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ANPAL – Circolare 23 luglio 2019, n. 1 – Regole relative allo stato di disoccupazione alla luce del d.l. n. 4/2019 (convertito con modificazioni dalla l. n. 26/2019)

ANPAL - Circolare 23 luglio 2019, n. 1 Regole relative allo stato di disoccupazione alla luce del d.l. n. 4/2019 (convertito con modificazioni dalla l. n. 26/2019) Con riferimento alle regole relative allo stato di disoccupazione, alla luce delle innovazioni introdotte dal d.l. 28 gennaio 2019, n. 4 (convertito con modificazioni dalla l. 28 marzo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 luglio 2019, n. 19924 – Non costituisce attività giornalistica la prestazione del telecinefotoperatore che, pur eseguendo in piena autonomia operativa la ripresa delle immagini, non partecipi, poi, alla selezione, al montaggio e, in genere, alla elaborazione del materiale filmato o fotografato, in funzione dell’acquisizione di capacità informativa del materiale stesso

non costituisce attività giornalistica la prestazione del telecinefotoperatore che, pur eseguendo in piena autonomia operativa la ripresa delle immagini, non partecipi, poi, alla selezione, al montaggio e, in genere, alla elaborazione del materiale filmato o fotografato, in funzione dell'acquisizione di capacità informativa del materiale stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 luglio 2019, n. 19661 – Secondo la normativa ratione temporis vigente, nei rapporti di lavoro ai quali non si applica l’art. 18 della legge nr. 300 del 1970, gli effetti del licenziamento dichiarato nullo, ai sensi dell’art. 2110, comma 2, cod.civ., perché intimato in mancanza del superamento del periodo cd. di comporto, non sono regolati, in via di estensione analogica, dalla disciplina dettata dall’art. 8 della legge nr. 604 del 1966, bensì, in assenza di una espressa regolamentazione, da quella generale del codice civile

Secondo la normativa ratione temporis vigente, nei rapporti di lavoro ai quali non si applica l'art. 18 della legge nr. 300 del 1970, gli effetti del licenziamento dichiarato nullo, ai sensi dell'art. 2110, comma 2, cod.civ., perché intimato in mancanza del superamento del periodo cd. di comporto, non sono regolati, in via di estensione analogica, dalla disciplina dettata dall'art. 8 della legge nr. 604 del 1966, bensì, in assenza di una espressa regolamentazione, da quella generale del codice civile

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 luglio 2019, n. 19660 – L’esercizio della facoltà di recedere con effetto immediato determina l’insorgere dell’unico obbligo della parte recedente di corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, obbligazione pecuniaria che ben può costituire oggetto di accordo e di rinuncia

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 luglio 2019, n. 19660 Licenziamento collettivo - Criteri di scelta - Violazione - Accordi sindacali Fatti di causa 1. La Corte di appello di Roma, decidendo in sede di rinvio a seguito di cassazione della sentenza della Corte di appello di Roma n. 3557 del 2015, in applicazione del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 luglio 2019, n. 19920 – La cessione dei contratti di lavoro, nell’ipotesi di trasferimento di azienda, avviene automaticamente ex art. 2112 cod. civ. ed il lavoratore, che intenda contestare la cessione del suo contratto di lavoro ex art. 2112 cod. civ., deve far valere tale impugnazione nel termine di cui all’art. 32, comma 4, lett. c)

La cessione dei contratti di lavoro, nell'ipotesi di trasferimento di azienda, avviene automaticamente ex art. 2112 cod. civ. ed il lavoratore, che intenda contestare la cessione del suo contratto di lavoro ex art. 2112 cod. civ., deve far valere tale impugnazione nel termine di cui all'art. 32, comma 4, lett. c)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 luglio 2019, n. 19923 – In caso di accertato demansionamento professionale del lavoratore in violazione dell’art. 2103 cod. civ., il giudice del merito, con apprezzamento di fatto incensurabile in cassazione se adeguatamente motivato, può desumere l’esistenza del relativo danno – avente natura patrimoniale e il cui onere di allegazione incombe sul lavoratore – e determinarne l’entità, anche in via equitativa, con processo logico – giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva

in caso di accertato demansionamento professionale del lavoratore in violazione dell'art. 2103 cod. civ., il giudice del merito, con apprezzamento di fatto incensurabile in cassazione se adeguatamente motivato, può desumere l'esistenza del relativo danno - avente natura patrimoniale e il cui onere di allegazione incombe sul lavoratore - e determinarne l'entità, anche in via equitativa, con processo logico - giuridico attinente alla formazione della prova, anche presuntiva

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 luglio 2019, n. 19668 – L’obbligo di reperibilità alla visita medica di controllo comporta che l’allontanamento dall’abitazione indicata all’ente previdenziale quale luogo di permanenza durante la malattia sia giustificato solo quando tempestivamente comunicato agli organi di controllo. Qualora tale comunicazione sia stata omessa o sia tardiva, non viene automaticamente meno il diritto, ma l’omissione o il ritardo devono a loro volta essere giustificati

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 luglio 2019, n. 19668 Rapporto di lavoro - Visita medica di controllo - Assenza del lavoratore dalla propria abitazione - Onere di reperibilità Fatti di causa 1. Con sentenza depositata il 15.7.2013 la Corte d'appello di Lecce, in riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Brindisi, ha accolto l'appello [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 luglio 2019, n. 19579 – Licenziamento disciplinare per abbandono del posto di lavoro – Reiterata violazione di disposizioni aziendali

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 luglio 2019, n. 19579 Licenziamento disciplinare - Abbandono del posto di lavoro - Reiterata violazione di disposizioni aziendali - Sussistenza della insubordinazione Fatto Con sentenza del 9 aprile 2018, la Corte d'appello di Trieste dichiarava illegittimo e annullava il licenziamento disciplinare intimato con lettera 30 marzo 2015 da D. [...]

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