Archivi annuali: 2018

Corte di Cassazione sentenza n. 1898 depositata il 25 gennaio 2018 – Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, soggetto alla disciplina precedente alla novella introdotta dal d.lgs. n. 5 del 2006, l’opponente deve, a pena di improcedibilità, costituirsi in giudizio almeno cinque giorni prima dell’udienza fissata dal giudice delegato e le modalità della sua costituzione, ricavabili dalla disposizione generale dell’art. 165 c.p.c. in mancanza di una norma espressa, consistono nel deposito in cancelleria del fascicolo di parte nel quale deve esserci il ricorso notificato, la procura, nonché i documenti giustificativi del credito offerti in comunicazione.

Corte di Cassazione sentenza n. 1898 depositata il 25 gennaio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - GIUDIZIO SOGGETTO ALLA DISCIPLINA PRECEDENTE AL D.LGS. N. 5 DEL 2006 - COSTITUZIONE DELL'OPPONENTE - TERMINE - MODALITÀ - PRODUZIONE DEI DOCUMENTI GIUSTIFICATIVI - NECESSITÀ FATTI DI CAUSA 1. Con sentenza del 12 [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 1900 depositata il 25 gennaio 2018 – In tema di opposizione allo stato passivo del fallimento, il termine di sessanta giorni entro il quale il collegio deve provvedere sull’opposizione in via definitiva, previsto dalla L.Fall., art. 99, nel testo come sostituito dal D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, art. 6, “ratione temporis” applicabile, in difetto di espressa previsione di perentorietà, deve considerarsi ordinatorio

Corte di Cassazione sentenza n. 1900 depositata il 25 gennaio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - TERMINE PREVISTO PER L'ADOZIONE DEL RELATIVO PROVVEDIMENTO DA PARTE DEL COLLEGIO - PERENTORIETÀ - ESCLUSIONE - FONDAMENTO FATTO E DIRITTO 1.- Il Fallimento (OMISSIS) s.r.l. ricorre per cassazione nei confronti della Monte Paschi [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 1627 depositata il 21 gennaio 2018 – La transazione richiede la forma scritta unicamente “ad probationem”, ad eccezione dei rapporti di cui all’art. 1350, n. 12, c.c., la prova del contratto può anche essere fornita da un documento sottoscritto da una sola parte, ove risulti il consenso anche solo tacito, purchè univoco, dell’altra parte manifestato mediante attuazione integrale dei relativi patti

Corte di Cassazione sentenza n. 1627 depositata il 21 gennaio 2018 TRANSAZIONE - FORMA ACCETTAZIONE TACITA - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE La S. s.p.a. ha proposto ricorso articolato in due motivi avverso la sentenza della Corte d'Appello di Brescia n. 1024/2012 del 31 agosto 2012. La P. [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 1376 depositata il 19 gennaio 2018 – Nel rapporto di agenzia, la regola dettata dall’art. 2119 c.c. deve essere applicata tenendo conto della diversa natura del rapporto rispetto a quello di lavoro subordinato nonchè della diversa capacità di resistenza che le parti possono avere nell’economia complessiva dello stesso

Corte di Cassazione sentenza n. 1376 depositata il 19 gennaio 2018 AGENZIA - SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO - RECESSO - GIUSTA CAUSA - NOZIONE - INADEMPIMENTO "DI NON SCARSA IMPORTANZA" - NECESSITÀ FATTI DI CAUSA 1. La Corte di appello di Roma ha confermato la sentenza del Tribunale della stessa città che aveva ritenuto insussistente la [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 1448 depositata il 19 gennaio 2018 – Nella determinazione del compenso del commissario giudiziale nominato nell’ambito di un concordato preventivo di una società partecipata dalla pubblica amministrazione, occorre fare riferimento all’art. 39 l.fall. ed al d.m. n. 30 del 2012

Corte di Cassazione sentenza n. 1448 depositata il 19 gennaio 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - ORGANI - COMMISSARIO GIUDIZIALE - SOCIETÀ PARTECIPATA DALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - COMPENSO DEL COMMISSARIO - OPERATIVITÀ DEI VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA - ESCLUSIONE RILEVATO che: con decreto del 22.3.2016 il Tribunale di Modena liquidava in favore del commissario giudiziale [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 1179 depositata il 18 gennaio 2018 – Il giudice delegato puo’ formare lo stato passivo, e renderlo esecutivo con decreto depositato in cancelleria, solo dopo aver terminato l’esame di tutte le domande presentate tempestivamente

Corte di Cassazione sentenza n. 1179 depositata il 18 gennaio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - PLURALITÀ DI DOMANDE TEMPESTIVE - TRATTAZIONE IN PIÙ UDIENZE - DECRETO DI ESECUTIVITÀ - ESAME DI TUTTE LE DOMANDE - NECESSITÀ - TERMINE PER IL DEPOSITO DELLE DOMANDE TARDIVE - DECORRENZA - FATTISPECIE [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 1192 depositata il 18 gennaio 2018 – Il rapporto tra il consorzio stabile e la consorziata, assegnataria ed esecutrice dei lavori appaltati al consorzio, non può essere ricostruito secondo lo schema del mandato in quanto l’assegnazione dei lavori alla consorziata da parte del consorzio, essendo successiva alla costituzione del rapporto consortile e riguardando il momento esecutivo di detto rapporto, non può essere considerata un contratto (e quindi né un subappalto, né un mandato), ma solo un atto unilaterale recettizio, sicché non può riconoscersi alla consorziata il privilegio ex art. 1721 c.c. sulle somme incamerate dal consorzio fallito in esecuzione dell’appalto

Corte di Cassazione sentenza n. 1192 depositata il 18 gennaio 2018 FALLIMENTO - SOCIETà E CONSORZI - CONSORZI STABILI - RAPPORTO TRA CONSORZIO E CONSORZIATA - MANDATO - ESCLUSIONE - RAGIONI - RICONOSCIMENTO DEL PRIVILEGIO - ESCLUSIONE RILEVATO che: con decreto n. 90041 del 2011 il Tribunale di Treviso respingeva l'opposizione allo stato passivo proposta [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 826 depositata il 16 gennaio 2018 – Nella vendita con riserva di proprietà in corso al momento della dichiarazione di fallimento del compratore, il venditore può richiedere la restituzione della cosa nell’ipotesi di scioglimento del contratto, quando ancora il curatore non si sia avvalso della facoltà di subentrare nel rapporto negoziale, oppure può proseguire l’azione di risoluzione già intrapresa nei confronti dell’acquirente successivamente fallito

Corte di Cassazione sentenza n. 826 depositata il 16 gennaio 2018 FALLIMENTO - EFFETTI SUI RAPPORTI PREESISTENTI - VENDITA - CON RISERVA DI PROPRIETÀ - FALLIMENTO DEL COMPRATORE - FACOLTÀ SPETTANTI AL VENDITORE - AZIONE DI RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DEL FALLITO IN IPOTESI DI AVVENUTO SUBENTRO DEL CURATORE NEL RAPPORTO NEGOZIALE - IMPROPONIBILITÀ - FONDAMENTO [...]

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