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Licenziamento legittimo del dipendente che durante il periodo di malattia ponga in essere comportamenti che comprometta la guarigione

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 1472 depositata il 15 gennaio 2024, intervenuto in tema di licenziamento per illecito di pericolo, ha ribadito che "... il lavoratore deve in ogni caso astenersi da comportamenti che possano ledere l'interesse del datore di lavoro alla corretta esecuzione dell'obbligazione principale dedotta in contratto, argomentando che [...]

Corte di Cassazione ordinanza n. 2338 depositata il 24 gennaio 2024 – La nullità prevista dall’art. 117, commi primo e terzo, del d.lgs. n. 385 del 1993 per l’ipotesi in cui il contratto non sia stato stipulato in forma scritta si configura come una nullità di protezione, rilevabile anche d’ufficio, stante l’inequivocabile disposto dell’art. 127, comma secondo, del d.lgs. n. 385 cit. , caratterizzandosi le nullità di protezione «per una precipua natura ancipite, siccome funzionali nel contempo alla tutela di un interesse tanto generale (l’integrità e l’efficienza del mercato, secondo l’insegnamento della giurisprudenza europea) quanto particolare/seriale (quello di cui risulta esponenziale la classe dei consumatori o dei clienti)», la rilevazione officiosa delle stesse, in mancanza della quale risulterebbe frustrata o comunque sminuita la funzione di tutela del bene primario consistente nella deterrenza di ogni abuso in danno del contraente debole, incontra il limite della conformità del rilievo «al solo interesse del contraente debole, ovvero del soggetto legittimato a proporre l’azione di nullità

La nullità prevista dall'art. 117, commi primo e terzo, del d.lgs. n. 385 del 1993 per l'ipotesi in cui il contratto non sia stato stipulato in forma scritta si configura come una nullità di protezione, rilevabile anche d'ufficio, stante l'inequivocabile disposto dell'art. 127, comma secondo, del d.lgs. n. 385 cit. , caratterizzandosi le nullità di protezione «per una precipua natura ancipite, siccome funzionali nel contempo alla tutela di un interesse tanto generale (l'integrità e l'efficienza del mercato, secondo l'insegnamento della giurisprudenza europea) quanto particolare/seriale (quello di cui risulta esponenziale la classe dei consumatori o dei clienti)», la rilevazione officiosa delle stesse, in mancanza della quale risulterebbe frustrata o comunque sminuita la funzione di tutela del bene primario consistente nella deterrenza di ogni abuso in danno del contraente debole, incontra il limite della conformità del rilievo «al solo interesse del contraente debole, ovvero del soggetto legittimato a proporre l'azione di nullità

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 937 depositata il 10 gennaio 2024 – In tema di finalità del preavviso ex art. 2118 c.c. ravvisate, in relazione alla posizione del prestatore di lavoro, nell’esigenza di impedire da un lato che questi si trovi all’improvviso e contro la sua volontà di fronte alla rottura del contratto ed in conseguenza di ciò, versi in una imprevista situazione di disagio economico, e, dall’altro, in quella di consentire che il lavoratore stesso possa usufruire di un tempo minimo per trovarsi una nuova occupazione o di organizzare la propria esistenza nell’imminenza della cessazione del rapporto di lavoro

In tema di finalità del preavviso ex art. 2118 c.c. ravvisate, in relazione alla posizione del prestatore di lavoro, nell'esigenza di impedire da un lato che questi si trovi all'improvviso e contro la sua volontà di fronte alla rottura del contratto ed in conseguenza di ciò, versi in una imprevista situazione di disagio economico, e, dall'altro, in quella di consentire che il lavoratore stesso possa usufruire di un tempo minimo per trovarsi una nuova occupazione o di organizzare la propria esistenza nell'imminenza della cessazione del rapporto di lavoro

Modifiche al documento “Standard dei servizi di GOL e relative unità di costo standard” di cui all’Allegato C della deliberazione del Commissario straordinario dell’ANPAL n. 5 del 9 maggio 2022 – ANPAL – Delibera n. 13 del 18 dicembre 2023

ANPAL - Delibera n. 13 del 18 dicembre 2023 Modifiche al documento "Standard dei servizi di GOL e relative unità di costo standard" di cui all’Allegato C della deliberazione del Commissario straordinario dell’ANPAL n. 5 del 9 maggio 2022 DELIBERA a) al documento “Standard dei servizi di GOL e relative unità di costo standard”, di [...]

La Cassazione enuncia le linee guida per la corretta compilazione del rendiconto condominiale e per la sua valida approvazione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 28257 depositata il 9 ottobre 2023, intervenendo in tema di rendiconto condominiale, ha statuito il seguente principio di diritto secondo cui "... il rendiconto condominiale, a norma dell’art. 1130-bis c.c., deve specificare nel registro di contabilità le «voci di entrata e di uscita», documentando gli incassi e i [...]

Registro Telematico dei distributori stradali – Evoluzioni del Prospetto di Riepilogo – AGENZIA delle DOGANE – Nota n. 649909/RU del 25 ottobre 2023

AGENZIA delle DOGANE - Nota n. 649909/RU del 25 ottobre 2023 Registro Telematico dei distributori stradali - Evoluzioni del Prospetto di Riepilogo - Informativa Spett.li Associazioni, con riferimento al Registro Telematico degli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti, sono state implementate le funzionalità inerenti al Prospetto di Riepilogo. Le evoluzioni riguardano l’aggiornamento dell’applicazione “RETE [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 28388 depositata l’ 11 ottobre 2023 – Sono riservati al giudice del merito l’interpretazione e la valutazione del materiale probatorio, il controllo dell’attendibilità e della concludenza delle prove, la scelta, tra le risultanze probatorie, di quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione, nonché la scelta delle prove ritenute idonee alla formazione del proprio convincimento

Sono riservati al giudice del merito l’interpretazione e la valutazione del materiale probatorio, il controllo dell’attendibilità e della concludenza delle prove, la scelta, tra le risultanze probatorie, di quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione, nonché la scelta delle prove ritenute idonee alla formazione del proprio convincimento

Cessione del credito IVA per la sua validità nei confronti dell’Amministrazione finanziaria va fatta la notifica sia all’Agenzia delle Entrate che all’Agente della riscossione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 19986 depositata il 12 luglio 2023, intervenendo in tema di efficacia della cessione del credito IVA, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... In materia tributaria, la cessione dei crediti richiesti a rimborso, per essere efficace, presuppone, ai sensi dell'art. 1, comma 4, del d.m. 30 [...]

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