Archivi annuali: 2019

Pensione Privilegiata Ordinaria Tabellare erogata ad un militare in congedo – art. 49, comma 2, del TUIR – Risposta 19 febbraio 2019, n. 63 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 19 febbraio 2019, n. 63 Pensione Privilegiata Ordinaria Tabellare erogata ad un militare in congedo - art. 49, comma 2, del TUIR - Interpello articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 Quesito La Ragioneria Provinciale dello Stato fa presente che dovrà liquidare mensilmente una pensione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 febbraio 2019, n. 4804 – Licenziamento per giusta causa per detenzione e spaccio di droga – Il giudice civile, ai fini del proprio convincimento, può autonomamente valutare, nel contraddittorio tra le parti, ogni elemento dotato di efficacia probatoria e, dunque, anche le prove raccolte in un processo penale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 febbraio 2019, n. 4804 Licenziamento per giusta causa - Contestazione - Tutela reintegratoria - Indicazione dei fatti materiali che si imputano al lavoratore Fatto Rilevato che: 1. con sentenza nr. 456 del 14.9.2016, la Corte d'Appello di Venezia rigettava il gravame proposto da T. S.p.A. avverso la sentenza del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4687 – I crediti di lavoro relativi ai singoli emolumenti retributivi periodici, soggetti alla prescrizione quinquennale ai sensi dell’art. 2948 n.4 e n.5 c.c., sono sottoposti anche , alla concorrente prescrizione presuntiva prevista dagli artt. 2955 c.c. n.2 e n. 2956 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4687 Rapporto di lavoro - Superiore inquadramento - Differenze retributive - TFR Fatti di causa Il Tribunale di Potenza, in accoglimento dell'eccezione di prescrizione presuntiva sollevata ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 2955 n. 2 e 2956 n. l c.c. dalla s.r.l. F. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4686 – L’errore che può legittimare la revocazione di una sentenza della Corte di cassazione deve riguardare gli atti “interni” al giudizio di legittimità dovendo quindi avere carattere autonomo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4686 Licenziamento per giusta causa - Proporzionalità e gradualità della sanzione disciplinare - Tardività delle contestazioni - Accertamento Fatti di causa Con sentenza del 10 ottobre 2017, questa Corte di cassazione rigettava il ricorso proposto da D.M. avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma, che, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4672 – Ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo è piuttosto sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva ed all’organizzazione del lavoro determinino un effettivo mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di un’individuata posizione lavorativa

ai fini della legittimità del licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, seppure l'andamento economico negativo dell'azienda non costituisce un presupposto fattuale che il datore di lavoro debba necessariamente provare, è piuttosto sufficiente che le ragioni inerenti all'attività produttiva ed all'organizzazione del lavoro, comprese quelle dirette ad una migliore efficienza gestionale ovvero ad un incremento della redditività, determinino un effettivo mutamento dell'assetto organizzativo attraverso la soppressione di un'individuata posizione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 febbraio 2019, n. 4577 – IRAP – Accertamento – Presupposti per l’applicazione ai professionisti – Autonoma organizzazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 15 febbraio 2019, n. 4577 Tributi - IRAP - Accertamento - Professionisti - Autonoma organizzazione - Presupposti Fatti di causa 1. Il contribuente A.P. ha presentato all'Agenzia delle Entrate domanda di rimborso dell'importo indebitamente versato, a titolo di imposta regionale sulle attività produttive, per gli anni d'imposta dal 2001 al [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 15 febbraio 2019, n. 4576 – IRAP – Il professionista eserciti la propria attività nell’ambito di strutture organizzative altrui, ed in particolare quale organo di una compagine terza, la sussistenza, o meno, del presupposto dell’imposta sulle attività produttive dipende dall’accertamento, in fatto, dell’esistenza di un’autonoma struttura organizzativa, che faccia capo allo stesso professionista ed alla quale egli faccia ricorso per adempiere a tale funzione

i parametri alla cui stregua la questione di fatto deve essere valutata: «con riguardo al presupposto dell'IRAP, il requisito dell'autonoma organizzazione - previsto dall'art. 2 del d.lgs. 15 settembre 1997, n. 446 -, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell'impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive».

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 febbraio 2019, n. 4224 – Per la configurabilità della risoluzione del rapporto per mutuo consenso, è necessario che sia accertata una chiara e certa comune volontà delle stesse parti di porre definitivamente fine ad ogni rapporto lavorativo

la censura ex art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c. può concernere anche la violazione di disposizioni emanate dopo la pubblicazione della sentenza impugnata, ove retroattive, e quindi applicabili al rapporto dedotto, dato che non si richiede necessariamente un errore, avendo ad oggetto il giudizio di legittimità non l'operato del giudice, ma la conformità della decisione adottata all'ordinamento giuridico e che, relativamente al capo della sentenza con il quale erano state regolate le conseguenze risarcitone, non si era formato alcun giudicato

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