Archivi annuali: 2018

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28795 – In tema di privilegio generale sui mobili, l’art. 2751-bis, 1° comma, n. 5, cod. civ., come sostituito dall’art. 36 d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla l. 4 aprile 2012, n. 35, laddove accorda il privilegio ai crediti dell’impresa artigiana “definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti”, non ha natura interpretativa e valore retroattivo

In tema di privilegio generale sui mobili, l'art. 2751-bis, 1° comma, n. 5, cod. civ., come sostituito dall'art. 36 d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla l. 4 aprile 2012, n. 35, laddove accorda il privilegio ai crediti dell'impresa artigiana "definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti", non ha natura interpretativa e valore retroattivo, facendo difetto sia l'espressa previsione nel senso dell'interpretazione autentica, sia i presupposti di incertezza applicativa che ne avrebbero giustificato l'adozione, sicché, riguardo al periodo anteriore all'entrata in vigore della novella, resta fermo che l'iscrizione all'albo delle imprese artigiane ex art. 5 I. agosto 1985, n. 443, non spiega alcuna influenza sul riconoscimento del privilegio, dovendosi ricavare la nozione di "impresa artigiana" dai criteri generali di cui all'art. 2083 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28775 – Il Fondo esattoriali, che ha lo scopo di integrare, nei confronti degli iscritti e dei loro superstiti, nei limiti ed alle condizioni stabilite dalla legge, le pensioni dovute agli iscritti stessi dall’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e superstiti, nonché di garantire agli iscritti ed ai loro superstiti aventi diritto un capitale complessivo dell’indennità di anzianità e dell’integrazione dovuta ai termini di legge, dei contratti collettivi

Il Fondo, che ha lo scopo di integrare, nei confronti degli iscritti e dei loro superstiti, nei limiti ed alle condizioni stabilite dalla legge, le pensioni dovute agli iscritti stessi dall'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e superstiti, nonché di garantire agli iscritti ed ai loro superstiti aventi diritto, mediante un sistema di assicurazione e di capitalizzazione, un capitale complessivo dell'indennità di anzianità e dell'integrazione dovuta ai termini di legge, dei contratti collettivi di lavoro di categoria e dei regolamenti aziendali vigenti all'atto della cessazione del rapporto di lavoro, costituisce una gestione autonoma dell'I.N.P.S.

CONSOB – Delibera 10 ottobre 2018, n. 20621 – Modifiche del regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti, adottato con delibera del 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modificazioni

CONSOB - Delibera 10 ottobre 2018, n. 20621 Modifiche del regolamento di attuazione del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti, adottato con delibera del 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modificazioni Art. 1 Disposizioni di attuazione della definizione di PMI Alla parte I del regolamento di attuazione del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 novembre 2018, n. 28606 – Il pregiudizio economico subito per il mancato riconoscimento dell’integrale anzianità di servizio maturata presso l’ente di provenienza, non integra, di per sé quel peggioramento retributivo complessivo vietato dalla Direttiva 77/187 CEE

Il pregiudizio economico subito per il mancato riconoscimento dell'integrale anzianità di servizio maturata presso l'ente di provenienza, non integra, di per sé quel peggioramento retributivo complessivo vietato dalla Direttiva 77/187 CEE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 novembre 2018, n. 28604 – L’enunciazione del principio di diritto vincola il giudice di rinvio che ad esso deve uniformarsi, con conseguente preclusione della possibilità di rimettere in discussione questioni, di fatto o di diritto, che siano il presupposto di quella decisione, e di tener conto di eventuali mutamenti giurisprudenziali della stessa Corte, anche a Sezioni Unite, non essendo consentito in sede di rinvio sindacare l’esattezza del principio affermato dal giudice di legittimità

l'enunciazione del principio di diritto vincola il giudice di rinvio che ad esso deve uniformarsi, con conseguente preclusione della possibilità di rimettere in discussione questioni, di fatto o di diritto, che siano il presupposto di quella decisione, e di tener conto di eventuali mutamenti giurisprudenziali della stessa Corte, anche a Sezioni Unite, non essendo consentito in sede di rinvio sindacare l'esattezza del principio affermato dal giudice di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 novembre 2018, n. 28597 – Presupposti per il riconoscimento del rimborso delle spese legali di cui all’art. 18 del d.l. n. 67/1997, convertito in l. n. 135/1997, il quale dispone che le spese legali sono rimborsate dalle Amministrazioni di appartenenza qualora i fatti e gli atti oggetto dei giudizi di responsabilità civile, penale e amministrativa siano connessi con l’espletamento del servizio o con l’assolvimento di obblighi istituzionali, e sempre che, i predetti giudizi, si siano conclusi con sentenza di proscioglimento

Presupposti per il riconoscimento del rimborso delle spese legali di cui all'art. 18 del d.l. n. 67/1997, convertito in l. n. 135/1997, il quale dispone che le spese legali sono rimborsate dalle Amministrazioni di appartenenza qualora i fatti e gli atti oggetto dei giudizi di responsabilità civile, penale e amministrativa siano connessi con l'espletamento del servizio o con l'assolvimento di obblighi istituzionali, e sempre che, i predetti giudizi, si siano conclusi con sentenza di proscioglimento

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