COMMISSIONI TRIBUTARIE

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI SIRACUSA – Sentenza 23 ottobre 2018, n. 4130 – La cartella emessa ex art. 36 bis d.P.R. n. 600 del 1973 non ha natura impositiva poiché deriva da una mera liquidazione dei tributi già esposti dal contribuente e, con riferimento alle sanzioni, da un riscontro meramente formale dell’omissione

Nel giudizio tributario, la cartella emessa ex art. 36 bis d.P.R. n. 600 del 1973 non ha natura impositiva poiché deriva da una mera liquidazione dei tributi già esposti dal contribuente e, con riferimento alle sanzioni, da un riscontro meramente formale dell'omissione, sicché, nel caso in cui dai dati esposti dal contribuente emerga un tardivo versamento delle ritenute operate, incombe sullo stesso l'onere di dimostrare l'erroneità della dichiarazione, mediante prova della data effettiva e della tempestività dei pagamenti delle retribuzioni e delle contestuali ritenute. "

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINICALE MILANO – Sentenza 20 settembre 2018, n. 3870 – Nullità degli atti di ingiunzione per mancata indicazione della qualifica della persona a cui sono stati notificati gli avvisi di accertamento

Nullità degli avvisi sopra citati poiché nelle relative relate di notifica non vi è l'indicazione della qualifica della persona che ha firmato per ricevuta le predette relate. Vale a dire che dagli atti prodotti dal Comune e dalle predette relate non emerge la prova che gli avvisi siano stati notificati al ricorrente e che pertanto lo stesso sia stato posto in condizione di difendersi e di impugnarli Pertanto dalla dichiarazione di nullità degli avvisi presupposti deriva la nullità dell'ingiunzione impugnata

COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE ROMA – Sentenza 24 settembre 2018, n. 16264 – Avviso bonario – Ogni atto adottato dall’ente impositore che porti a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria, con esplicitazione delle concrete ragioni fattuali e giuridiche, è impugnabile davanti al giudice tributario, senza necessità che si manifesti in forma autoritativa

in tema di contenzioso tributario, l'elencazione degli atti impugnabili contenuta nell'art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992 ha natura tassativa, ma, in ragione dei principi costituzionali di tutela del contribuente e di buon andamento della P.A., ogni atto adottato dall'ente impositore che porti a conoscenza del contribuente una specifica pretesa tributaria, con esplicitazione delle concrete ragioni fattuali e giuridiche, è impugnabile davanti al giudice tributario, senza necessità che si manifesti in forma autoritativa, sicché è immediatamente impugnabile dal contribuente anche la comunicazione d'irregolarità, ex art. 36-bis, comma 3, del D.P.R. n. 600 del 1973

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sezione 11 sentenza n. 7475 depositata il 5 settembre 2018

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sezione 11 sentenza n. 7475 depositata il 5 settembre 2018 La proprietà di un immobile non abitabile non esclude dall’agevolazione per l’acquisto di prima casa L’agevolazione per l’acquisto della prima casa va riconosciuto al contribuente già proprietario di altro immobile che, per le sue oggettive ed incontestate caratteristiche dimensionali [...]

Commissione Tributaria Regionale per il Molise sezione 1 sentenza n. 563 depositata il 11 settembre 2018 – In tema di contenzioso tributario, la notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato deve ritenersi inesistente, e come tale non suscettibile di sanatoria

In tema di contenzioso tributario, la notifica a mezzo posta del ricorso introduttivo del giudizio tributario effettuata mediante un servizio gestito da un licenziatario privato deve ritenersi inesistente, e come tale non suscettibile di sanatoria

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO – Sentenza 20 settembre 2018, n. 6289 – Tassazione dividendi ed applicazione dell’art. 10 Convenzione Italia/Romania del 14/1/77 che regola le doppie imposizioni, secondo cui i dividendi pagati da una società residente in uno stato contraente ad un soggetto residente in Italia, sono imponibili in tale ultimo paese, mentre, il paragrafo 4 della Convenzione che prevede una deroga se il percipiente dei dividendi è un imprenditore in Romania – Onere di provare la qualifica di imprenditore

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO - Sentenza 20 settembre 2018, n. 6289 Imposte dirette - Accertamento - IRPEF - Art. 10 Convenzione Italia/Romania - Dividendi pagati da società residente in uno Stato contraente - Tassazione in Italia ove sia qui residente il percipiente - Deroga ove il percipiente sia imprenditore in Romania Fatto La parte contribuente [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO – Sentenza 20 settembre 2018, n. 6246 – ICI – Imponibilità al verificarsi della condizione sospensiva del trasferitmeto

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO - Sentenza 20 settembre 2018, n. 6246 Tributi - ICI - Proprietà dell'immobile - Decorrenza imposizione - Promissario acquirente - Sentenza che dispone il trasferimento subordinato a condizione sospensiva - Imponibilità al verificarsi della condizione Fatto e diritto Con ricorso in data 28 marzo 2017, la S.r.l. T.I. ha proposto appello [...]

Commissione Tributaria Regionale per il Molise sezione 2 sentenza n. 387 depositata il 6 luglio 2017 – Gli studi hanno natura di “atti amministrativi generali di organizzazione che da soli non si possono considerare sufficienti perché l’Ufficio tributario operi l’accertamento senza che l’attività amministrativa sia completata nel rispetto del principio generale del giusto procedimento

Commissione Tributaria Regionale per il Molise sezione 2 sentenza n. 387 depositata il 6 luglio 2017 FATTO La società ……………. esercente in …………. attività di Agenzia di rappresentanza di materiali edili, in persona dcl rappresentante legale, rappresentata e difesa dal dott. …………….. presso il cui studio eleggeva domicilio, proponeva ricorso avverso avviso di accertamento delle [...]

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