Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 febbraio 2019, n. 4067 – In tema di ICI l’esenzione di cui all’art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. n. 504 del 1992 è subordinata alla compresenza di un requisito oggettivo, rappresentato dallo svolgimento esclusivo nell’immobile dell’attività di assistenza o delle altre equiparate, e di un requisito soggettivo, costituito dallo svolgimento di tali attività da parte di un ente che non abbia come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 febbraio 2019, n. 4067 Tributi - ICI - Immobile di proprietà del console onorario, locato allo Stato estero rappresentato per attività consolari - Esenzione ex art. 7, lett. i), del D.Lgs. n. 504/92 - Esclusione Ritenuto che 1. Di G. M. proponeva ricorso avverso il provvedimento di rigetto emesso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 febbraio 2019, n. 4053 – E’ ammissibile il ricorso per cassazione il quale cumuli in un unico motivo le censure di cui all’art. 360, comma 1, n. 3 e n. 5, c.p.c., allorché esso comunque evidenzi specificamente la trattazione delle doglianze relative all’interpretazione o all’applicazione delle norme di diritto appropriate alla fattispecie ed i profili attinenti alla ricostruzione del fatto

in materia fiscale le norme che stabiliscono esenzioni o agevolazioni sono di stretta interpretazione ai sensi dell'art. 14 preleggi sicché non vi è spazio per ricorrere al criterio analogico o all' interpretazione estensiva della norma oltre i casi e le condizioni dalle stesse espressamente considerati.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 febbraio 2019, n. 4034 – L’esenzione dall’imposta erariale sull’energia elettrica, concessa dall’art. 52, comma 2, lett. o-bis), del d.lgs. n. 504 del 1995 nella fattispecie di consumo mensile superiore a 1,2 milioni di chilowattora in regime di autoproduzione, non può riferirsi al consumo complessivo di una pluralità di aziende solo perché incluse nello stesso comprensorio industriale» occorrendo «viceversa disaggregare, ai fini del riconoscimento del beneficio, i consumi mensili di ogni singola azienda

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 febbraio 2019, n. 4034 Tributi - Imposta erariale sul consumo di energia elettrica - Officina elettrica in regime di autoproduzione con erogazione anche ad altre imprese terze e utenti - Dichiarazione annuale di consumo singola per ogni utilizzatrice Fatti di causa S. Spa (già E. Spa) impugnava l'avviso di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 febbraio 2019, n. 4066 – In tema di ICI, si è affermato che la sentenza che abbia deciso con efficacia di giudicato relativamente ad alcune annualità, fa stato con riferimento anche ad annualità diverse in relazione a quei fatti che appaiano elementi costitutivi della fattispecie a carattere tendenzialmente permanente, ma non con riferimento ad elementi variabili

il giudicato in materia tributaria fa stato solo in relazione a quei fatti che, per legge, hanno efficacia tendenzialmente permanente o pluriennale, producendo effetti per un arco di tempo che comprende più periodi d'imposta o nei quali l'accertamento concerne la qualificazione di un rapporto ad esecuzione prolungata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 febbraio 2019, n. 4047 – Ai fini dell’esenzione ICI la norma esige la duplice condizione dell’utilizzazione diretta degli immobili da parte dell’ente possessore e dell’esclusiva loro destinazione ad attività peculiari che non siano produttive di reddito – Sanzioni disapplicazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 febbraio 2019, n. 4047 Tributi locali - ICI - Accertamento - Riscossione - Immobili - Benefici fiscali Svolgimento del processo La Sios ha impugnato davanti alla Commissione tributaria provinciale di Roma un avviso di accertamento con il quale il Comune di Roma ha chiesto una maggiore imposta ICI, per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 febbraio 2019, n. 4019 – Computo dei termini mensili o annuali del calcolo ex nominatione dierum del c.d. termine lungo per la proposizione del ricorso, trattandosi di termine computato a mesi, va aggiunto il computo ex numeratione dierum del periodo di sospensione feriale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 febbraio 2019, n. 4019 Tributi - Processo tributario - Procedimento - Termini processuali - Computo dei termini mensili o annuali - "Ex nominatione dierum" - Obbligatorietà - Periodo feriale - Sospensione dei termini - Computo - Criteri Ragioni della decisione La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 febbbraio 2019, n. 4061 – In tema di avvisi di rettifica in materia doganale, è inapplicabile l’invocato art. 12, settimo comma, l. n. 212 del 2000, operando in tale ambito il “jus speciale” di cui all’art. 11, d.lgs. 8 novembre 1990, n. 374

il rispetto del principio del contraddittorio nella fase amministrativa deriva, dunque, dall'art. 11, d.lgs. n. 374 del 1990, e costituisce, in ogni caso, un principio fondamentale del diritto dell'Unione, per cui ogniqualvolta l'amministrazione si proponga di adottare nei confronti di un soggetto un atto ad esso lesivo, i destinatari di decisioni che incidono sensibilmente sui loro interessi devono essere messi in condizione di manifestare utilmente il loro punto di vista in merito agli elementi sui quali l'amministrazione intende fondare la sua decisione, quand'anche la normativa nazionale applicabile non preveda espressamente siffatta formalità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 febbraio 2019, n. 4209 – In tema di Imposte sul redditi d’impresa, per la determinazione della plusvalenza realizzata con la vendita di un Immobile, al sensi dell’art. 54 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, è valsa sempre la regola per cui occorre avere riguardo alla differenza fra il prezzo di cessione e quello di acquisto

qualora sia contestata una plusvalenza patrimoniale realizzata da un'impresa a seguito di cessione a titolo oneroso di un'unità immobiliare, l'onere di fornire la prova che l'operazione è (quanto al prezzo di vendita) parzialmente simulata, spetta all'Amministrazione finanziaria, la quale adduca l'esistenza di maggiori ricavi, e può essere adempiuto, ai sensi dell'art. 39, primo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, anche sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti

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