CIVILE – CASSAZIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 aprile 2021, n. 10740 – La sentenza è nulla allorquando essa, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche, congetture

La sentenza è nulla allorquando essa, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all'interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche, congetture

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 aprile 2021, n. 10986 – La sospensione della delibera assembleare di esclusione del socio, disposta in via cautelare, ha natura conservativa, mirando ad evitare che la durata del processo possa incidere irreversibilmente sulla posizione del socio stesso

La sospensione della delibera assembleare di esclusione del socio, disposta in via cautelare, ha natura conservativa, mirando ad evitare che la durata del processo possa incidere irreversibilmente sulla posizione del socio stesso

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 23 aprile 2021, n. 10833 – Il ricorso straordinario per cassazione previsto dall’art. 111, settimo comma, Cost., è proponibile avverso ogni provvedimento giurisdizionale, anche se emesso in forma di decreto o di ordinanza, che abbia, però, i caratteri della decisorietà e della definitività, e cioè che pronunci – o venga comunque ad incidere – su diritti soggettivi e che, dunque, se fosse sottratto ad impugnazione, arrecherebbe a colui il cui diritto è stato sacrificato un pregiudizio non altrimenti rimediabile

Il ricorso straordinario per cassazione previsto dall'art. 111, settimo comma, Cost., è proponibile avverso ogni provvedimento giurisdizionale, anche se emesso in forma di decreto o di ordinanza, che abbia, però, i caratteri della decisorietà e della definitività, e cioè che pronunci - o venga comunque ad incidere - su diritti soggettivi e che, dunque, se fosse sottratto ad impugnazione, arrecherebbe a colui il cui diritto è stato sacrificato un pregiudizio non altrimenti rimediabile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 aprile 2021, n. 10382 – Il divieto di concorrenza di cui al contratto inter partes come riflesso di un connaturato dovere di buona fede nell’esecuzione del contratto, previsto in via generale dall’art. 1375 c.c. e non come limite ulteriore alla libertà negoziale dell’agente, non qualificabile come clausola vessatoria e tale, perciò, da non richiedere, ai fini della sua validità, la doppia sottoscrizione ai sensi dell’art. 1341 c.c.

Il divieto di concorrenza di cui al contratto inter partes come riflesso di un connaturato dovere di buona fede nell'esecuzione del contratto, previsto in via generale dall'art. 1375 c.c. e non come limite ulteriore alla libertà negoziale dell'agente, non qualificabile come clausola vessatoria e tale, perciò, da non richiedere, ai fini della sua validità, la doppia sottoscrizione ai sensi dell'art. 1341 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 aprile 2021, n. 10381 – Inammissibilità della prova per testi o per presunzioni della stipula di contratti, per i quali è richiesta la forma scritta ad probationem

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 aprile 2021, n. 10381 Accertamento del rapporto di agenzia - Difetto di prova - Dichiarazione confessoria della controparte - Carattere simulatorio del contratto a progetto prodotto dalla Società - Dimostrazione della diversa matrice negoziale del rapporto intercorso - Inammissibilità della prova per testi o per presunzioni della stipula di [...]

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