Archivi annuali: 2022

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 ottobre 2022, n. 30527 – Nel giudizio di legittimità, infatti, le censure relative all’interpretazione del contratto offerta dal giudice di merito possono essere prospettate solo in relazione al profilo della mancata osservanza dei criteri legali di ermeneutica contrattuale o della radicale inadeguatezza della motivazione, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, mentre la mera contrapposizione fra l’interpretazione proposta dal ricorrente e quella accolta dai giudici di merito non riveste alcuna utilità ai fini dell’annullamento della sentenza impugnata

Nel giudizio di legittimità, infatti, le censure relative all'interpretazione del contratto offerta dal giudice di merito possono essere prospettate solo in relazione al profilo della mancata osservanza dei criteri legali di ermeneutica contrattuale o della radicale inadeguatezza della motivazione, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, mentre la mera contrapposizione fra l'interpretazione proposta dal ricorrente e quella accolta dai giudici di merito non riveste alcuna utilità ai fini dell'annullamento della sentenza impugnata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2022, n. 30594 – Ai fini dell’esenzione dal pagamento di spese, competenze e onorari, nei giudizi per prestazioni previdenziali o assistenziali, la dichiarazione sostitutiva di certificazione delle condizioni reddituali, da inserire nelle conclusioni dell’atto introduttivo ai sensi dell’art. 152 disp. att. cod. proc. civ., sostituito dall’art. 42, comma 11, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326, è inefficace se non è sottoscritta dalla parte, poiché a tale dichiarazione la norma connette un’assunzione di responsabilità non delegabile al difensore, stabilendo che l’interessato si impegna a comunicare, fino a che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito. Si deve ritenere efficace la dichiarazione sostitutiva che sia sottoscritta dalla parte e che, pur redatta su foglio separato, sia materialmente congiunta al ricorso, così da formarne parte integrante, e sia richiamata nelle conclusioni del ricorso medesimo. Non è prescritta, per l’efficacia della dichiarazione in esame, l’autentica del difensore

Ai fini dell'esenzione dal pagamento di spese, competenze e onorari, nei giudizi per prestazioni previdenziali o assistenziali, la dichiarazione sostitutiva di certificazione delle condizioni reddituali, da inserire nelle conclusioni dell'atto introduttivo ai sensi dell'art. 152 disp. att. cod. proc. civ., sostituito dall'art. 42, comma 11, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326, è inefficace se non è sottoscritta dalla parte, poiché a tale dichiarazione la norma connette un'assunzione di responsabilità non delegabile al difensore, stabilendo che l'interessato si impegna a comunicare, fino a che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito. Si deve ritenere efficace la dichiarazione sostitutiva che sia sottoscritta dalla parte e che, pur redatta su foglio separato, sia materialmente congiunta al ricorso, così da formarne parte integrante, e sia richiamata nelle conclusioni del ricorso medesimo. Non è prescritta, per l'efficacia della dichiarazione in esame, l'autentica del difensore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2022, n. 30543 – La tutela reintegratoria ex art. 18, comma 4, st.lav. novellato, applicabile ove sia ravvisata l'”insussistenza del fatto contestato”, comprende l’ipotesi di assenza ontologica del fatto e quella di fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità

La tutela reintegratoria ex art. 18, comma 4, st.lav. novellato, applicabile ove sia ravvisata l'"insussistenza del fatto contestato", comprende l'ipotesi di assenza ontologica del fatto e quella di fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 ottobre 2022, n. 30542 – La decisione della causa nel merito non comporta la formazione del giudicato implicito sulla legittimazione ad agire (che di per sé è rilevabile d’ufficio, anche in questa sede di legittimità) ove tale quaestio iuris, pur avendo costituito la premessa logica della statuizione di merito, non sia stata sollevata dalle parti

La decisione della causa nel merito non comporta la formazione del giudicato implicito sulla legittimazione ad agire (che di per sé è rilevabile d'ufficio, anche in questa sede di legittimità) ove tale quaestio iuris, pur avendo costituito la premessa logica della statuizione di merito, non sia stata sollevata dalle parti

IVA – Aliquota servizi sostitutivi di mensa aziendale – App come mezzo di pagamento – Esclusione aliquota agevolata – Risposta n. 430 del 22 agosto 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 430 del 22 agosto 2022 IVA - Aliquota servizi sostitutivi di mensa aziendale - App come mezzo di pagamento - Esclusione aliquota agevolata Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  ALFA S.r.l. (in seguito, "Società", "Istante" o "Contribuente") rappresenta di avere 5 lavoratori [...]

Soggetto non residente – apertura partita IVA – domicilio fiscale nella sede di svolgimento dell’attività professionale in Italia – articolo 35 del dPR n. 633 del 1972 – Risposta n. 429 del 16 agosto 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 429 del 16 agosto 2022 Soggetto non residente - apertura partita IVA - domicilio fiscale nella sede di svolgimento dell'attività professionale in Italia - articolo 35 del dPR n. 633 del 1972 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  L'istante, cittadina italiana residente [...]

Imposta di bollo addebitata in fattura – Articolo 1, commi da 54 a 89 della legge n. 190 del 2014 (regime forfetario) – Risposta n. 428 del 12 agosto 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 428 del 12 agosto 2022 Articolo 1, commi da 54 a 89 della legge n. 190 del 2014 (regime forfetario). Imposta di bollo addebitata in fattura. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  Il signor TIZIO (di seguito, "l'istante" o "il contribuente") si [...]

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