Archivi annuali: 2018

Corte di Cassazione sentenza n. 11957 depositata il 16 maggio 2018 – Nella fase di liquidazione dell’attivo fallimentare, al curatore è riconosciuta la possibilità di incamerare la cauzione prestata da colui che, scelto tramite procedura competitiva, non addivenga, poi, alla stipula del contratto di affitto di azienda cui quest’ultima era propedeutica, così venendo meno al rispetto della suddetta proposta, a condizione che non venga fornita la prova che l’inadempimento sia giustificato da ragioni idonee a compromettere gli interessi dell’aggiudicatario

Corte di Cassazione sentenza n. 11957 depositata il 16 maggio 2018 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - PROCEDURE COMPETITIVE - AFFITTO DI AZIENDA - MANCATA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI AFFITTO - FATTO IMPUTABILE ALL'AFFITTUARIO - INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE - ORGANI DELLA PROCEDURA - CONDIZIONI RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1. Il fallimento della [...]

orte di Cassazione sentenza n. 11958 depositata il 16 maggio 2018 – Il pagamento non autorizzato di un debito scaduto eseguito in data successiva al deposito della domanda di concordato preventivo, non integra in via automatica, ai sensi dell’art. 173, comma 3, l. fall., una causa di revoca del concordato

Corte di Cassazione sentenza n. 11958 depositata il 16 maggio 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - PAGAMENTI DI CREDITI - DIFETTO DI AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE DELEGATO - REVOCA DELL'AMMISSIONE AL CONCORDATO PREVENTIVO - AUTOMATICITA' - ESCLUSIONE - ACCERTAMENTO DELLA FRODE ALLE RAGIONI DEI CREDITORI - NECESSITA' FATTI DI CAUSA Rilevato che: 1. (omissis) [...]

Consiglio di Stato sezione V sentenza n. 3698 depositata il 27 luglio 2017 – Le Amministrazioni che bandiscono una gara pubblica devono acquisire d’ufficio i documenti necessari all’istruttoria già in loro possesso, in coerenza con le esigenze di semplificazione amministrativa ed in ossequio al divieto di aggravamento del procedimento

Consiglio di Stato sezione V sentenza n. 3698 depositata il 27 luglio 2017 N. 03698/2017REG.PROV.COLL. N. 05165/2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5165 del 2016, proposto da: T. s.r.l., in persona del [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11962 depositata il 16 maggio 2018 – Rientra nei poteri del giudice delegato, a norma degli art. 25, comma 1, n. 8, e artt. 92 e ss. L. Fall., provvedere alla determinazione dell’equo compenso per l’uso della cosa, ai sensi dell’art. 1526 cod. civ., comma 1, ove il creditore richieda tale credito con domanda di ammissione allo stato passivo fallimentare

Corte di Cassazione sentenza n. 11962 depositata il 16 maggio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - CONTRATTO DI LEASING - RISOLUZIONE PRECEDENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - EQUO COMPENSO PER L’USO DELLA COSA - DETERMINAZIONE - POTERE DEL GIUDICE DELEGATO - SUSSISTE FATTI DI CAUSA Viene proposto ricorso, sulla [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11966 depositata il 16 maggio 2018 – Per le imprese sottoposte a procedure concorsuali l’atto di costituzione in mora proveniente dal creditore è parimenti inefficace, sia se compiuto direttamente nei confronti dell’impresa già ammessa alla procedura, perché essa non può più eseguire pagamenti, ai sensi dell’art. 49 del d.lgs. n. 270 del 1999 – che richiama l’art. 44 l. fall. -, sia se indirizzato al suo commissario straordinario, il quale non ha la libera disponibilità dei diritti e degli obblighi dell’impresa in procedura, essendo idonea a determinare l’interruzione della prescrizione del credito soltanto la presentazione della domanda di insinuazione nello stato passivo.

Corte di Cassazione sentenza n. 11966 depositata il 16 maggio 2018 FALLIMENTO - AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLE GRANDI IMPRESE IN CRISI - INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE - ATTO DI COSTITUZIONE IN MORA - DESTINATARI - IMPRESA IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA - COMMISSARIO STRAORDINARIO - INEFFICACIA - RAGIONI FATTI DI CAUSA M.O. propose opposizione avverso lo stato passivo della [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11744 depositata il 15 maggio 2018 – Il contratto di trasporto di cose, quando il destinatario è persona diversa dal mittente, si configura come contratto tra mittente e vettore a favore del terzo destinatario, in cui i diritti e gli obblighi del destinatario verso il vettore nascono con la consegna delle cose a destinazione o con la richiesta di consegna, che integra la “dichiarazione di volerne profittare”, ai sensi dell’art. 1411 c.c., e segna il momento in cui il destinatario fa propri gli effetti del contratto, da tale momento potendosi il vettore rivolgere solo a lui per il soddisfacimento del credito di rimborso e corrispettivo

Corte di Cassazione sentenza n. 11744 depositata il 15 maggio 2018 TRASPORTO - DI COSE - DESTINATARIO - DIRITTI - DESTINATARIO DIVERSO DAL MITTENTE - CONSEGNA DELLA MERCE O RICHIESTA DELLA STESSA - EFFETTI - FONDAMENTO FATTI DI CAUSA La Riveco s.r.l. in liquidazione si opponeva a un decreto ingiuntivo, ottenuto dalla ditta individuale L. [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11757 depositata il 15 maggio 2018 – Nel contratto di assicurazione contro i danni la clausola con la quale si pattuisce che l’assicurato sia indennizzato mediante la riparazione in forma specifica del danno occorsogli in conseguenza di un sinistro stradale (nella specie, mediante riparazione del veicolo presso carrozzeria autorizzata) non è da considerarsi clausola limitativa della responsabilità agli effetti dell’art. 1341 c.c., ma delimitativa dell’oggetto del contratto, in quanto non limita le conseguenze della colpa o dell’inadempimento e non esclude, ma specifica, il rischio garantito, stabilendo i limiti entro i quali l’assicuratore è tenuto a rivalere l’assicurato.

Corte di Cassazione sentenza n. 11757 depositata il 15 maggio 2018 ASSICURAZIONE - NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI - DISPOSIZIONI GENERALI - RISCHIO ASSICURATO - ASSICURAZIONE CONTRO I DANNI - CLAUSOLA CHE PREVEDE LA RISARCIBILITA' IN FORMA SPECIFICA - NATURA - CLAUSOLA LIMITATIVA DELLA RESPONSABILITA' - ESCLUSIONE - CLAUSOLA CHE DELIMITA L'OGGETTO DEL CONTRATTO - SUSSISTENZA - [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11763 depositata il 15 maggio 2018 – Ai sensi dell’art. 1895 c.c. (applicabile, in virtù del rinvio contenuto nell’art. 1886 c.c., alle assicurazioni sociali oltre che alle assicurazioni private) si può configurare l’inesistenza del rischio, allorché prima della conclusione del contratto non si sia presentato quanto meno come possibile il futuro danno o evento attinente alla vita umana, ovvero non sia stato incerto almeno il momento in cui esso si sarebbe verificato: in tal caso il contratto e nullo

Corte di Cassazione sentenza n. 11763 depositata il 15 maggio 2018 ASSICURAZIONE - NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI - DISPOSIZIONI GENERALI - RISCHIO ASSICURATO - DICHIARAZIONI DEL CONTRAENTE - RETICENZE ED INESATTEZZE - CON DOLO O COLPA GRAVE - IMPUGNAZIONI - INESISTENZA DEL RISCHIO PRIMA DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO - CONDIZIONI - CONSEGUENZE - NULLITA' - CONFIGURABILITA' [...]

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