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Quesito in materia di salute e sicurezza del lavoro – aggiornamento per coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori – numero massimo di partecipanti a convegni o seminari validi ai fini dell’aggiornamento – Interpello 20 marzo 2019, n. 3 del Ministero del Lavoro

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Interpello 20 marzo 2019, n. 3 Interpello ai sensi dell'articolo 12, d.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni - Quesito in materia di salute e sicurezza del lavoro - aggiornamento per coordinatori per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori - numero massimo di partecipanti a convegni o seminari validi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 marzo 2019, n. 8223 – In tema di estinzione del rapporto del socio lavoratore di cooperativa, ove per le medesime ragioni afferenti al rapporto lavorativo siano stati contestualmente emanati la delibera di esclusione ed il licenziamento, l’omessa impugnativa della delibera non preclude la tutela risarcitoria contemplata dall’art. 8 della legge n. 604 del 1966, mentre esclude quella restitutoria della qualità di lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 marzo 2019, n. 8223 Licenziamento per assenze ingiustificate dal luogo di lavoro - Natura fittizia della qualifica di socio di cooperativa - EsclusIone operatività della decadenza ex art. 2533 c.c. - Violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato - Reiezione implicita della pretesa o della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 marzo 2019, n. 8215 – Salvo che non sia richiesta la forma scritta ad substantiam, il mutuo consenso sullo scioglimento del rapporto può essere desumibile da comportamenti concludenti

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 marzo 2019, n. 8215 Contratto di lavoro - Nullità dell'apposizione del termine - lnerzia del lavoratore protratta per un considerevole lasso di tempo dalla scadenza - Condotta socialmente tipica idonea a perfezionare la risoluzione per mutuo consenso - "Concorrenza con altri elementi convergenti" che inequivocabilmente palesino la volontà risolutiva [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 marzo 2019, n. 8207 – Il beneficio pensionistico ivi previsto spetta unicamente ai lavoratori che, in relazione alle lavorazioni cui sono stati addetti e alle condizioni dei relativi ambienti di lavoro, abbiano subito per più di dieci anni una esposizione a polveri di amianto superiori ai limiti previsti dal d.lgs. n. 277 del 1991, artt. 24 e 31

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 marzo 2019, n. 8207 Rivalutazione contributiva per esposizione ad amianto - Rapporto giuridico in relazione al quale era già intervenuto un giudicato formale - Riconoscimento per il periodo fino alla data del deposito del ricorso introduttivo di quel giudizio - Spettanza della rivalutazione per il periodo successivo, in base [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 marzo 2019, n. 7892 – La prescrizione dei contributi previdenziali, nel caso di mancata o tardiva opposizione a cartella esattoriale, rimane quinquennale e non si converte in decennale ai sensi dell’art. 2953 c.c. – nella notificazione eseguita ex art. 139, comma 3, c.p.c., l’omessa spedizione della raccomandata prescritta dal comma 4 della medesima disposizione costituisce un vizio dell’attività dell’ufficiale giudiziario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 marzo 2019, n. 7892 Cartelle esattoriali relative a contributi Inps - Prescrizione del credito per effetto del decorso del termine quinquennale successivamente alla notifica - Consegna dell'atto al portiere dello stabile di abitazione del contribuente - Mancata notizia al destinatario mediante lettera raccomandata - Nullità della notificazione Rilevato che [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 marzo 2019, n. 7891 – Esistenza di un credito eccedente il quantum ricevuto in pagamento – Onere della prova a carico del lavoratore-creditore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 marzo 2019, n. 7891 Differenze retributive - Esistenza di un credito eccedente il quantum ricevuto in pagamento - Onere della prova a carico del lavoratore-creditore - Preclusione alla deducibilità in sede di legittimità del vizio di motivazione Rilevato che con sentenza in data 1 giugno - 27 luglio 2017 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 marzo 2019, n. 8224 – In tema di estinzione del rapporto del socio lavorativa di cooperativa, ove per le medesime ragioni afferenti al rapporto lavorativo siano stati contestualmente emanati la delibera di esclusione ed il licenziamento, l’omessa impugnativa della delibera non preclude la tutela risarcitoria contemplata dall’art. 8 della legge n. 604 del 1966, mentre esclude quella restitutoria della qualità del lavoratore

l'effetto estintivo determinato dalla delibera di esclusione non elimina l'illegittimità del licenziamento, che deve essere valutata da giudice del lavoro, permanendo comunque l'interesse del lavoratore a fare valere eventuali vizi del recesso (nel caso in esame la violazione delle garanzie procedimentali di cui all'art. 7 della legge n. 300 del 1970), dall'altro hanno sottolineato che la eventuale tutela risarcitoria deve essere modulata secondo i criteri di cui all'art. 8 della legge n. 604 del 1966, sempre dovuta quando il rapporto non si ripristini, laddove, rispetto al risarcimento, l'offerta datoriale di riassunzione contemplata dall'art. 8 corrisponde ad una proposta contrattuale di ricostituzione di nuovo rapporto

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