Archivi annuali: 2018

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MARCHE – Sentenza 04 giugno 2018, n. 310 – Agevolazioni fiscali per la prima casa – Mantenimento agevolazione quando il trasferimento non sia possibile per causa di forza maggiore

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE MARCHE - Sentenza 04 giugno 2018, n. 310 Agevolazioni fiscali - Prima casa - Benefici - Mantenimento agevolazione quando il trasferimento non sia possibile per causa di forza maggiore Fatto Con appello depositato il 13 maggio 2011, l'Agenzia delle entrate - Direzione provinciale di Pesaro e Urbino ha impugnato la sentenza della [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE ABRUZZO – Sentenza 07 giugno 2018, n. 621 – In tema di IVA, ove il credito di imposta sia già desumibile dalle dichiarazioni del contribuente e non sia contestato dall’A.F., non è all’uopo necessaria alcuna istanza di rimborso con la conseguenza che non trova in proposito applicazione il termine biennale di decadenza, bensì solo quello decennale di prescrizione

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE ABRUZZO - Sentenza 07 giugno 2018, n. 621 Tributi - IVA - Credito esposto in dichiarazione - Assenza di contestazione del credito - Rimborso - Necessità di apposita istanza su modello VR - Esclusione - Termine di prescrizione decennale del diritto al rimborso Svolgimento del processo Con ricorso ritualmente notificato e depositato, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 luglio 2018, n. 19024 – Improcedibilità del ricorso principale per deposito in cancelleria oltre il termine di venti giorni

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 luglio 2018, n. 19024 Licenziamento - Declaratoria di illegittimità - Improcedibilità del ricorso principale - Deposito in cancelleria oltre il termine di venti giorni Fatti di causa 1. La Corte di Appello di Genova, adita in sede di reclamo ai sensi dell'art. 1 c. 58 della L. n. 92 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 luglio 2018, n. 19012 -Limiti dei requisiti debitamente documentati per l’assunzione – In tema di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro che invochi l’aliunde perceptum da detrarre dal risarcimento dovuto al lavoratore deve allegare circostanze di fatto specifiche e, ai fini dell’assolvimento del relativo onere della prova su di lui incombente, è tenuto a fornire indicazioni puntuali, rivelandosi inammissibili richieste probatorie generiche o con finalità meramente esplorative

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 luglio 2018, n. 19012 Rapporto di lavoro - Assunzione - Requisiti debitamente documentati - Certificato penale - Valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore - Limiti Fatti di causa 1.1. Con ricorso al Tribunale di Roma, S.B. chiedeva la condanna di P.I. ad immetterla in servizio con le mansioni di addetta [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 luglio 2018, n. 19010 – Licenziamento ed obbligo del datore di lavoro di comunicare ex art. 4, co. 9, l. n. 223/1991 carente sotto il profilo formale delle indicazioni relative alle modalità di applicazione dei criteri di scelta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 luglio 2018, n. 19010 Licenziamento - Comunicazione ex art. 4, co. 9, L. n. 223/1991 - Assenza di indicazioni circa le modalità applicative dei criteri di scelti - Violazione sostanziale Fatti di causa 1.1. Con sentenza n. 1240/2015 la Corte di appello di Milano, decidendo sul reclamo proposto dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 luglio 2018, n. 19018 – Qualità di socio di fatto e simulazione del rapporto di lavoro – Ricorso inammissibile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 luglio 2018, n. 19018 Intestazione fiduciaria del 49% delle quote della società - Qualità di socio di fatto - Simulazione del rapporto di lavoro - Ricorso inammissibile - Censura l'esito del giudizio interpretativo operato dai giudici di merito Fatto Rilevato che: 1. Il Tribunale di Rovereto, con sentenza nr. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 luglio 2018, n. 19017 – n tema di ricorso per cassazione qualora una determinata questione giuridica – che implichi accertamenti di fatto – non risulti trattata in alcun modo nella sentenza impugnata, il ricorrente che proponga la suddetta questione in sede di legittimità, al fine di evitare una statuizione di inammissibilità, per novità della censura, ha l’onere non solo di allegare l’avvenuta deduzione della questione dinanzi al giudice di merito, ma anche, per il principio di autosufficienza del ricorso per cassazione, di indicare in quale atto del giudizio precedente lo abbia fatto – Recesso datoriale dal patto di non concorrenza – Mancato svolgimento di attività concorrenziale in danno della società

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 luglio 2018, n. 19017 Lavoro - Recesso datoriale dal patto di non concorrenza - Mancato svolgimento di attività concorrenziale in danno della società - Documentazione Rilevato 1. che il giudice di primo grado, in accoglimento del ricorso di M.B., ha dichiarato la nullità del recesso unilaterale della società datrice [...]

Torna in cima