LAVORO – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 dicembre 2021, n. 39149 – In caso di cessione di ramo d’azienda, ove su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all’art. 2112 cod. civ., le retribuzioni in seguito corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell’alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell’obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

In caso di cessione di ramo d'azienda, ove su domanda del lavoratore ceduto venga giudizialmente accertato che non ricorrono i presupposti di cui all'art. 2112 cod. civ., le retribuzioni in seguito corrisposte dal destinatario della cessione, che abbia utilizzato la prestazione del lavoratore successivamente alla messa a disposizione di questi delle energie lavorative in favore dell'alienante, non producono un effetto estintivo, in tutto o in parte, dell'obbligazione retributiva gravante sul cedente che rifiuti, senza giustificazione, la controprestazione lavorativa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 dicembre 2021, n. 38592 – In tema di locatio operi s è possibile che le parti stabiliscano il patto di gratuità della prestazione; il che vuol dire che il professionista può anche liberamente decidere di rinunciare al compenso senza che ciò faccia venire meno l’obbligo contrattuale. L’assenza dell’esistenza di un rapporto contrattuale, imporrebbe di ritenere responsabile il professionista ai sensi dell’art. 2043 cod. civ.

In tema di locatio operi s è possibile che le parti stabiliscano il patto di gratuità della prestazione; il che vuol dire che il professionista può anche liberamente decidere di rinunciare al compenso senza che ciò faccia venire meno l'obbligo contrattuale. L'assenza dell'esistenza di un rapporto contrattuale, imporrebbe di ritenere responsabile il professionista ai sensi dell'art. 2043 cod. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 dicembre 2021, n. 38709 – Riconoscimento rendita di invalidità – Liquidazione delle spese di lite

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 dicembre 2021, n. 38709 Contenzioso - Riconoscimento rendita di invalidità - Liquidazione delle spese di lite Rilevato che 1. La Corte di appello di Napoli, con la sentenza n. 6554/2019, in parziale modifica della pronuncia n. 1384/2013 emessa dal Tribunale di Nola, ha dichiarato il diritto di S.M. alla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 dicembre 2021, n. 38659 – In materia d’infortuni sul lavoro e malattie professionali, trova applicazione la regola dell’art. 41 cod. pen., con la conseguenza che il rapporto causale tra l’evento e il danno è governato dal principio di  equivalenza delle condizioni

In materia d'infortuni sul lavoro e malattie professionali, trova applicazione la regola dell'art. 41 cod. pen., con la conseguenza che il rapporto causale tra l'evento e il danno è governato dal principio di  equivalenza delle condizioni

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 dicembre 2021, n. 38658 – In merito agli effetti sul processo dei vizi della notifica dell’atto di riassunzione regolarmente depositato, ne ha escluso l’estinzione, affermandone la legittimità a condizione che esso contenga gli elementi idonei ad individuare il giudizio che si intende proseguire, e sostenendo la correttezza della decisione dei giudice del merito di concedere un nuovo termine perentorio alla parte procedente

In merito agli effetti sul processo dei vizi della notifica dell'atto di riassunzione regolarmente depositato, ne ha escluso l'estinzione, affermandone la legittimità a condizione che esso contenga gli elementi idonei ad individuare il giudizio che si intende proseguire, e sostenendo la correttezza della decisione dei giudice del merito di concedere un nuovo termine perentorio alla parte procedente. In tema di benefici previdenziali in favore dei lavoratori esposti all'amianto, anche in mancanza di certificazione dell' INAIL spetta al giudice di merito accertare l'esposizione del lavoratore al rischio qualificato ultradecennale, valutando gli elementi probatori in suo possesso, ivi compresi gli atti di indirizzo del Ministero del lavoro, con apprezzamento di situazioni di fatto non suscettibile di riesame, in sede di legittimità, se congruamente motivato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2021, n. 38209 – In tema di valutazione delle prove solo l’errore di percezione, cadendo sulla ricognizione del contenuto oggettivo della prova, qualora investa una circostanza che ha formato oggetto di discussione tra le parti, è sindacabile ai sensi dell’art. 360 primo comma n. 4 cod.proc.civ. per violazione dell’art. 115 del medesimo codice, norma che vieta di fondare la decisione su prove reputate dal giudice esistenti, ma in realtà mai offerte

In tema di valutazione delle prove solo l'errore di percezione, cadendo sulla ricognizione del contenuto oggettivo della prova, qualora investa una circostanza che ha formato oggetto di discussione tra le parti, è sindacabile ai sensi dell'art. 360 primo comma n. 4 cod.proc.civ. per violazione dell'art. 115 del medesimo codice, norma che vieta di fondare la decisione su prove reputate dal giudice esistenti, ma in realtà mai offerte

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