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Contributi volontari per l’anno 2019 dai lavoratori dipendenti non agricoli, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione separata – Circolare INPS n. 42 del 13 marzo 2019

INPS - Circolare 13 marzo 2019, n. 42 Contributi volontari per l’anno 2019 dai lavoratori dipendenti non agricoli, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione separata SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2019 dai prosecutori volontari a seguito della variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 marzo 2019, n. 7167 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo ed accertamento dell’insussistenza di un effettivo collegamento tra il riassetto organizzativo e la soppressione del posto di lavoro

il nuovo regime sanzionatorio introdotto dalla l. n. 92 del 2012 in tema di recesso datoriale per giustificato motivo oggettivo prevede, come regola, il pagamento a favore del lavoratore di un'indennità risarcitoria compresa tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità, mentre riserva il ripristino del rapporto, oltre ad un risarcimento che non può superare le dodici mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, alle ipotesi eccezionali connotate - in luogo del mero difetto degli "estremi" della fattispecie - dalla manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 marzo 2019, n. 7057 – In tema di dequalificazione professionale, il giudice del merito, con apprezzamento di fatto incensurabile in cassazione se adeguatamente motivato, può desumere l’esistenza del relativo danno, di natura patrimoniale e il cui onere di allegazione incombe sul lavoratore, determinandone anche l’entità in via equitativa,

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 marzo 2019, n. 7057 Rapporto di lavoro - Demansionamento - Reintegra in una posizione lavorativa coerente con l'inquadramento posseduto Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Firenze, con sentenza del 15.7.2014, riformava la decisione emessa dal Tribunale di Montepulciano, che aveva respinto la domanda avanzata da L. S. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 marzo 2019, n. 7064 – L’ordine di reintegrazione nel posto di lavoro presuppone la persistenza del rapporto e quindi l’inidoneità del licenziamento illegittimo a produrre il suo effetto estintivo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 marzo 2019, n. 7064 Licenziamento per giusta causa - Illegittimità - Accertamento giudiziale - Reintegrazione nel posto di lavoro Fatti di causa 1. La Corte di appello di Potenza, confermando la sentenza del Tribunale della medesima sede, ha - con sentenza n. 104 del 6.7.2017 - respinto la domanda [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7061 – In caso di trasferimento di imprese assoggettate a procedura concorsuale o di rami di esse, l’art. 47, quinto comma l. 428/1990, ha previsto ampia facoltà, per l’impresa subentrante, di concordare condizioni contrattuali per l’assunzione ex novo dei lavoratori, in deroga a quanto dettato dall’art. 2112 c.c. nonché la possibilità di escludere parte del personale eccedentario dal passaggio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7061 Licenziamento - Cessione del ramo d'azienda in crisi - Invalidità degli accordi sindacali - Mancata applicazione dei criteri di scelta legali Rilevato che con sentenza del 14 agosto 2014, la Corte d'appello di Venezia rigettava l'appello proposto da A.B., S.B., M.C., G.G. e M.P. avverso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7068 – Nesso di causalità con la malattia denunciata per il riconoscimento dell’indennizzo per il danno biologico

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7068 Infortunio sul lavoro - Inabilità temporanea - Riconoscimento dell'indennizzo per il danno biologico - Nesso di causalità con la malattia denunciata Rilevato che, con sentenza del 19 dicembre 2016, la Corte d'Appello di Lecce, confermando la decisione del Tribunale in sede, rigettava la domanda proposta [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 marzo 2019, n. 6950 – Contratto di collaborazione coordinata e continuativa con carenza del progetto per cui si ha la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato

la nozione di giustificatezza del licenziamento del dirigente non si identifica con quella di giusta causa o giustificato motivo del licenziamento della legge n. 604 del 1966, ex art. 1; conseguentemente, fatti o condotte non integranti una giusta causa o un giustificato motivo di licenziamento con riguardo ai generali rapporti di lavoro subordinato ben possono giustificare il licenziamento, per cui, ai fini della giustificatezza del medesimo, può rilevare qualsiasi motivo, purché apprezzabile sul piano del diritto, idoneo a turbare il legame di fiducia con il datore, nel cui ambito rientra l'ampiezza dei poteri attribuiti al dirigente. La valutazione dell'idoneità del fatto materiale ad integrare la giustificatezza è rimessa al giudice di merito ed in sede di legittimità resta sindacabile solo per vizi di motivazione (cfr. Cass. n. 4614 del 2006; in senso conforme, nel senso che la giustificatezza si identifica con la ragionevolezza e non arbitrarietà o pretestuosità

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