Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23929 – Accertamento dell’omesso pagamento dei contributi ed individuazione della normativa applicabile per la determinazione delle sanzioni

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 settembre 2019, n. 23929 Omesso pagamento dei contributi - Accertamento - Individuazione della normativa applicabile per la determinazione delle sanzioni Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Palermo, in sede di rinvio a seguito della sentenza di questa Corte n 10927/2014, ha confermato la sentenza non definitiva del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23864 – Illegittima la sentenza che afferma la legittimità dell’iscrizione a ruolo dell’imposta in questione con riferimento, non già alla sussistenza dei presupposti dell’imposta stessa, ma con riferimento alla dichiarazione del contribuente che si era dichiarato debitore di imposta, impregiudicata la questione dell’esistenza oggettiva dei presupposti dell’imposta stessa

Illegittima la sentenza che afferma la legittimità dell'iscrizione a ruolo dell'imposta in questione con riferimento, non già alla sussistenza dei presupposti dell'imposta stessa, ma con riferimento alla dichiarazione del contribuente che si era dichiarato debitore di imposta, impregiudicata la questione dell'esistenza oggettiva dei presupposti dell'imposta stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 settembre 2019, n. 23847 – In materia di IRAP, l’elevato ammontare dei ricavi, dei compensi e delle spese, anche per beni strumentali, non integra di per sé il presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione, essendo necessario che i giudici di merito accertino le caratteristiche del supporto fornito da terzi all’esercizio dell’attività professionale del contribuente, se di natura continuativa, se con mansioni meramente esecutive, ovvero di collaborazione con altri professionisti

In materia di IRAP, l'elevato ammontare dei ricavi, dei compensi e delle spese, anche per beni strumentali, non integra di per sé il presupposto impositivo dell'autonoma organizzazione, essendo necessario che i giudici di merito accertino le caratteristiche del supporto fornito da terzi all'esercizio dell'attività professionale del contribuente, se di natura continuativa, se con mansioni meramente esecutive, ovvero di collaborazione con altri professionisti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23920 – In tema di sgravi contributivi grava sull’impresa che vanti il diritto al beneficio l’onere di provare la sussistenza dei necessari requisiti, in relazione alla fattispecie normativa di volta in volta invocata

in tema di sgravi contributivi grava sull'impresa che vanti il diritto al beneficio l'onere di provare la sussistenza dei necessari requisiti, in relazione alla fattispecie normativa di volta in volta invocata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23918 – Legittimità del trasferimento e del conferimento delle nuove mansioni, giudicate non inferiori alle precedenti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23918 Rapporto di lavoro - Mutamento dell’orario - Illegittimità del trasferimento - Accertamento del demansionamento Rilevato Che con ricorso al Tribunale di Roma D.B. chiedeva la declaratoria di illegittimità del mutamento di orario disposta nei suoi confronti dalla datrice di lavoro T.I. s.p.a. nel luglio 2007, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23917 – Licenziamento collettivo illegittimo se dalla graduatoria, redatta ai sensi dell’art. 5 della legge n. 223 del 1991, sono esclusi alcuni lavoratori

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23917 Licenziamento collettivo - Procedura - Graduatoria dei lavoratori in mobilità Rilevato che 1. Con sentenza n. 79 depositata il 25.1.2018 la Corte di appello di Messina ha respinto il reclamo proposto dalla società A. s.p.a. avverso la sentenza con cui il Tribunale della medesima sede [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 settembre 2019, n. 23915 – Il ricorso per cassazione deve contenere tutti gli elementi necessari a costituire le ragioni per cui si chiede la cassazione della sentenza di merito ed a consentire la valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza che sia necessario fare rinvio a fonti esterne allo stesso e, quindi, ad elementi o atti concernenti il pregresso grado di giudizio di merito

Il ricorso per cassazione deve contenere tutti gli elementi necessari a costituire le ragioni per cui si chiede la cassazione della sentenza di merito ed a consentire la valutazione della fondatezza di tali ragioni, senza che sia necessario fare rinvio a fonti esterne allo stesso e, quindi, ad elementi o atti concernenti il pregresso grado di giudizio di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23784 – Per l’accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro è necessaria la prova di specifici elementi rivelatori dell’assoggettamento al potere direttivo organizzativo gerarchico e disciplinare del predetto

Per l'accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro è necessaria la prova di specifici elementi rivelatori dell'assoggettamento al potere direttivo organizzativo gerarchico e disciplinare del predetto

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