Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2019, n. 23717 – In tema d’imposte sui redditi di lavoro dipendente, dalla lettura coordinata degli artt. 6, comma 2, e 46 del d.P.R. n. 917 del 1986, si ricava che, al fine di poter negare l’assoggettabilità ad IRPEF di una erogazione economica effettuata a favore del prestatore di lavoro da parte del datore di lavoro, è necessario accertare che la stessa non trovi la sua causa nel rapporto di lavoro

In tema d'imposte sui redditi di lavoro dipendente, dalla lettura coordinata degli artt. 6, comma 2, e 46 del d.P.R. n. 917 del 1986, si ricava che, al fine di poter negare l'assoggettabilità ad IRPEF di una erogazione economica effettuata a favore del prestatore di lavoro da parte del datore di lavoro, è necessario accertare che la stessa non trovi la sua causa nel rapporto di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 settembre 2019, n. 23296 – La quietanza a saldo sottoscritta dal lavoratore, che contenga una dichiarazione di rinuncia a maggiori somme e che sia riferita, in termini generici, ad una serie di titoli di pretese in astratto ipotizzabili in relazione alla prestazione di lavoro subordinato e alla conclusione del relativo rapporto, può assumere il valore di rinuncia o di transazione, che il lavoratore abbia l’onere di impugnare nei termini di cui all’art. 2113 cod. civ., alla condizione che risulti accertato, sulla base dell’interpretazione del documento o per il concorso di altre specifiche circostanze desumibili aliunde, che essa sia stata rilasciata con la consapevolezza di diritti determinati od obiettivamente determinabili e con il cosciente intento di abdicarvi o di transigere sui medesimi

La quietanza a saldo sottoscritta dal lavoratore, che contenga una dichiarazione di rinuncia a maggiori somme e che sia riferita, in termini generici, ad una serie di titoli di pretese in astratto ipotizzabili in relazione alla prestazione di lavoro subordinato e alla conclusione del relativo rapporto, può assumere il valore di rinuncia o di transazione, che il lavoratore abbia l'onere di impugnare nei termini di cui all'art. 2113 cod. civ., alla condizione che risulti accertato, sulla base dell'interpretazione del documento o per il concorso di altre specifiche circostanze desumibili aliunde, che essa sia stata rilasciata con la consapevolezza di diritti determinati od obiettivamente determinabili e con il cosciente intento di abdicarvi o di transigere sui medesimi

CONSIGLIO NAZIONALE Consulenti del Lavoro – Comunicato 24 settembre 2019 – ISA: necessario rinvio al prossimo periodo d’imposta

CONSIGLIO NAZIONALE CDL - Comunicato 24 settembre 2019 ISA: necessario rinvio al prossimo periodo d’imposta Per il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro non può essere ignorato il mancato rispetto dello Statuto del contribuente per cui, dopo le proposte di modifica avanzate all’Agenzia delle Entrate, la Categoria chiede al MEF un tavolo tecnico di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 settembre 2019, n. 23669 – Per l’esclusione dalla TIA degli immobili non utilizzati è onere del contribuente indicare nella denuncia originaria o in quella di variazione le obiettive condizioni di inutilizzabilità e provarle in giudizio in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione

Per l'esclusione dalla TIA degli immobili non utilizzati è onere del contribuente indicare nella denuncia originaria o in quella di variazione le obiettive condizioni di inutilizzabilità e provarle in giudizio in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 agosto 2019, n. 21080 – In tema di ICI l’edificabilità di un’area, ai fini dell’applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, dev’essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione dello stesso da parte della Regione e dall’adozione di strumenti urbanistici attuativi

In tema di ICI l'edificabilità di un'area, ai fini dell'applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, dev'essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione dello stesso da parte della Regione e dall'adozione di strumenti urbanistici attuativi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 settembre 2019, n. 23528 – Alla domanda di rimborso o restituzione del credito maturato IRAP dal contribuente si applica la norma generale residuale di cui all’art. 21, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992, prevedente il termine biennale di decadenza per la presentazione dell’istanza, che non esclude tuttavia, una volta maturato il silenzio-rifiuto, la decorrenza del termine decennale di prescrizione ex art. 2946 c.c.

Alla domanda di rimborso o restituzione del credito maturato IRAP dal contribuente si applica la norma generale residuale di cui all'art. 21, comma 2, d.lgs. n. 546 del 1992, prevedente il termine biennale di decadenza per la presentazione dell'istanza, che non esclude tuttavia, una volta maturato il silenzio-rifiuto, la decorrenza del termine decennale di prescrizione ex art. 2946 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 settembre 2019, n. 23433 – Validità dell’avviso di accertamento sottoscritto dal funzionario avente delega di firma ricevuta anche a mezzo ordine di servizio che abbiano valore di delega e che individuino il soggetto delegato attraverso l’indicazione della qualifica rivestita dall’impiegato delegato

Validità dell’avviso di accertamento sottoscritto dal funzionario avente delega di firma ricevuta anche a mezzo ordine di servizio che abbiano valore di delega e che individuino il soggetto delegato attraverso l'indicazione della qualifica rivestita dall'impiegato delegato

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 settembre 2019, n. 23584 – Per i familiari dell’imprenditore commerciale iscrizione INPS obbligatoria qualora svolgano nell’impresa la propria attività con carattere di abitualità – ovvero con continuatività e stabilmente e non in via straordinaria o occasionale con preponderanza sotto il profilo temporale rispetto ad altre occupazioni

Per i familiari dell'imprenditore commerciale iscrizione INPS obbligatoria qualora svolgano nell'impresa la propria attività con carattere di abitualità - ovvero con continuatività e stabilmente e non in via straordinaria o occasionale con preponderanza sotto il profilo temporale rispetto ad altre occupazioni

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