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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2017, n. 10698 – Contratto di lavoro domestico – Mansioni di badante – Permesso di soggiorno – Accertamento della subordinazione – Differenze retributive

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 maggio 2017, n. 10698 Contratto di lavoro domestico - Mansioni di badante - Permesso di soggiorno - Accertamento della subordinazione - Differenze retributive Fatti di causa La Corte d'Appello di Roma, con sentenza in data 6/10/2011, ha confermato la decisione del Tribunale in data 27/11/2007, con cui si rigettava [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2017, n. 10688 -Licenziamento disciplinare di un dipendente postale – Contestazione disciplinare – Tardività – Indagine ispettiva

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 maggio 2017, n. 10688 Licenziamento - Dipendente postale - Contestazione disciplinare - Tardività - Indagine ispettiva Svolgimento del processo Con sentenza depositata il 5.11.13 la Corte d'appello di Reggio Calabria rigettava il gravame di Poste Italiane S.p.A. contro la sentenza n. 961/12 del Tribunale della stessa sede che, dichiarato [...]

Licenziamento per mancata rilascio del certificato medico: Illegittimo – Cassazione sentenza n. 10838 del 2017

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10838 del 4 maggio 2017 intervenendo in tema di licenziamento ha affermato che non è possibile il licenziamento del dipendente che non comunica tempestivamente, al proprio datore di lavoro, il certificato di prosecuzione della malattia per indisponibilità o assenza del proprio medico di base. La vicenda ha [...]

Cassazione sentenza n. 10838 del 4 maggio 2017 – Illegittimo il licenziamento del dipendente che non possa comunicare la prosecuzione della malattia e quindi l’ulteriore certificato se il medico di base non è disponibile

Corte di Cassazione sentenza n. 10838 del 4 maggio 2017 Licenziamento - Mancato invio certificato Svolgimento del processo La Corte d’appello di Napoli ha accolto il ricorso di F.V., riformando la sentenza del Tribunale di S. Capua Vetere che aveva respinto la sua domanda diretta a far accertare l’illegittimità del licenziamento in tronco intimatole dalla [...]

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 5016 del 29 novembre 2016 sez. II – Le valutazioni espresse dalle Commissioni giudicatrici in merito alle prove di concorso, seppure qualificabili quali analisi di fatti (correzione dell’elaborato del candidato con attribuzione di punteggio o giudizio) e non come ponderazione di interessi, costituiscono pur sempre l’espressione di ampia discrezionalità

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 5016 del 29 novembre 2016 sez. II LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - CONCORSO PUBBLICO - VALUTAZIONI ESPRESSE DALLE COMMISSIONI GIUDICATRICI - PROVE DI CONCORSO FATTO 1. Con la sentenza in epigrafe impugnata n. 4237/2013 il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio - Sede di Roma - ha respinto il [...]

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 4922 del 23 novembre 2016 sez. II – La pretesa del dipendente pubblico all’inquadramento in una qualifica superiore ha natura di interesse legittimo, e non di diritto soggettivo, e non può quindi essere tutelata in giudizio con un’azione di accertamento, ma solo con un’azione di impugnazione dei provvedimenti amministrativi che abbiano disposto il censurato inquadramento

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 4922 del 23 novembre 2016 sez. II LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PUBBLICO IMPIEGO - DIPENDENTI PUBBLICI - QUALIFICHE - INQUADRAMENTO - TUTELA GIURISDIZIONALE - AZIONE DI ACCERTAMENTO FATTO E DIRITTO 1. Nel 1999 l’appellante, dipendente dell’A.U.S.L. Roma B (e in precedenza della U.S.L. Roma 7 cui dal 1 [...]

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 4864 del 21 novembre 2016 sez. II – In sede di pubblico concorso per prove scritte, pratica e orale, non è illegittimo far svolgere lo stesso giorno al candidato la prova pratica e quella orale, purchè i due esami, restino distinti

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 4864 del 21 novembre 2016 sez. II LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PUBBLICO IMPIEGO - DIPENDENTI PUBBLICI - CONCORSO PUBBLICO - PUBBLICO CONCORSO PER PROVE SCRITTE FATTO Con la sentenza impugnata il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo annullava, in accoglimento del ricorso proposto dalla Dott.ssa L. O., quarta classificata, [...]

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 4509 del 27 ottobre 2016 sez. IV – Nel pubblico impiego il mobbing si sostanzia in una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del dipendente nell’ambiente di lavoro, che si manifesta con comportamenti intenzionalmente ostili, reiterati e sistematici, esorbitanti od incongrui rispetto all’ordinaria gestione del rapporto, espressivi di un disegno in realtà finalizzato alla persecuzione o alla vessazione del medesimo dipendente

CONSIGLIO di STATO sentenza n. 4509 del 27 ottobre 2016 sez. IV LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - MOBBING - PUBBLICO IMPIEGO - COMPORTAMENTI A CARATTERE PERSECUTORIO - ONERE DELLA PROVA FATTO E DIRITTO 1. Con ricorso depositato in data 24 febbraio 2009 il signor An. Ca., assistente capo della Polizia [...]

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