della sentenza dei Tribunale di Gela, che aveva invece [...]