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Il reato di truffa ai danni dello Stato si configura solo quando i crediti ceduti sono stati materialmente riscossi o compensati ed in tale caso può dirsi realizzato il danno per lo Stato, per essersi verificata la concreta perdita del denaro, siccome erogato a rimborso di un credito fittizio ovvero non incassato per effetto di compensazione con un credito fittizio

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 23402 depositata l' 11 giugno 2024, intervenendo in tema truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (credito di imposta relativo al Superbonus edili), ha ribadito che "... appare utile rappresentare che l'autonomia del delitto tentato rispetto al delitto consumato costituisce principio generale consolidato, affermato [...]

Per la bancarotta impropria da reato societario, il dolo presuppone la consapevole rappresentazione della probabile diminuzione della garanzia dei creditori e del connesso squilibrio economico

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 17140 depositata il 24 aprile 2024, intervenendo in tema di bancarotta impropria, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... in tema di bancarotta impropria da reato societario, il dolo presuppone una volontà protesa al dissesto, da intendersi non già quale intenzionalità di insolvenza, [...]

Gare di appalto: per i soci lavoratori o volontari senza retribuzione la stazione appaltante, ai fini della valutazione della congruità dell’offerta economica, devono rideterminare il costo del lavoro esposto dall’operatore economico, per l’attività prestata dai soci lavoratori, in applicazione integrale dei diritti riconosciuti dalla contrattazione collettiva di riferimento

Gare di appalto: per i soci lavoratori o volontari senza retribuzione la stazione appaltante, ai fini della valutazione della congruità dell’offerta economica, devono rideterminare il costo del lavoro esposto dall’operatore economico, per l’attività prestata dai soci lavoratori, in applicazione integrale dei diritti riconosciuti dalla contrattazione collettiva di riferimento

Nel pubblico impiego privatizzato non possono essere attribuiti trattamenti economici non previsti dalle suddette fonti, nemmeno se di miglior favore, in quanto il rapporto è regolato dalla legge e dalla contrattazione collettiva

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 16150 depositata l' 11 giugno 2024, intervenendo in tema di trattamento economico nei rapporti del pubblico impiego privatizzati, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... nel pubblico impiego privatizzato – nel quale il rapporto di lavoro è disciplinato esclusivamente dalla legge e dalla contrattazione collettiva - [...]

Esclusa l’applicazione della sanzione se vi è incertezza della normativa

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 14980 depositata il 28 maggio 2024, intervenendo in tema di sanzioni tributarie ed incertezza della norma, ha ribadito il principio secondo cui "... in tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, sussiste incertezza normativa oggettiva, causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria [...]

L’istituto della revoca del licenziamento ha natura di diritto potestativo e va inviato entro i 15 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’impugnativa del licenziamento

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 16630 depositata il 14 giugno 2024, intervenendo in ordine all'istituto della revoca del licenziamento, ha ribadito il principio secondo cui "... stante la natura di diritto potestativo della revoca del licenziamento, deve richiamarsi il precedente di questa Corte (cfr. Cass. n. 24274/2006, in motivazione) secondo cui [...]

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