Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19387 – I rapporti familiari intercorrenti tra il contribuente e il coniuge sono sufficienti al fine di attribuire al primo i versamenti sui conti correnti intestati alla moglie, senza alcuna necessità che l’ufficio dimostri né l’intestazione fittizia di tali conti né che il ricorrente ne avesse la disponibilità

I rapporti familiari intercorrenti tra il contribuente e il coniuge sono sufficienti al fine di attribuire al primo i versamenti sui conti correnti intestati alla moglie, senza alcuna necessità che l'ufficio dimostri né l'intestazione fittizia di tali conti né che il ricorrente ne avesse la disponibilità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19385 – Il vizio di motivazione è denunciabile in cassazione solo per l’anomalia motivazionale che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante, in quanto attinente all’esistenza della motivazione in sé, purché il vizio risulti dal testo della sentenza impugnata, a prescindere dal confronto con le risultanze processuali

Il vizio di motivazione è denunciabile in cassazione solo per l'anomalia motivazionale che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante, in quanto attinente all'esistenza della motivazione in sé, purché il vizio risulti dal testo della sentenza impugnata, a prescindere dal confronto con le risultanze processuali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19377 – Qualora l’Amministrazione finanziaria fornisca la prova della oggettiva inesistenza delle fatture, non occorre fornire anche quella inerente la mala fede del contribuente, atteso che, una volta accertata l’assenza dell’operazione, non è configurabile la buona fede di quest’ultimo, che sa certamente se ed in quale misura ha effettivamente ricevuto il bene o la prestazione per la quale ha versato il corrispettivo

Qualora l'Amministrazione finanziaria fornisca la prova della oggettiva inesistenza delle fatture, non occorre fornire anche quella inerente la mala fede del contribuente, atteso che, una volta accertata l'assenza dell'operazione, non è configurabile la buona fede di quest'ultimo, che sa certamente se ed in quale misura ha effettivamente ricevuto il bene o la prestazione per la quale ha versato il corrispettivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19369 – Nullità della sentenza per omessa valutazione del giudice, ai fini del redditometro, degli specifici motivi di appello

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 settembre 2020, n. 19369 Tributi - Accertamento sintetico - Redditometro - Possesso di beni indice di capacità contributiva - Incongruenza con reddito familiare - Individuazione risorse finanziarie disponibili - Omessa valutazione del giudice - Effetti - Nullità della sentenza Ritenuto che L'Agenzia delle Entrate notificava a A.M. un avviso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 settembre 2020, n. 19310 – La neutralità dell’imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale, l’eccedenza d’imposta sia riconosciuta dal giudice tributario se siano stati rispettati dal contribuente tutti i requisiti sostanziali per la detrazione

La neutralità dell'imposizione armonizzata sul valore aggiunto comporta che, pur in mancanza di dichiarazione annuale, l'eccedenza d'imposta sia riconosciuta dal giudice tributario se siano stati rispettati dal contribuente tutti i requisiti sostanziali per la detrazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 settembre 2020, n. 19303 – Il termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente e dell’appellante, che si avvalga per la notificazione del servizio postale universale, decorre non dalla data della spedizione diretta del ricorso a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, ma dal giorno della ricezione del plico da parte del destinatario (o dall’evento che la legge considera equipollente alla ricezione)

Il termine di trenta giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente e dell'appellante, che si avvalga per la notificazione del servizio postale universale, decorre non dalla data della spedizione diretta del ricorso a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, ma dal giorno della ricezione del plico da parte del destinatario (o dall'evento che la legge considera equipollente alla ricezione)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 settembre 2020, n. 19289 – Per la cessione di immobili, l’esistenza di un maggior corrispettivo non è desumibile in via presuntiva sulla sola base del valore accertato (anche mediante accertamento con adesione) ai fini dell’imposta di registro

Per la cessione di immobili, l'esistenza di un maggior corrispettivo non è desumibile in via presuntiva sulla sola base del valore accertato (anche mediante accertamento con adesione) ai fini dell'imposta di registro

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